Un dipendente della centrale nucleare di Zaporizhzhia, situata in territorio controllato dalla Russia, è stato ucciso da un drone ucraino. Lo ha riferito l’amministrazione russa della centrale. “Un autista è stato ucciso da un drone appartenente alle forze armate ucraine nell’officina dei trasporti della centrale nucleare”, si legge in una dichiarazione di funzionari russi. La stessa fonte ha affermato che “qualsiasi attacco alla centrale nucleare costituisce una minaccia non solo per le persone, ma anche per la sicurezza nazionale”. L’incidente si è verificato all’indomani del 40esimo anniversario dell’incidente di Chernobyl
Lituania, 13 a giudizio per tentati omicidi di esule russo e attivista pro ucraino
La procura generale della Lituania ha iniziato le indagini preliminari nei confronti di 13 persone accusate di aver organizzato l’omicidio di un esule russo e di un attivista pro ucraino lituano. Secondo quanto dichiarato dal procuratore genrale ad interim, Martynas Jovaisa, sette degli imputati si trovano in carcere in Lituania, mentre un altro sospettato è attualmente detenuto in Grecia. Gli imputati, tra cui si trovano cittadini di Lituania, Ucraina, Russia, Bielorussia, Georgia, Lettonia, Moldavia e Grecia, sono stati accusati di omicidio a scopo terroristico, un reato per cui la pena detentiva massima prevista in Lituania è l’ergastolo.
Kiev convoca l’ambasciatore israeliano per “il contrabbando di grano ucraino”
“Ho convocato ufficialmente l’ambasciatore israeliano a Kiev. Domani mattina presenteremo la nostra nota di protesta e richiederemo i provvedimenti del caso”. Lo afferma su X Andrii Sybiha, ministro degli Esteri ucraino, in merito all’acquisto israeliano di grano ucraino rubato dai soldati russi nei territori occupati. “È difficile comprendere la mancanza di una risposta adeguata da parte di Israele alla legittima richiesta dell’Ucraina riguardo la precedente nave che ha consegnato merci rubate ad Haifa”, ha dichiarato Sybiha in riferimento all’Abinsk, portarinfuse battente bandiera russa entrata nello Stato ebraico due settimane fa. “Ora che un’altra imbarcazione di questo tipo è arrivata ad Haifa, avvertiamo Israele affinché non accetti il grano rubato, in modo da non compromettere le relazioni amichevoli tra i nostri Paesi”, conclude il titolare degli Esteri di Kiev in riferimento alla nave Panormitis.
Merz: “Possibile che Kiev debba fare concessioni territoriali per pace”
Il cancelliere Friedrich Merz ha indicato che il percorso dell’Ucraina verso la pace e l’Unione Europea potrebbe comportare concessioni territoriali e che entrambe le questioni potrebbero essere infine decise tramite referendum paralleli. Merz ha avvertito che un accordo di pace potrebbe significare che “parte del territorio ucraino potrebbe non essere più ucraino”, durante una visita al liceo Carolus-Magnus di Marsberg, nella Renania Settentrionale-Vestfalia, come riporta Ntv. Sull’adesione dell’Ucraina alla Ue, il cancelliere ha evidenziato come il percorso richieda ancora tempo: “Zelensky aveva l’idea di entrare nell’Ue il 1° gennaio 2027. Non funzionerà. Nemmeno il 1° gennaio 2028 è realistico”. “Non possiamo ammettere un Paese in guerra nell’Unione Europea. La guerra deve finire. In secondo luogo, l’Ucraina deve soddisfare tutte le condizioni, ad esempio, lo stato di diritto. Anche la questione della corruzione è migliorata, ma non è ancora sufficiente”, ha aggiunto.
