È il giorno delle comunicazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista del consiglio europeo del 19 e 20 marzo e sulla crisi in Medio Oriente. Prima al Senato e poi, alle 16, alla Camera. “Qui non c’è un governo complice di decisioni altrui, né tantomeno isolato in Europa, né colpevole di conseguenze economiche che la crisi può avere su cittadini e imprese – ha detto la premier nell’aula di palazzo Madama -. Tutte cose che ho sentito dire in questi giorni e che non fanno giustizia dell’impegno portato avanti in questo delicato quadrante della geopolitica e che abbiamo intensificato in questi giorni”.
Meloni: “l’Ue sospenda urgentemente gli Ets sul termoelettrico”
“A livello europeo stiamo chiedendo, in attesa della revisione annunciata, di sospendere urgentemente l’applicazione dell’Ets alla produzione di elettricità da fonti termiche, cioè dal termoelettrico. Si tratta di un provvedimento che serve subito, e almeno fino a quando i prezzi globali delle fonti energetiche fossili non torneranno sui livelli precedenti alla crisi in Medio Oriente”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.
Meloni: “In Ue unanimità su bilancio non è aggirabile, soluzione sia politica”
“L’eventuale collasso finanziario di Kiev comporterebbe danni incalcolabili per l’intera stabilità dell’Ue” ma nonostante gli impegni assunti “oggi siamo di fronte a uno stallo che crea non poche difficoltà. La questione sollevata dall’Ungheria e dalla Slovacchia, legata alle forniture petrolifere dell’oleodotto Druzhba, tuttavia, richiede a nostro avviso una soluzione politica. Anche su questo l’Italia è pronta a dare una mano, ma non consideriamo praticabile aggirare il principio dell’unanimità richiesto per le modifiche al bilancio Ue. La forza dell’Europa risiede nel rispetto delle sue regole e nella capacità di sintesi politica, nel consenso e non nell’imposizione”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.
Meloni: “Garantire sicurezza Unifil, lo richiediamo a Israele”
“In Libano, come sapete, sono presenti oltre mille soldati italiani all’interno della missione delle Nazioni Unite Umifil. Si tratta di una missione che, sotto comando italiano, ha un mandato cruciale, quello di sostenere la sovranità, l’integrità territoriale e la stabilità del Libano. Per questo, la sicurezza del personale di Unifil deve essere garantita in ogni momento. È una richiesta specifica che reiteriamo ad Israele e siamo estremamente preoccupati dall’attacco che ha colpito nei giorni scorsi il contingente ghanese della missione. Ai feriti e alle autorità di Accra va tutta la nostra solidarietà”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al Senato, nelle sue comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo, nonché sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente.
“Anche perché – ha aggiunto la premier – in Libano, con il Presidente Aoun e con il Primo Ministro Nawaf, assistiamo alla volontà concreta di porre fine a questo ciclo insensato di violenza, affermando finalmente il monopolio dello Stato sulle armi e lavorando per il disarmo di Hezbollah. uno sforzo che dobbiamo sostenere, e sul quale l’Italia – che gioca un ruolo centrale nel sostegno internazionale alle Forze Armate Libanesi – è protagonista. Senza, ovviamente, dimenticare il ruolo difficile, ma importante, che i nostri militari continuano a svolgere con coraggio nel Libano meridionale”.
Meloni: “Pronti ad aumentare tasse a chi specula sui carburanti”
“Riguardo all’attuale aumento dei prezzi dei carburanti, il messaggio che voglio dare agli italiani ma anche a chi dovesse pensare di sfruttare questa situazione per arricchirsi sulla pelle dei cittadini e delle imprese è: consiglio prudenza. Perché faremo tutto quello che possiamo per impedire che si speculi sulla crisi compreso se necessario recuperare i proventi della speculazione con una maggiore tassazione delle aziende che ne fossero responsabili”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.
Meloni: “Stiamo fornendo assetti di difesa aerea ai Paesi del Golfo”
“Come già discusso in Parlamento, stiamo fornendo assetti di difesa aerea ai Paesi del Golfo, così come hanno fatto gli altri principali Paesi europei – in particolare Regno Unito, Francia e Germania. E questo non soltanto perché si tratta di Nazioni amiche e partner strategici dell’Italia, ma anche perché in quell’area sono presenti decine di migliaia di cittadini italiani che dobbiamo proteggere, senza contare che, nel Golfo, sono di stanza circa 2.000 soldati italiani. Inoltre, come sapete, abbiamo inviato una nostra unità navale a Cipro per sostenere un partner europeo che ha visto il proprio territorio colpito da parte iraniana. Un atto dovuto di solidarietà europea, ma anche di prevenzione”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.
