Il leader ucraino apre alla smilitarizzazione del Donbass. Raid russi sul mercato di Kherson e su un palazzo di Chernihiv: 2 morti
Zelensky: “Il piano in 20 punti è pronto al 90%”
Il piano di pace Usa in 20 punti per l’Ucraina “è pronto al 90% circa”. Lo ha annunciato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, confermando che domenica vedrà il presidente Usa Donald Trump in Florida. “Il piano in 20 punti su cui abbiamo lavorato è pronto al 90%. Il nostro compito è assicurarci che tutto sia pronto al 100%. Non è facile, ma dobbiamo avvicinarci al risultato desiderato con ogni incontro, con ogni conversazione”, ha detto Zelensky. L’incontro annunciato è l’ultimo sviluppo di un’ampia iniziativa diplomatica guidata dagli Stati Uniti per porre fine alla guerra in Ucraina, che dura da quasi 4 anni, ma gli sforzi si sono scontrati con richieste fortemente contrastanti da parte di Mosca e Kiev.
Zelensky: “Gli europei parteciperanno online all’incontro con Trump”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si augura che anche gli europei possano essere presenti all’incontro con il suo omologo statunitense, Donald Trump, che dovrebbe tenersi a Mar-a-Lago domenica 28 dicembre. Tuttavia, essendoci così poco tempo a disposizione prima dell’incontro, “non sono sicuro che tra 24 ore potremo riunirci di persona” ma “almeno ci collegheremo online” e “resteremo in contatto con i nostri partner”, ha sottolineato Zelensky. Lo riporta Rbc Ucraina, presente all’incontro di Zelensky con i giornalisti.
Zelensky domenica da Trump, coinvolti anche gli europei
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato che incontrerà il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in Florida domenica 28 dicembre. “Abbiamo un programma ampio e l’incontro si terrà questo fine settimana, credo domenica, in Florida, dove vedremo il presidente Trump”, ha detto il leader ucraino alla stampa, come riporta Rbc-Ucraina. “Discuteremo delle garanzie di sicurezza e ci sono diversi documenti in questo blocco, ed è auspicabile trovare un modo per discutere di tutto”, ha aggiunto il presidente ucraino, sottolineando che nei colloqui potrebbero essere parzialmente coinvolti anche rappresentanti dei Paesi europei.
“Sarò in contatto costante con loro, vorremmo che gli europei fossero presenti” ha detto Zelensky ammettendo la difficoltà di una riunione in presenza. “Come minimo, ci collegheremo online e i nostri partner saranno in contatto”, ha dichiarato.
Russia, giornalista di opposizione fondatrice di Meduza condannata a 5 anni
Un tribunale russo ha condannato in contumacia la giornalista Galina Timchenko, fondatrice del popolare sito indipendente Meduza, a cinque anni di carcere. Meduza è stato bloccato dalle autorità russe dall’inizio della guerra in Ucraina.
Il tribunale ha condannato Timchenko per aver continuato a gestire un’organizzazione dichiarata “indesiderata” dalla procura generale nel 2023. Timchenko, che lavora da anni a Riga, capitale della Lettonia, era già stata oggetto di un mandato di arresto emesso dal ministero dell’Interno a maggio.
E’ stata inoltre dichiarata agente straniero per “aver diffuso messaggi e informazioni da agenti stranieri a un numero illimitato di persone”, per essersi espressa “contro l’operazione militare speciale in Ucraina” e per aver diffuso “false notizie sulle decisioni e le politiche delle autorità russe”.
Le autorità russe hanno bloccato l’accesso al sito web di Meduza in Russia da anni. Timchenko fondò Meduza a Mosca nel 2014, lo stesso anno in cui la Russia diede inizio al conflitto con l’Ucraina annettendo la penisola di Crimea. La legge sulle organizzazioni “indesiderate”, adottata nel 2015, conferisce alla procura generale il diritto di assegnare questo status a qualsiasi organizzazione non governativa straniera o internazionale se determina che le sue attività minacciano “i fondamenti dell’ordine costituzionale, le capacità di difesa della Russia o la sua sicurezza”.
L’Occidente ha condannato questa legge, affermando che si tratta di uno strumento di repressione per mettere a tacere tutte le voci di opposizione in Russia, una tendenza che si è intensificata negli ultimi quattro anni con la guerra.
Kiev: “Sventato l’omicidio di uno 007, era stato organizzato dai servizi russi”
I servizi di sicurezza ucraini (Sbu) hanno arrestato a Kiev un agente dell’Fsb, i servizi segreti russi, che aveva tentato di assassinare un ufficiale dell’intelligence militare ucraina (Gru), ha annunciato lo Sbu.