Un tribunale russo dichiara “estremista” la Rete Lgbt russa
Un tribunale russo ha dichiarato “estremista l’organizzazione “Rossiyskaya Lgbt-set’ (Rete Lgbt russa), nota, in particolare, per aver aiutato persone perseguitate per la loro omosessualità a fuggire dalle regioni del Caucaso settentrionale. “Il tribunale ha accolto le richieste del ricorrente amministrativo. Il movimento pubblico è stato designato come organizzazione estremista e le sue attività sono vietate in Russia” si legge nel comunicato dell’ufficio stampa unificato dei tribunali di San Pietroburgo. Il procedimento amministrativo è stato aperto a febbraio dalla Direzione per San Pietroburgo e Leningrado del ministero della Giustizia. Lo stesso ministero nel 2021 aveva inserito la “Rete Lgbt russa” e il suo co-fondatore, Igor Kochetkov, tra gli “agenti stranieri”. Nel 2023, la Corte Suprema della Federazione Russa ha emesso una sentenza con la quale dichiarava “estremista” il “movimento pubblico internazionale Lgbt”, che nella realtà non è dotato di una struttura formale. In seguito nel Paese sono state adottate sentenze contro organizzazioni che tutelano i diritti della comunità Lgbtq.
Mosca: “Aiea sia intransigente sugli attacchi ucraini alla centrale di Zaporizhzhia”
Mosca si aspetta che il segretariato dell’Aiea e il direttore generale dell’organizzazione, Rafael Grossi in persona, siano intransigenti verso le illegalità dell’Ucraina. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando la morte di un dipendente della centrale nucleare di Zaporizhzhya a causa di un attacco delle forze armate ucraine contro l’impianto. “Siamo convinti che la comunità internazionale abbia l’obbligo di infliggere al regime di Kiev una meritata e severa condanna, costringendolo a cessare gli attacchi contro la centrale nucleare di Zaporizhzhya e altri impianti civili”, ha affermato Zakharova, citata da Tass.
Commissario Ue Kubilius: “Adesione dell’Ucraina al mercato unico è la prima pietra miliare”
“L’adesione immediata dell’Ucraina al mercato unico costituirebbe la prima pietra miliare di un percorso di integrazione più lungo, simile a quello seguito da Svezia, Finlandia e Austria all’inizio degli anni ’90”. Lo ha detto il commissario alla Difesa, Andrius Kubilius, alla conferenza di alto livello “La strada verso l’URC – Dimensione sicurezza e difesa”. “Spesso consideriamo l’integrazione dell’Ucraina come una sorta di assistenza umanitaria che noi europei possiamo concedere a condizione che l’Ucraina impari le regole del buon comportamento” ha concluso il commissario.
Cremlino: “Negoziati sull’Ucraina in pausa perché gli Usa sono più impegnati sull’Iran”
Gli Stati Uniti sono attualmente più preoccupati dal conflitto in Medioriente, il che ha portato a una pausa nel dialogo sul conflitto in Ucraina. Lo ha affermato il portavoce del Cremlin, Dmitry Peskov. “mettiamola così: l’Iran è la guerra che gli Stati Uniti stanno conducendo, ed è per questo che sono molto più preoccupati per gli eventi in Iran e che c’è una pausa nel processo di pace in Ucraina”, le parole di Peskov citate da Ria Novosti.
Media, Israele acquista grano di Kiev rubato dai russi
Israele acquisterebbe grano ucraino rubato dai russi nei territori occupati. Lo riportano Haaretz e Barak Ravid, analista di Axios. Secondo Ravid, che sul suo profilo X cita una fonte diplomatica ucraina di alto livello, la nave Panormitis, “che presumibilmente trasporta grano rubato dai territori ucraini occupati” se “dovesse entrare nel porto di Haifa e scaricare il suo carico” provocherebbe una crisi nelle relazioni tra Ucraina e lo Stato ebraico. “Stiamo monitorando questa nuova nave e non lasceremo correre. Se le verrà permesso di attraccare e scaricare, ci saranno ripercussioni, in particolare per i nostri rapporti bilaterali”, ha dichiarato la fonte diplomatica ucraina citata da Axios. La stessa fonte ha aggiunto: “Se questa nave e il suo carico non verranno respinti, ci riserviamo il diritto di ricorrere a tutte le misure diplomatiche e legali internazionali disponibili”.
