Mirai Roboticauna startup pugliese di robotica e intelligenza artificiale fisica che costruisce sistemi autonomi e piattaforme di intelligence informatica per operazioni marittime, ha chiuso un round di equità pre-Seed da 3,6 milioni di euro (4,2 milioni di dollari) per accelerare lo sviluppo tecnologico, rafforzare il team e lanciare nuovi progetti pilota.
Il round è stato guidato da Primo Ventures, Techshop e 40Jemz Ventures, con la partecipazione dei principali angel investor italiani e internazionali.
“Il mare è una delle ultime grandi infrastrutture fisiche non ancora governate da un software. L’autonomia è la chiave per rendere finalmente gli oceani sicuri e utilizzabili, liberando enormi risorse e affrontando sfide cruciali per la sicurezza. Ma deve essere implementata attraverso sistemi in grado di funzionare continuamente e in sicurezza in ambienti estremi. Questa è una sfida tecnologica e industriale che richiede un vero approccio da laboratorio di robotica.” disse Luciano Belvisoco-fondatore e CEO di Mirai Robotics.
Fondata nel 2025 da Luciano Belviso, Luca Mascaro, e Davide DattoliL’obiettivo di Mirai Robotics è sviluppare tecnologie di autonomia fisica in grado di operare in ambienti estremi e mission-critical, dove affidabilità, sicurezza e controllo sono requisiti non negoziabili.
Secondo la società, il demanio marittimo resta uno degli ambienti più complessi e meno digitalizzati al mondo, nonostante la sua centralità economica e geopolitica. È caratterizzato da costi operativi elevati, osservabilità continua limitata, significativa esposizione al rischio e una forte dipendenza dagli operatori umani.
Si rileva che a ciò si aggiunge una carenza strutturale di professionisti qualificati. Molti ruoli operativi restano difficili da ricoprire, mentre l’età media dei capitani e degli operatori continua ad aumentare. Di conseguenza, operazioni continue, sicure e scalabili non possono essere sostenute da un modello completamente incentrato sull’uomo.
Mirai Robotics è stata fondata per affrontare questa sfida. È un laboratorio europeo di robotica AI con l’ambizione di costruire l’infrastruttura robotica necessaria per rendere il mare più governabile, sicuro e osservabile.
Mirai Robotics afferma che i suoi sistemi sono costruiti per supportare la sorveglianza continua, il pattugliamento, il monitoraggio e il controllo, minimizzando così il rischio umano e diminuendo sostanzialmente i costi operativi rispetto agli approcci convenzionali.
L’azienda si concentra sull’integrazione di veicoli autonomi, sensori avanzati, intelligenza artificiale e sistemi di controllo. Secondo l’azienda, la sua differenziazione risiede nel suo approccio da laboratorio di robotica, in cui l’autonomia viene trattata come una sfida ingegneristica e industriale a tutti gli effetti, piuttosto che un semplice problema software.
Mirai Robotics ha sviluppato due veicoli autonomi progettati per diverse esigenze operative, mirati all’ISR (Intelligence, Surveillance and Reconnaissance) e scenari di pattugliamento sia in ambienti costieri che offshore. L’elenco delle caratteristiche dei veicoli include sistemi di percezione avanzati, navigazione autonoma, controllo remoto e funzionalità di sicurezza. Sono progettati per funzionare sia come unità autonome che come parte di sistemi distribuiti.
Oltre alle piattaforme proprietarie, Mirai Robotics afferma di sviluppare anche soluzioni di autonomia, navigazione e controllo che possono essere integrate in veicoli di terze parti. Ciò consente agli operatori industriali e istituzionali di implementare tecnologie autonome senza la necessità di riprogettare completamente le loro attuali flotte. Di conseguenza, la tecnologia Mirai può essere utilizzata in varie applicazioni civili e istituzionali, seguendo il principio del duplice uso fin dalla progettazione.
“La decisione di iniziare in Italia è deliberata. Il Paese è storicamente leader globale nella costruzione navale e nell’ingegneria marittima, con un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale nella difesa, nello yachting, nell’offshore e nelle infrastrutture marine. Mirai Robotics è nata all’intersezione tra questo patrimonio industriale e una nuova generazione di tecnologie basate su robotica avanzata, intelligenza artificiale e sistemi autonomi.” ha menzionato l’azienda nel suo comunicato stampa.
La società ha sede in Puglia, scelta come luogo strategico di collegamento tra il Mediterraneo, l’industria e la ricerca, con l’obiettivo di costituire un centro europeo di eccellenza per l’autonomia marittima.