Il cittadino straniero di 28 anni è stato fermato “in flagrante” dopo aver estratto la pistola e aver mirato all’ufficiale dei servizi segreti in un locale nel centro di Kiev, riporta il Kyiv Post.
Gli investigatori hanno affermato che il sospettato è stato reclutato dall’Fsb russo nel suo Paese d’origine tramite i canali Telegram, mentre era in cerca di facili guadagni.
Rutte chiude a una Nato europea: “Gli Usa restano impegnati nell’Alleanza”
Il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Mark Rutte, chiude all’idea di una “Nato europea” ventilata dal presidente del Ppe, Manfred Weber, che nelle settimane scorse aveva sostenuto che non ci si può più affidare senza riserve a Washington per la sicurezza continentale. “Sono assolutamente convinto che gli Stati Uniti restino pienamente impegnati nella Nato. Su questo non c’è alcun dubbio”, ha spiegato Rutte in un’intervista alla Dpa, osservando che non è necessaria una piena indipendenza Ue nella difesa.
L’amministrazione di Donald Trump si aspetta che l’Europa si assuma maggiori responsabilità e aumenti la spesa, ma si tratta di farlo “insieme agli Usa” che “restano pienamente impegnati nella Nato e continuano a far parte dell’Alleanza e a essere presenti in Europa”, ha osservato l’ex premier olandese, affermando di nutrire grande stima per Weber, ma di avere su questo punto una lettura diversa.
Rutte ha richiamato l’intesa raggiunta al vertice dell’Aia, quando tutti gli Alleati si sono impegnati ad aumentare entro il 2035 la spesa per la difesa fino al 5% del Pil. “Credo che questo sia tuttora uno dei maggiori successi di politica estera del presidente Trump”, ha sottolineato.
Cremlino: “Dopo Miami abbiamo avuto contatti con gli Usa”
Il Cremlino ha analizzato le informazioni fornite dall’inviato speciale Kirill Dmitriev al presidente russo Vladimir Putin in seguito ai colloqui di Miami e, su indicazione di Putin, si sono già verificati contatti tra i rappresentanti delle amministrazioni russa e statunitense, ha fatto sapere il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.
“Dopo che Kirill Dmitriev ha riferito al presidente sui risultati del suo viaggio in America e sui suoi contatti con gli americani, queste informazioni sono state analizzate e, su indicazione del presidente Putin, si sono già verificati contatti tra i rappresentanti delle amministrazioni russa e statunitense”, ha dichiarato Peskov ai giornalisti. Secondo il portavoce del Cremlino, “si è concordato di proseguire il dialogo”.
Secondo quanto riferito dal portavoce del Cremlino, i contatti sono stati tra il consigliere presidenziale russo, Yuri Ushakov, e “diversi interlocutori” della Casa Bianca.
Mosca rivendica la conquista di una località nella regione di Zaporizhzhia
Il governo russo ha annunciato oggi una nuova avanzata sul terreno in Ucraina, con la conquista di un’altra località nella provincia di Zaporizhzhia. “Le unità del gruppo delle forze orientali continuano ad avanzare in profondità nelle linee di difesa nemiche e, a seguito di azioni decisive, hanno liberato la località di Kosovtsevo, a Zaporizhzhia”, ha dichiarato il Ministero della Difesa russo in un breve comunicato pubblicato sul proprio account Telegram.
Kiev: quattro Paesi pronti all’invio di truppe dopo la pace
Quattro Paesi europei sono già pronti a inviare truppe in Ucraina dopo la fine della guerra: Francia, Germania, Turchia e Gran Bretagna. Lo ha dichiarato il primo consigliere del presidente ucraino, Mykhailo Podolyak, come riporta l’agenzia Rbc-Ucraina.
Secondo Podolyak, gli alleati devono mettere in campo le loro Forze per dissuadere la Russia a tentare nuove invasioni e inviare contingenti di peacekeeping. L’Ucraina non si assumerà questo onere esclusivamente sulle proprie spalle.
Podolyak ha aggiunto che Francia, Turchia, Germania e Gran Bretagna hanno già detto un chiaro “sì” alla questione dello schieramento di truppe. Altri Paesi stanno ancora valutando, ha concluso.
Axios: domenica incontro a Mar-a-Lago tra Trump e Zelensky
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky domenica a Mar-a-Lago. Lo scrive su X il giornalista di Axios Barak Ravid, solitamente ben informato, citando un alto funzionario ucraino e sottolineando che l’incontro indica “progressi significativi nei negoziati sul piano di pace di Trump”.
