Guerra in Iran, le news di oggi in diretta. Più di 30 feriti in Bahrein per un drone iraniano

Senza sosta la battaglia su tutti i fronti coinvolti. Hezbollah annuncia: “Abbiamo abbattuto un elicottero dello Stato ebraico”. I media libanesi “pesanti combattimenti al confine con la Siria”. Intanto il presidente Usa parla dell’impennata del prezzo del petrolio: “Un piccolo scotto da pagare. Calerà presto”.

Idf annuncia nuova ondata raid su periferia sud di Beirut

Le forze armate israeliane hanno avviato un’ondata di attacchi aerei contro le infrastrutture di Hezbollah nella periferia sud di Beirut. Lo riportano i media dello Stato ebraico. In precedenza, l’esercito aveva avvertito che avrebbe colpito le filiali dell’associazione Al-Qard al-Hasan, notoriamente utilizzata da Hezbollah come una sorta di banca.

Udite nuove esplosioni a Teheran

Sono state udite nuove esplosioni a Teheran, la capitale iraniana, nel nono giorno di attacchi da parte della coalizione israelo-americana.

Mosca: “Situazione tesa a centrale nucleare Bushehr na nessun raid”

La situazione nei pressi della centrale nucleare iraniana di Bushehr rimane “tesa”, ma non sono stati segnalati attacchi nell’area della centrale o negli insediamenti del personale. Lo a riferito il Ceo di Rosatom, l’agenzia nucleare russa, Alexei Likhachev. Lo riporta Interfax. Likhachev ha aggiunto che i preparativi per l’evacuazione dei familiari e di parte del personale in Russia sono stati completati. “Saranno presto trasportati in un luogo sicuro”, ha dichiarato.

Il drone che ha attaccato la base Raf a Cipro aveva hardware russo

Il drone kamikaze che ha colpito la base aerea britannica a Cipro l’1 marzo scorso era equipaggiato con hardware militare russo. Lo scrive il Times. Il drone conteneva un sistema di navigazione Kometa-B di fabbricazione russa, un componente hardware visto per la prima volta nei droni intercettati dalle difese aeree ucraine a dicembre.
L’intelligence militare britannica ha ora inviato i componenti recuperati a un laboratorio nel Regno Unito per ulteriori indagini. Si ritiene che l’attacco sia stato lanciato da militanti di Hezbollah in Libano. Si tratterebbe delle prime prove del sostegno del Cremlino all’Iran nell’attuale conflitto.

India conferma morte di due connazionali in area Golfo

Il ministro degli Esteri indiano afferma che due marinai indiani sono stati uccisi durante la guerra in corso fra Iran, Israele e Stati Uniti. Subrahmanyam Jaishankar ha confermato i decessi in un discorso al parlamento indiano, aggiungendo che le vittime lavoravano nel settore della navigazione commerciale vicino alla zona di conflitto. Un altro marinaio risulta ancora disperso, ha detto. Il ministro non ha fornito ulteriori dettagli sulle navi coinvolte. “Questo conflitto in corso è una questione di particolare preoccupazione per l’India,” ha dichiarato Jaishankar, spiegando che quasi 10 milioni di indiani vivono e lavorano nei paesi del Golfo. La regione è anche centrale per la sicurezza energetica e commerciale dell’India, rappresentando quasi 200 miliardi di dollari all’anno in scambi commerciali, ha aggiunto. Jaishankar ha ribadito che l’India sostiene la pace nella regione e ha invitato a un ritorno al dialogo e alla diplomazia. “Promuoviamo la de-escalation, la moderazione e la protezione dei civili,” ha concluso.

