Dopo mesi di attesa, i giudici della Corte Suprema hanno ascoltato le argomentazioni su una tattica di lunga data utilizzata dalle aziende generiche per ritagliarsi un mercato distinto per un medicinale, e non sono sembrati inclini a modificare gli standard legali per la manovra.
In questione c’è l’etichettatura ridotta, che si riferisce alle mosse delle aziende generiche che cercano l’approvazione normativa per commercializzare un farmaco per un uso specifico, ma non per altri usi brevettati per i quali viene prescritto un medicinale di marca. Ad esempio, un farmaco generico potrebbe essere commercializzato per trattare un tipo di problema cardiaco ma non un altro. In tal modo, l’azienda generica cerca di evitare azioni legali per violazione di brevetto.
Questa tattica è stata uno strumento chiave per le aziende generiche sin da quando l’Hatch-Waxman Act è stato convertito in legge più di quattro decenni fa. La legge ha stabilito i meccanismi attraverso i quali i farmaci generici possono entrare più facilmente nel mercato. E l’etichettatura ridotta è uno dei modi con cui il Congresso ha tentato di promuovere maggiore concorrenza e avvantaggiare i consumatori.

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