Media: si lavora a incontro Zelensky-Trump a Mar-a-Lago domenica
Potrebbe tenersi a Mar-a-Lago in Florida, domenica, l’incontro annunciato dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, con il suo omologo Usa, Donald Trump. Lo riporta il Kyiv Post citando tre fonti diplomatiche sottolineando che il 28 dicembre è per ora la data provvisoria, se si riescono ad allineare le agende. Secondo una fonte diplomatica, i punti più difficili dei negoziati di pace rimangono irrisolti: le garanzie di sicurezza per l’Ucraina, il controllo sui territori e gli obblighi legali della Russia.
Zelensky ha riferito nelle ultime ore di una lunga telefonata ieri con gli inviati presidenziali Usa, Steve Witkoff e Jared Kushner, descrivendo la discussione come un’analisi approfondita dei “formati, degli incontri e delle tempistiche” necessari per fermare le ostilità. “Abbiamo alcune nuove idee”, ha detto il leader di Kiev, dichiarandosi pronto a presentarle di persona a Trump.
Kiev: “Abbattuti 73 droni russi su 99 lanciati, colpite 16 località”
Le forze di difesa aerea ucraine annunciano di aver abbattuto o neutralizzato 73 droni, per lo più di tipo Shahed, su almeno 99 lanciati durante la notte dai russi sul territorio ucraino oltre a un missile balistico Iskander-M, aggiungendo che 26 droni hanno colpito in 16 località. Lo scrivono i media ucraini, fra cui Ukrinform, citando il canale Telegram dell’aeronautica militare.
Kiev: “Per Natale tre morti e tredici feriti”
Attacchi russi compiuti ieri, nel giorno di Natale, hanno provocato la morte di almeno tre persone e il ferimento di altre tredici nelle regioni ucraine di Zaporizhzhia, Donetsk e Kherson, secondo quanto riferiscono oggi i tre rispettivi governatori, Ivan Fedorov, Vadym Filashkin e Oleksandr Prokudin. Due delle vittime sono decedute nell’oblast di Zaporizhzhia, dove sono stati colpiti 29 insediamenti e ci sono stati 4 feriti. La terza risiedeva a Kostiantynivka, nel Donetsk, dove si registrano anche tre feriti. Sei i feriti nel Kherson.
Zelensky: “Molto può essere deciso prima di Capodanno”
“Molto può essere deciso prima del nuovo anno”. Lo ha assicurato il leader ucraino Zelensky, in un messaggio su X, nel quale riferisce degli “ultimi contatti” del negoziatore ucraino Umerov con “la parte americana” dopo la telefonata con l’inviato speciale Usa Witkoff e il genero del presidente Usa, Jared Kushner.
Zelensky: “A breve nuovo incontro con Trump”
Il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato in un messaggio su X che incontrerà il presidente Usa Donald Trump “nel prossimo futuro”. La notizia segue i colloqui telefonici di ieri con l’inviato speciale Usa Steve Witkoff e il genero di Trump, Jared Kushner, ai quali sono seguiti ulteriori “contatti” dei rappresentanti della Casa Bianca con il segretario del Consiglio per la Sicurezza Nazionale ucraino, Rustem Umerov.
Mosca: “Intercettati e distrutti nella notte 77 droni ucraini”
I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto 77 droni ucraini sulle regioni russe durante la scorsa notte. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, riportato dall’agenzia Tass.
“Durante la scorsa notte, 77 droni ucraini ad ala fissa sono stati intercettati e distrutti dalle unità di difesa aerea in servizio: 34 sul territorio della regione di Volgograd, 23 sulla regione di Rostov, cinque sulla regione di Kaluga, cinque sulla Repubblica di Crimea, tre sulla regione di Mosca, di cui uno in volo verso Mosca, tre sulle acque del Mar Nero, due sulla regione di Belgorod, uno sulla regione di Voronezh e uno sulle acque del Mar d’Azov”, si legge nel comunicato.
Media ucraini, “A Kramatorsk droni danno la caccia ai civili, un morto”
La comunità di Kostiantynivka, città dell’Ucraina orientale nel distretto di Kramatorsk, nel Donetsk, continua a subire attacchi deliberati da parte delle forze russe, che utilizzano droni per dare la caccia ai civili e sferrano attacchi anche durante le missioni di evacuazione. E’ quanto scrive su Facebook il capo dell’Amministrazione Militare della città Serhii Horbunov, riportato da Rbc-Ukraine.