Cavo Dragone: “La Russia perde 35mila uomini al mese”
Nel conflitto in Ucraina è stato ormai raggiunto un sostanziale punto di stallo, ma le perdite russe rimangono elevate. Lo ha dichiarato il presidente del Comitato militare della Nato, l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, in un’intervista rilasciata all’agenzia stampa ucraina Rbc. “Sono d’accordo sul fatto che ci sia una situazione di stallo, ma c’è anche un’enorme perdita di vite umane da parte russa. Voglio dire, ne perdono 35 mila al mese, qualcosa del genere. E hanno perso 20 mila uomini nell’intera guerra russo-afghana, durata 10 anni. Quindi, è incredibile”, ha detto Cavo Dragone. “La situazione al fronte è considerata disperata, eppure il costo per Mosca è enorme” ha concluso
Cavo Dragone: “Tutti i 32 alleati della Nato stanno sostenendo Kiev”
“La Nato, tutti i 32 alleati, stanno sostenendo l’Ucraina come prima, anche di più se possibile. Tutti noi, tutta l’Alleanza. Nessuno è fuori da questo impegno”. Lo ha affermato il presidente del comitato militare della Nato, l’Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone in un’intervista all’agenzia Rbc-Ukraine
Nato, Cavo Dragone: “La Russia è la minaccia numero uno”
“La Russia è la minaccia numero uno. Non ci sono dubbi”. Lo ha affermato il presidente del comitato militare della Nato, l’Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone in un’intervista all’agenzia Rbc-Ukraine “Sul fronte non convenzionale, – ha aggiunto l’Ammiraglio – i gruppi terroristici sono ancora presenti, ancora dormienti, e potrebbero tornare a crescere” e poi “minacce ibride e non convenzionali sono in corso, e continueranno. Possiamo aspettarci che la Russia sia desiderosa di recuperare ciò che aveva prima del crollo dell’Urss”
Mosca mette al bando i funzionari Ue coinvolti nelle decisioni sugli aiuti a Kiev
In risposta al ventesimo pacchetto di sanzioni, approvato dal Consiglio Ue il 23 aprile, Mosca ha inserito nella lista nera i rappresentanti dei Paesi coinvolti nelle decisioni sulla fornitura di aiuti militari all’Ucraina. Lo ha annunciato in una nota il ministero degli Esteri russo. “In risposta alle decisioni illegittime dell’Ue, la Russia ha ampliato significativamente l’elenco dei rappresentanti delle istituzioni europee, degli Stati membri e di diversi Paesi europei allineati alla politica anti-russa di Bruxelles, ai quali è vietato l’ingresso nel nostro Paese in conformità con la Legge federale n. 114-FZ del 15 agosto 1996”, si legge nel comunicato. Secondo Mosca, le “azioni di Bruxelles, che aggirano il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, violano gravemente il diritto internazionale”
Media: “Israele acquista il grano ucraino rubato dai russi”
Israele acquisterebbe grano ucraino rubato dai russi nei territori occupati. Lo riportano Haaretz e Barak Ravid, analista di Axios. Secondo Ravid, che cita una fonte diplomatica ucraina di alto livello, la lave Panormitis, che “presumibilmente” trasporta il grano contrabbandato da Mosca, potrebbe entrare nel porto di Haifa, causando una crisi nelle relazioni tra Kiev e lo Stato ebraico. “Stiamo monitorando questa nave e il suo carico. Non lasceremo correre. Se le verrà permesso di attraccare e scaricare, ci saranno ripercussioni, in particolare per i nostri rapporti bilaterali”, ha rivelato la fonte ucraina citata da Axios. “Ci riserviamo il diritto di rispondere a livello legale e diplomatico – ha continuato – visto che Israele ha già ignorato le nostre richieste riguardo alla nave precedente che ha scaricato grano rubato nel porto di Haifa”. Il riferimento è alla nave Abinsk che, come rivelato da Haaretz, due settimane fa ha attraccato al porto di Haifa. Secondo una dichiarazione ufficiale del governo di Kiev, la portarinfuse batteva bandiera russa e trasportava grano ucraino rubato per un valore di milioni di dollari. Secondo il media israeliano, i profitti derivanti dalla vendita di questa merce sui mercati di tutto il mondo, hanno finanziato la macchina bellica di Vladimir Putin. Non un caso isolato, visto che nel 2023, a un anno dall’invasione russa, “almeno due navi cariche di grano rubato erano arrivate in Israele”, aggiunge Haaretz