Metsola: “Attacchi al Golfo condannabili, devono cessare”

“Gli attacchi dell’Iran al Golfo, compresi lo Stretto di Hormuz e il Golfo di Oman, sono condannabili, ingiustificabili e devono cessare immediatamente. Proprio come ogni Stato membro deve sapere con certezza che saremo uniti per affrontare qualsiasi minaccia. E a questo proposito, dobbiamo continuare a stare al fianco del popolo iraniano”. Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. “I paesi del Golfo sono importanti partner strategici in questi sforzi. Quando ho visitato gli Emirati Arabi Uniti per l’incontro dei relatori del Consiglio di cooperazione del Golfo (GCC) dell’UE l’anno scorso, abbiamo discusso tra noi proprio dei rischi che si stanno manifestando nella regione, ed è come se a sottolineare l’urgenza di quelle discussioni il regime iraniano abbia attaccato il Qatar proprio durante quella visita”.

Premier Qatar: “Da Teheran pericoloso errore di calcolo, ha distrutto tutto”

L’Iran ha commesso “un pericoloso errore di calcolo attacchi i Paesi del Golfo” come rappresaglia, così “ha distrutto tutto”. Lo ha dichiarato il primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman al Thani, in un’intervista esclusiva a Sky News, la prima dal lancio dell’operazione israelo-americana contro l’Iran. Si tratta di “un periodo molto difficile” e l’escalation, ha avvertito, rischia di destabilizzare la regione e di provocare onde d’urto nell’economia globale.

Cina: “No a attacchi a nuova Guida suprema”

La Cina dichiara di essere contraria a qualsiasi attacco alla nuova Guida suprema dell’Iran, Mojtaba Khameneil. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun – riportano i media di Pechino – ha dichiarato che la Cina ha “preso atto” delle informazioni in merito è che si tratta “di una decisione presa dall’Iran in linea con la sua costituzione nazionale”. La Cina – ha aggiunto – “si oppone all’ingerenza negli affari interni di altri paesi” invitando a rispettare “la sicurezza e l’integrità territoriale dell’Iran”.

Teheran: “Offensiva Usa contro l’Iran è tutta questione di petrolio”

“È tutta una questione di petrolio”. Lo scrive su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei in merito a quella che sarebbe la vera motivazione dietro la posizione di Washington e la sua guerra in corso contro l’Iran. Nello specifico, le parole di Baghaei fanno riferimento ad alcune dichiarazioni del senatore statunitense Lindsey Graham, che parlando a Fox News ha detto che dopo le azioni militari statunitensi contro Venezuela e Iran, gli Stati Uniti avranno “partnership con il 31% delle riserve petrolifere mondiali”, definendo Donald Trump “un uomo di pace e di affari”.

Missili dall’Iran, sirene nel nord e nel sud di Israele

Le sirene d’allarme stanno suonando nel nord e nel sud di Israele per un lancio di missili dall’Iran.

Zelensky: “Inviati esperti di droni in Giordania per proteggere basi Usa”

L’Ucraina sta inviando droni intercettori e una squadra di esperti per contribuire a proteggere le basi statunitensi in Giordania. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista al New York Times. Gli esperti, che dovrebbero arrivare in Giordania a breve, sono stati chiesti dagli Stati Uniti, secondo il Nyt. “Abbiamo risposto immediatamente” alla richiesta di Washington, ha detto Zelensky nell’intervista, notando che alcuni Paesi potrebbero anche mediare con la Russia per fermare gli attacchi.

Due feriti per i detriti ad Abu Dhabi dopo l’intercettazione di attacchi iraniani

Le autorità di Abu Dhabi hanno riferito che una persona ha riportato ferite lievi e un’altra ferite moderate, dopo la caduta di detriti a seguito dell’intercettazione di attacchi iraniani in arrivo sul Paese, secondo l’ufficio stampa dell’emirato. Lo riporta la Bbc. In precedenza, il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti aveva dichiarato di aver risposto a minacce missilistiche e di droni provenienti dall’Iran.