Secondo l’Amministrazione Militare della città di Kostiantynivka, una persona è stata uccisa in un attacco con drone, mentre altre due hanno riportato ferite di varia gravità.
I feriti sono stati rapidamente trasportati in un ospedale di Druzhkivka, dove stanno ricevendo cure mediche. Al momento dell’attacco, stavano partecipando a una missione di evacuazione, contribuendo a salvare i loro vicini. Il fuoco russo avrebbe colpito anche un’auto civile appartenente al gruppo di volontari ‘Associazione Volontari di Kramatorsk’, che evacuava quotidianamente i residenti dalle aree ad alto rischio.
Non sono stati segnalati danni agli edifici residenziali.
L’Amministrazione militare di Kostiantynivka avverte che non ci sono più luoghi sicuri nella comunità, poiché le forze russe stanno deliberatamente prendendo di mira veicoli e pedoni civili. Le autorità sottolineano che l’evacuazione verso regioni più sicure rimane il modo più efficace per proteggere vite umane.
Media russi: “Per Putin Zaporizhzhia questione ancora aperta con Usa”
In un incontro con i rappresentanti del mondo imprenditoriale, il presidente russo Vladimir Putin ha menzionato la situazione relativa alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo riporta la testata russa Kommersant, ripresa anche dai media ucraini. Secondo Putin la gestione congiunta dell’impianto, senza la partecipazione dell’Ucraina, è in fase di discussione con gli Stati Uniti.
Il presidente ha inoltre chiarito che la parte americana è interessata a stabilire attività minerarie presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia. Allo stesso tempo, su iniziativa degli Stati Uniti, le parti stanno valutando la fornitura di energia elettrica all’Ucraina. Separatamente, Putin ha osservato che gli specialisti ucraini continuano a lavorare presso l’impianto, ma ora sono in possesso di passaporti russi.
La centrale nucleare di Zaporizhzhia (Znpp) è la più grande centrale nucleare d’Europa. L’impianto si trova nei pressi di Energodar, sulla riva sinistra del fiume Dnepr. La Russia ha assunto il controllo dell’impianto nel marzo 2022, sottolinea il Kommersant, e l’impianto è stato trasferito alla gestione di Rosenergoatom Jsc (parte di Rosatom)
Media: “Putin continua a chiedere la cessione dell’intero Donbass”
Secondo la rivista russa Kommersant, citata dalla Ukrainska Pravda, il leader del Cremlino Vladimir Putin ha affermato che la Russia, nei negoziati con gli Stati Uniti, continua a chiedere loro la consegna dell’intero territorio del Donbass, che non è riuscita a conquistare.
Durante la riunione di Capodanno del Consiglio di Stato, Putin ha annunciato le “concessioni” che “ha fatto a se stesso” ad Anchorage, lasciando intendere che la Russia continua a chiedere la cessione di tutto il territorio del Donbass, che non è riuscita a conquistare. Inoltre, secondo Kommersant, Putin non ha nascosto che si stava discutendo della gestione congiunta della centrale nucleare di Zaporizhia con la parte americana (e non con quella ucraina).
Kiev, colpita dai russi infrastruttura critica nell’Ucraina occidentale
Le forze russe hanno attaccato un’infrastruttura critica nella regione di Volinia, nell’Ucraina occidentale. L’attacco è avvenuto in serata, mentre nella regione erano in funzione le sirene antiaeree. Lo ha riferito Rbc-Ucraina, citando un politico locale.
Intanto è stato diramato un allarme aereo nelle regioni meridionali dell’Ucraina a causa dei missili da crociera Kalibr.
Si tratta delle regioni di Odessa, Mykolaiv, Kherson, Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk
Zelensky, nuove idee per avvicinarci a vera pace
L’Ucraina ha nuove e buone idee per arrivare a una pace reale. Lo ha riferito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel resoconto dei suoi colloqui oggi con l’inviato americano Steve Witkoff e il genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner. “E’ stata davvero una bella conversazione: tanti dettagli, ci sono buone idee, ne abbiamo discusso”, ha spiegato. “Ci sono alcune nostre nuove idee su come avvicinarci alla vera pace e questo riguarda i formati, gli incontri e naturalmente, la tempistica”, ha precisato.
Raffineria russa colpita con missili britannici Storm Shadow
L’Ucraina ha utilizzato i missili britannici Storm Shadow per attaccare un’importante raffineria di petrolio in Russia. Lo ha annunciato lo Stato Maggiore delle Forze armate ucraine. La raffineria di Novoshakhtinsk è stata colpita da diversi missili, provocando “esplosioni multiple”, ha dichiarato lo Stato Maggiore in una dichiarazione su X. Questo tipo di arma è stato utilizzato in territorio russo diverse volte in precedenza. “Unità dell’Aeronautica Militare ucraina hanno colpito con successo l’impianto di produzione di prodotti petroliferi di Novoshakhtinsk, nella regione di Rostov, nella Federazione Russa, con missili da crociera Storm Shadow”, si legge nella dichiarazione.