Russia, proposta per reintrodurre la “stanza di Lenin” nelle scuole
Nelle scuole russe dovrebbero tornare le ‘stanze di Lenin’ per instillare nei bambini i valori richiesti dallo Stato e un forte senso morale che contrasti l’influenza occidentale. La proposta di riattivare le aule che in Urss erano dedicate al tempo libero, ma soprattutto all’indottrinamento politico e ideologico è arriva dal senatore russo Airat Gibatdinov, membro della Commissione per la Scienza e l’Istruzione, che ha parlato con la Tass. Gibatdinov ha spiegato che, durante il periodo sovietico, queste stanze erano “luoghi di aggregazione dove si combinavano istruzione, svago ed educazione”. “Vale la pena riscoprire la pratica di creare aule dedicate a Lenin nelle scuole, nelle aziende e nelle organizzazioni. Oggi, sullo sfondo dei tentativi di riscrivere la storia e sopprimere l’agenda culturale russa, tali iniziative sono di nuovo richieste. Se lo Stato non si occupa della memoria storica, altri lo faranno al posto suo, ma nel proprio interesse”, ha affermato il senatore. Nell’Urss, la “stanza di Lenin” era uno spazio concepito per il tempo libero collettivo e la propaganda politica. Solitamente ospitava busti e ritratti del leader della Rivoluzione d’Ottobre del 1917, insieme a materiale di propaganda del partito
Ue: “Gli stati membri possono aprire i negoziati di adesione”
“L’Ucraina ha fatto tutto il necessario per aprire il primo e gli altri cluster negoziali” per l’accesso all’Ue. Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea per l’Allargamento, Guillaume Mercier, nel briefing quotidiano con la stampa. “L’Ucraina ha compiuto progressi su riforme chiave, nonostante il contesto molto difficile, e abbiamo assistito a passi avanti estremamente importanti. Questo è già stato evidenziato nell’ampio rapporto che abbiamo pubblicato l’anno scorso, e lo abbiamo ripetuto più volte. Anche la presidente von der Leyen, ha sottolineato questo punto la settimana scorsa a Cipro”, ha aggiunto. “Per quanto riguarda il calendario, come Commissione abbiamo fatto tutto il possibile dal punto di vista tecnico. Abbiamo inviato tutta la documentazione al Consiglio e gli Stati membri possono aprire il primo cluster non appena lo desiderano. Il calendario non è nelle nostre mani. Da parte nostra, continueremo a sostenere gli Stati membri e l’Ucraina in questo processo e li esortiamo a procedere rapidamente”, ha concluso Mercier
Ucraina, accordo con la Norvegia per la produzione congiunta di droni
L’Ucraina e la Norvegia stanno avviando un programma per la produzione congiunta di droni di droni d’attacco a medio raggio. È quanto riporta il giornale ucraino Ukrainska Pravda citando il ministero della Difesa di Kiev. “Tutti i prodotti fabbricati nell’ambito del progetto saranno trasferiti alle Forze di Difesa dell’Ucraina”, riferisce il ministero. Il relativo accordo è stato firmato a Kiev dall’ambasciatore norvegese in Ucraina, Lars Ragnar Aalerud Hansen, e dal vice ministro della Difesa ucraino per l’Integrazione Europea, Serhiy Boev”.
Kiev: “14 feriti dopo raid russo su Odessa”
Le autorità ucraine hanno reso noto che un attacco con droni russi sulla città meridionale di Odessa ha ferito 14 persone, tra cui due bambini. I droni hanno colpito quartieri residenziali e infrastrutture civili ha dichiarato il capo dell’amministrazione cittadina, Serhii Lysak. Cinque dei feriti, per lo più con lesioni da schegge, sono stati ricoverati in ospedale, secondo il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleh Kiper.