Nuovo ordine Idf di evacuazione periferia sud di Beirut

L’esercito israeliano ha emesso un nuovo avvertimento in Libano, invitando i residenti della periferia sud di Beirut a rispettare i precedenti ordini di evacuazione.
Avichay Adraee, portavoce delle Forze di difesa israeliane, ha pubblicato sui social media che le Idf agiranno “con la forza” contro le infrastrutture terroristiche appartenenti ad Al-Qard al-Hasan “nelle prossime ore”. Al-Qard al-Hasan è un’organizzazione finanziaria sanzionata dagli Stati Uniti, accusata da Israele di finanziare Hezbollah, sostenuto dall’Iran. Centinaia di migliaia di libanesi hanno intrattenuto rapporti con al-Qard al-Hasan, che è diventata popolare soprattutto nelle aree in cui opera Hezbollah a seguito della crisi bancaria del 2019, che ha visto le banche commerciali congelare i conti.

Borse: l’Europa apre in rosso, crolla Tokyo

Le principali Borse europee aprono la prima seduta della settimana in profondo rosso, mentre in Iran il conflitto va avanti senza sosta, su tutti i fronti coinvolti, e i future del petrolio toccano quota 107 dollari al barile. Nei primi minuti di scambi Francoforte cede il 2,27%, Parigi registra -2,35%, Londra segna -1,51% e Madrid -2,72%. Sulla piazza asiatica, a Tokyo si segnala un tonfo del Nikkei 225, che termina le contrattazioni a -5,20% con i timori di un’escalation della guerra in Medio Oriente.

Inviato cinese a Riad: “Pronti a sforzi per pace e stabilità Golfo”

“In qualità di importante paese impegnato nell’equità e nella giustizia, e in qualità di buon amico e partner dell’Arabia Saudita, la Cina continuerà a svolgere un ruolo costruttivo ed è pronta a collaborare con l’Arabia Saudita per coinvolgere tutte le parti e compiere sforzi incessanti per salvaguardare la pace e la stabilità nella regione del Golfo”. Lo ha affermato l’inviato speciale cinese in Medioriente, Zhai Jun, dopo aver incontrato a Riad il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan. Lo riporta il Global Times.

Barrot: “Leadership Teheran deve fare concessioni”

Le autorità iraniane devono “fare importanti concessioni e devono avere un radicale cambio di atteggiamento”. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, il giorno dopo l’annuncio della nomina della nuova Guida Suprema.

Tensione Usa-Israele sui raid

L’attacco ai depositi di carburante sta creando frizioni tra Israele e Stati Uniti: secondo il sito Axios, l’amministrazione americana teme l’aumento del prezzo del petrolio, e – sostiene una fonte anonima – sarebbe “sgomenta” per l’ultima ondata di raid israeliani. La nostra inviata Francesca Caferri

Turchia schiera sei F-16 a Cipro Nord

La Turchia schiererà sei caccia F-16 a Cipro nord dopo che un drone ha colpito la base della Raf di Akrotiri sull’isola. Lo riporta l’emittente Ntv dopo che altri droni lanciati verso Cipro sono stati intercettati.

Bombardato impianto petrolifero in Bahrein

Un bombardamento sull’impianto petrolifero di Al Màameer, in Bahrein, ha innescato un incendio e causato gravi danni. Quella colpita è l’unica raffineria del Paese e ha costretto la compagnia petrolifera statale a dichiara la forza maggiore per le sue spedizioni di petrolio. La dichiarazione di forza maggiore equivale a invocare un impedimento assoluto che rende impossibile rispettare un contratto o un obbligo: è un modo per sollevare dalla responsabilità per inadempimento o ritardo, esonerando dal pagamento di penali.