Media: Mosca tratta con Usa controllo congiunto Zaporizhzhia
La Russia sta trattando con gli Stati Uniti di un possibile controllo congiunto della centrale nucleare di Zaporizhzhia. A quanto riferisce il quotidiano russo Kommersant, il presidente Vladimir Putin ne ha parlato ieri in un incontro a porte chiuse con alcuni imprenditori, La discussione in corso tra Mosca e Washington verterebbe non solo sul controllo della centrale, ma anche sull’interesse degli Usa ad acquisire la gestione delle miniere vicino al sito nucleare e su come strutturare la fornitura di elettricità all’Ucraina.
La centrale nucleare di Zaporizhzhia è la più grande centrale d’Europa. Si trova vicino a Energodar, sulla riva sinistra del Dnipro. La Russia ne ha preso il controllo nel marzo 2022, poco dopo l’inizio dell’operazione militare in Ucraina.
Raid russi sul mercato di Kherson e su un palazzo di Chernihiv: 2 morti
Le forze russe hanno colpito nel giorno di Natale un mercato a Kherson e un edificio residenziale a Chernihiv, causando vittime civili, hanno riferito le autorità ucraine. A Chernihiv un drone ha centrato un palazzo di cinque piani, uccidendo una donna di 80 anni e ferendo altre sei persone, almeno tre in modo grave, secondo i servizi di emergenza e il governatore regionale Viacheslav Chaus, citati dal Kyiv Independent. A Kherson, intorno a mezzogiorno, un bombardamento ha colpito il mercato cittadino, uccidendo un uomo di 47 anni e distruggendo numerose bancarelle, ha dichiarato il governatore Oleksandr Prokudin. Kherson e Chernihiv restano tra le aree più esposte agli attacchi russi, con bombardamenti che colpiscono regolarmente infrastrutture e civili.
L’ambasciata russa a Roma attacca di nuovo l’Italia: “La sua politica è ucrainizzata”
L’ambasciata russa in Italia denuncia su Facebook quella che definisce “ucrainizzazione della politica italiana col tacito consenso e, di fatto, la complicità delle autorità”. La sede diplomatica ha citato il caso del convegno filorusso del 22 dicembre all’università Federico II di Napoli contestato da studenti e attivisti pro-Ucraina. “L’episodio di Napoli – a detta dell’ambasciata russa – ha dimostrato in modo particolarmente lampante questa ucrainizzazione. E non è la prima volta nell’ultimo periodo. E gli auguri di morte inclusi nel messaggio natalizio del presidente della giunta criminale e corrotta di Kiev sono un monito eloquente su ciò a cui può portare l’ucrainizzazione”. “Esprimiamo – si conclude il post – la nostra piena solidarietà ai cittadini italiani che sono oggi vittime dei nazisti ucraini e dei politici italiani irresponsabili che li assecondano”.
L’ambasciata russa in Italia non è nuova a simili attacchi. Negli ultimi mesi ha ripetutamente preso di mira lo stesso presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la classe politica italiana e i media.
Mosca: “Pronti a firmare un patto di non aggressione con Nato e Ue”
La Russia è pronta a mettere nero su bianco un patto di non aggressione reciproca con Nato e Unione europea. Lo ha assicurato la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, a quanto riporta lo stesso dicastero sui suoi canali social. “La disponibilità a formalizzare legalmente l’assenza di piani aggressivi nei confronti della Nato e dell’Ue su base reciproca è una logica continuazione dell’approccio di principio della Russia”, ha detto Zakharova, “la Russia è pronta a formalizzare questi impegni per iscritto”.
La dichiarazione arriva dopo che – nelle scorse ore – il presidente Vladimir Putin è stato informato dei progressi negoziali compiuti a Miami dal capo negoziatore del Cremlino Kirill Dmitriev. Ieri Zelensky aveva detto di aspettare a breve una risposta di Mosca spiegando punto per punto il testo concordato con gli Usa a Miami e aggiungendo che mancava accordo sui territori contesi del Donbass e sulla gestione della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Oggi sia Putin che Zelensky hanno fatto gli auguri di Natale a Trump, che il presidente ucraino vorrebbe incontrare per discutere proprio del Donbass.