Berlino: “La convocazione dell’ambasciatore tedesco? Accuse prive di fondamento”
“Le accuse russe che vengono mosse sono del tutto ingiustificate e prive di fondamento”. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri tedesco in conferenza stampa, in merito alla convocazione dell’ambasciatore tedesco a Mosca da parte del ministero degli Esteri russo. Secondo le informazioni, l’ambasciatore è stato convocato in seguito a quelli che Mosca ha definito come “contatti tra politici tedeschi e organizzazioni terroristiche”. Una possibile convocazione dell’ambasciatore russo, nel caso, sarà “comunicata attraverso i canali abituali”, ha poi aggiunto la portavoce
Zelensky: “Nell’ultima settimana i russi hanno lanciato 1.900 droni”
“Nel corso dell’ultima settimana, la Federazione Russa ha lanciato contro l’Ucraina circa 1.900 droni d’attacco, quasi 1.400 bombe aeree guidate e circa 60 missili di vario tipo. Ciò evidenzia quanto siano tempestivi i nuovi contributi dei partner all’iniziativa Purl, così come l’approvazione del ventesimo pacchetto di sanzioni dell’Ue e il pacchetto di sostegno europeo da 90 miliardi di euro concordato a Cipro. Ringrazio tutti i nostri partner che stanno collaborando”. Lo ha affermato su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Il nostro sistema di difesa aerea sta già dimostrando un tasso di successo molto elevato nell’intercettazione dei droni: oltre il 90% e dobbiamo continuare a lavorare per garantire che questo tasso continui ad aumentare, non solo contro i droni, ma anche contro le minacce balistiche”, ha aggiunto. “Ogni ulteriore fornitura di missili per la difesa aerea significa vite salvate e una migliore protezione per le nostre città e infrastrutture critiche”, ha concluso
Governatore: “Un morto per droni ucraini nella regione russa di Belgorod”
Un civile è rimasto ucciso e altri cinque feriti in seguito ad attacchi di droni ucraini nei distretti di Shebekino e Belgorod, nella regione di Belgorod. Lo ha riferito il governatore della regione, Vyacheslav Gladkov.
“Un quadricottero ha colpito un’abitazione privata nel villaggio di Voznesenovka, nel distretto di Shebekino. Un uomo ha riportato diverse ferite da schegge ed è morto durante il trasporto in ospedale”, ha scritto Gladkov su Telegram
Cremlino: “Rendiamo noti tutti i contatti fra Putin e Trump”
Il Cremlino ha dichiarato di “informare sempre” entrambe le parti delle conversazioni telefoniche tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente statunitense Donald Trump. Lo riporta Interfax. “Io e il mio collega” – l’assistente presidenziale Yuri Ushakov – stiamo tenendo dei briefing in merito alle conversazioni telefoniche che hanno avuto luogo”. Domenica il presidente americano Donald Trump ha dichiarato di continuare a comunicare con Putin, ma non ha rivelato la data del loro ultimo contatto
Massiccio attacco russo a Odessa, feriti e danni a grattacieli e hotel
Nella notte, la città ucraina di Odessa è stata colpita da un massiccio attacco di droni da parte della Russia. “Il nemico ha sferrato un attacco massiccio contro le zone residenziali e le infrastrutture civili di Odessa. Dieci persone, tra cui due bambini, hanno richiesto assistenza medica”, ha fatto sapere in un post su Telegram il capo dell’amministrazione militare di Odessa, Serhit Lysak. I danni maggiori sono stati registrati a edifici residenziali, un hotel e strutture nel distretto di Primorsky, nel centro città. Anche i distretti di Khadzhibeysky e Kyivsky sono stati colpiti dai raid aerei russi, che hanno preso di mira grattacieli, edifici privati e veicoli
Esercito Kiev: “I russi stanno pressando su tutti i fronti”