Media, truppe israeliane in est Libano, pesanti scontri

Uomini dell’esercito di Israele, giunti in elicottero, sono atterrati nell’est del Libano, verso il confine con la Siria, e stanno cercando di avanzare. Violenti scontri sono stati registrati nella zona di Al-Shaara, verso la periferia della città di Nabi Sheet. Lo riporta l’agenzia libanese Nna. I media di Hezbollah hanno annunciato in un comunicato che “i combattenti della Resistenza Islamica hanno rilevato l’infiltrazione di circa 15 elicotteri appartenenti all’esercito nemico israeliano provenienti dalla direzione siriana. Gli elicotteri nemici hanno sorvolato la catena montuosa orientale, in particolare nello spazio aereo dei villaggi di Janta, Yahfoufa, Nabi Sheet, Arsal e Ras Baalbek, dove alcuni di essi hanno fatto atterrare una forza di fanteria nella pianura di Serghaya, la cui avanzata verso il territorio libanese è stata osservata. I combattenti della Resistenza Islamica hanno affrontato gli elicotteri e la forza di infiltrazione con armi appropriate”.

Iraq, droni contro base Usa a Erbil

Attacco con droni contro la base statunitense vicino all’aeroporto di Erbil, nel Kurdistan iracheno. Lo annunciano fonti della sicurezza locali.

Attacco con drone in Bahrein, 32 feriti tra cui bambini

Un attacco con un drone iraniano ha ferito 32 civili, quattro dei quali in modo grave a Sitra, in Bahrein, secondo quanto riportato dal Ministero della Salute e annunciato dalla Bahrain News Agency. “Tra loro ci sono quattro casi gravi, tra cui bambini che hanno richiesto un intervento chirurgico”, ha scritto il Ministero. Una ragazza di 17 anni ha riportato gravi ferite alla testa e agli occhi, e due bambini di 7 e 8 anni hanno riportato gravi lesioni agli arti inferiori, ha affermato il Ministero, aggiungendo che il più piccolo dei feriti ha due mesi.

Attacco Idf su infrastrutture Hezbollah di Beirut

L’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito l’area di Beirut lunedì mattina, prendendo di mira il gruppo militante Hezbollah, sostenuto dall’Iran. Le forze israeliane “hanno colpito infrastrutture appartenenti all’organizzazione terroristica Hezbollah a Beirut”, ha dichiarato l’esercito in una breve dichiarazione.

(afp)

Trump: “La decisione sulle fine della guerra sarà condivisa con Netanyahu”

La decisione su quando mettere fine alla guerra in Iran sarà “condivisa” con il premier Benjamin Netanyahu. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Time of Israel, sottolineando che l’Iran avrebbe distrutto Israele se non ci fossero stati lui e Israele. “L’Iran avrebbe distrutto Israele e tutto quello che c’era intorno. Noi abbiamo lavorato insieme e abbiamo distrutto un paese che voleva distruggere Israele”, ha messo in evidenza.

Media, forti esplosioni a Doha

Forti esplosioni sono state udite a Doha, in Qatar. Secondo quanto riportato da un giornalista dell’Afp. La capitale del Qatar già sabato era stata oggetto di un attacco con 10 missili balistici e 2 missili da crociera, lanciati dall’Iran.

Media, combattimenti nel Libano orientale. Hezbollah: “Abbattuto un elicottero israeliano che sorvolava la zona”

Pesanti combattimenti nel Libano orientale, vicino al confine con la Siria, dove le truppe israeliane sono atterrate a bordo di elicotteri. Lo scrive l’agenzia di stampa nazionale libanese (Nna), precisando che i combattimenti hanno avuto luogo nei pressi del villaggio di Nabi Chit, già preso di mira 24 ore prima da un commando israeliano che tentava, senza successo, di recuperare il corpo di un aviatore israeliano catturato nel 1986. Una fonte di Hezbollah ha riferito all’Afp che il movimento sciita libanese ha abbattuto un elicottero israeliano nella zona.

Trump: “I prezzi petrolio caleranno rapidamente, rialzo è piccolo prezzo da pagare”

I prezzi del petrolio “caleranno rapidamente con la fine della distruzione della minaccia nucleare dell’Iran”. Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth. Il rialzo è “un piccolo prezzo da pagare per la pace e la sicurezza degli Usa e il mondo. Solo i pazzi la pensano diversamente”, ha messo in evidenza Trump.

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