Le truppe russe stanno cercando di condurre operazioni offensive e di esercitare pressione su diverse direzioni del fronte, variando l’intensità degli attacchi. Lo ha annunciato in televisione il portavoce del Gruppo delle Forze Congiunte, Viktor Tregubov, secondo quanto riportato da Ukrinform. “La situazione è piuttosto instabile al momento, perché i russi stanno cercando di avanzare in tutte le direzioni, dosando e modulando le proprie azioni. Se consideriamo le ultime settimane e gli ultimi giorni, hanno esercitato pressione, ad esempio, sulla stessa regione di Lyman, oppure hanno tentato di avanzare verso Vovchansk. Pertanto, non posso indicare una direzione specifica per questa settimana”, ha affermato Tregubov. Ha osservato che le truppe russe continuano a esercitare pressione alla periferia di Kupyansk e che la pressione sulla sponda orientale del fiume Oskill è costante. Secondo lui, le unità ucraine stanno respingendo gli attacchi e infliggendo perdite al nemico, impedendogli di avanzare in profondità nelle linee difensive
Zelensky chiede al Parlamento di estendere la legge marziale fino al 2 settembre
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha presentato alla Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, il progetto di legge sull’estensione della legge marziale e sulla mobilitazione in Ucraina fino al 2 settembre. Di conseguenza, il parlamento valuterà la possibilità di estendere la legge marziale e la mobilitazione per la diciannovesima volta. Lo scrive Ukrainska Pravda. “Prima di tutto – afferma Zelensky – tutti noi vogliamo che la guerra finisca, e poi finirà anche la legge marziale. E questa è l’unica via. Ma la legge marziale finirà quando in Ucraina saranno garantite le misure di sicurezza. Senza garanzie di sicurezza, questa guerra non finirà davvero, non potremo ammettere che sia finita, perché potrebbe esserci il rischio di una nuova aggressione da parte di un Paese confinante di questo tipo”
Mosca convoca l’ambasciatore di Berlino: “Contatti politici tedeschi-terroristi”
L’ambasciatore tedesco a Mosca, Alexander Graf Lambsdorff, è stato convocato al ministero degli Esteri russo, secondo quanto riferito dal suo ufficio stampa. Lambsdorff dovrà comparire questa mattina in merito a presunti contatti tra politici tedeschi e organizzazioni terroristiche, ha dichiarato la sua portavoce alla Dpa, come riportato da Die Zeit. I dettagli delle accuse non sono ancora noti. “Naturalmente mi presenterò alla convocazione. Ritengo improbabile che la parte russa riesca a comprovare le proprie accuse”, ha dichiarato Lambsdorff in anticipo, secondo quanto riferito dal suo portavoce. Ulteriori informazioni saranno fornite dopo l’incontro al ministero. Lambsdorff è ambasciatore tedesco in Russia dal 2023. In precedenza, è stato membro del Parlamento europeo e membro del Bundestag per l’Fdp
Drone vicino alla centrale di Zaporizhzhia, ucciso un dipendente
Un dipendente della centrale nucleare di Zaporizhzhia, situata in territorio controllato dalla Russia, è stato ucciso da un drone ucraino. Lo ha riferito l’amministrazione russa della centrale. “Un autista è stato ucciso da un drone appartenente alle forze armate ucraine nell’officina dei trasporti della centrale nucleare”, si legge in una dichiarazione di funzionari russi. La stessa fonte ha affermato che “qualsiasi attacco alla centrale nucleare costituisce una minaccia non solo per le persone, ma anche per la sicurezza nazionale”. L’incidente si è verificato all’indomani del 40esimo anniversario dell’incidente di Chernobyl. Alle commemorazioni, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di “terrorismo nucleare”, sottolineando che i droni russi sorvolano regolarmente il sito e che uno di essi ha colpito la struttura protettiva lo scorso anno. La centrale di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa, occupata dalla Russia dal marzo 2022, si trova sulla riva meridionale del fiume Dnepr, che funge da linea di confine naturale tra le parti in conflitto. L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) ha più volte esortato Mosca e Kiev alla moderazione, temendo che un’azione militare “sconsiderata” possa innescare un “grave incidente nucleare”. Dall’inizio dell’offensiva su larga scala della Russia contro l’Ucraina nel febbraio 2022, Mosca e Kiev si sono ripetutamente accusate a vicenda di rischiare una catastrofe nucleare attaccando il sito
Servizi russi: “Uccisi due agenti di Kiev a Komi”
Nella Repubblica dei Komi, nel nord della Russia, due presunti agenti del governo di Kiev sono stati uccisi nel corso di un tentativo di arresto. Secondo quanro riferito dal Servizio di sicurezza federale della Russia (Fsb), i due sospettati “hanno opposto resistenza all’arresto e sono stati uccisi dal fuoco di risposta”. Secondo le ricostruzioni, su ordine dei servizi segreti ucraini stavano preparando un attentato a una raffineria di petrolio, utilizzando droni con armati con ordigni esplosivi di fabbricazione straniera
Kim Jong-Un: “La Russia vincerà”
Il leader nordcoreano Kim Jong-Un ribadisce il sostegno alla Russia nella guerra in Ucraina, promettendo di aiutare Mosca a ottenere la vittoria in quella che ha definito una “guerra sacra”. Secondo l’agenzia ufficiale Kcna, Kim ha assicurato che Pyongyang “continuerà a sostenere pienamente” la politica della Federazione russa nella difesa della propria sovranità e integrità territoriale. “L’esercito e il popolo russi otterranno sicuramente la vittoria”, ha aggiunto. Negli ultimi mesi la Corea del Nord ha inviato missili, munizioni e migliaia di soldati a supporto delle forze russe. In cambio, secondo gli analisti, Mosca avrebbe fornito assistenza finanziaria, tecnologia militare, cibo e energia al Paese, sempre più isolato sul piano diplomatico. Le dichiarazioni arrivano durante una visita a Pyongyang del ministro della Difesa russo Andrey Belousov, nell’ambito di un rafforzamento dei rapporti militari tra i due Paesi. Mosca ha indicato la disponibilità a firmare un piano di cooperazione per il periodo 2027-2031.
La reazione delle forze armate ucraine
Le truppe ucraine stanno dispiegando ingenti forze per contrattaccare al confine tra Donetsk, la regione di Zaporizhzhia e quella di Dnipropetrovsk. Lo ha dichiarato alla Tass il capo della Dpr, Denis Pushilin.
Raid russi su Odessa, 13 feriti
La Russia ha lanciato nella notte un nuovo attacco con droni contro Odessa, colpendo infrastrutture civili e ferendo almeno 13 persone, secondo quanto riferito da Kiev Independent che cita autorità locali. Le prime esplosioni sono state udite intorno all’1.30 ora locale, mentre l’aeronautica ucraina segnalava l’arrivo di sciami di droni russi diretti verso la città. Il governatore della regione, Oleh Kiper, ha riferito che i velivoli hanno colpito un edificio residenziale e un hotel, provocando incendi sul posto. Segnalati anche incendi di veicoli e danni a magazzini, mentre l’entità complessiva delle distruzioni non è ancora chiara. Situata nel sud dell’Ucraina, sul Mar Nero, Odessa è regolarmente bersaglio di attacchi russi contro infrastrutture civili, tra cui edifici residenziali e strutture energetiche. Il 24 aprile un raid con droni sulla città aveva colpito diverse abitazioni, causando la morte di una coppia e il ferimento di altre 15 persone.
Trump: “Ho avuto buone conversazioni con Putin e Zelensky”
“Stiamo cercando di fare qualcosa, ma è una guerra sanguinosa. L’odio fra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky è incredibile. Stiamo lavorando sulla situazione Russia-Ucraina, e speriamo di riuscirci”. Lo ha detto Donald Trump a Fox, affermando di aver avuto “buone conversazioni” sia con il presidente russo che con il suo omologo ucraino.