Meloni: “Lavoriamo per diplomazia ma impossibile finché Iran continua attacchi”
“Siamo determinati a mantenere un raccordo” con i partner europei “per non risparmiare alcuno sforzo” e “riportare stabilità nell’area”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente. Meloni ha parlato anche di un “piano” per valutare i margini “di un ritorno della diplomazia” che però è “impossibile finché l’Iran” continua gli “attacchi”.
Meloni: “Non siamo in guerra e non ci vogliamo entrare”
“Noi non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.
Meloni: “Sulle basi Usa si condanna l’Italia ma noi facciamo come la Spagna”
“Permettetemi anche di fare chiarezza, ancora una volta, sul tema delle basi militari. Mi pare che tutti i partner europei si stiano attenendo a quello che prevedono i loro accordi in questa materia. Anche il governo spagnolo, di cui tanto si parla, ha detto tramite il suo portavoce che ‘esiste un accordo bilaterale tra Spagna e Stati Uniti, e al di fuori di quell’accordo non ci sarà alcun utilizzo delle basi spagnole’. Il che significa che l’accordo non viene messo in discussione e che non vengono messe in discussione tutte le attività che rientrano nell’accordo. È quello che sta facendo anche l’Italia, e francamente stupisce che questa scelta venga condannata in Patria ed esaltata in Spagna dalle stesse, identiche, persone. Un po’ di logica, da questo punto di vista, non guasterebbe”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.
Banchi del governo al completo per le comunicazioni della premier Meloni
Banchi del governo al completo al Senato per le comunicazioni della premier Giorgia Meloni sul Consiglio europeo del 19 e 20 marzo 2026 e sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente. La leader al centro, tra i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini. Presenti anche i ministri della Difesa Guido Crosetto, degli Affari europei Tommaso Foti, del Made in Italy Adolfo Urso, degli Affari regionali Roberto Calderoli, del Lavoro Marina Calderone, della Sanità Orazio Schillaci, dei Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, della Protezione civile Nello Musumeci, del Turismo Daniela Santanchè e delle Riforme Elisabetta Casellati. Davanti alla premier il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Assenti il Guardasigilli Carlo Nordio e il titolare della Cultura Alessandro Giuli.
Meloni: “Nessuna richiesta per basi Usa, in caso decide il Parlamento”
“Le basi concesse agli Usa dipendendo da accordi che sono sempre stati aggiornati da governi di ogni colore: nel caso in cui dovesse giungere la richiesta spetterebbe sempre al governo” prendere una decisione “ma ribadisco la decisione in quel caso” sarebbe affidata “al Parlamento. Ribadisco anche allo stesso modo che a oggi non è pervenuta alcuna richiesta”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.
Meloni: “Accertare responsabili della strage delle bambine in Iran”
La premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente, ha ricordato la “strage delle bambine nel Sud dell’Iran” chiedendo che “si accertino le responsabilità”. “Va preservata l’incolumità dei civili e dei bambini”, ha detto Meloni.
Meloni: “Rimpatriati 25 mila italiani, completare messa in sicurezza”
“Dobbiamo completare l’azione di messa in sicurezza delle decine di migliaia di italiani e dare assistenza a chi è rimasto bloccato. Abbiamo organizzato voli e convogli che hanno permesso di rimpatriare finora oltre 25 mila connazionali dando priorità a chi era in transito e a chi era in situazione in particolare fragilità. E desidero ringraziare in modo particolare tutte le nazioni del Golfo per il grande aiuto che ci hanno dato in questo frangente, così come il ministero degli Esteri, l’intelligence e la Protezione Civile per questo importantissimo lavoro”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.
Meloni: “Bene se Italia compatta ma no all’unanimismo peloso”
“Qui c’è il governo italiano chiamato a affrontare uno dei tornanti più complessi e preferimmo non farlo da soli: è sempre auspicabile una nazione come la nostra sappia compattarsi”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente. unanimismo peloso “Uno scenario come questo impone a tutte le classi dirigenti lucidità e capacità di adattare le proprie decisioni. E’ possibile e io l’ho fatto quando da unica leader di opposizione non esitai” durante l’attacco a Kiev. “Si può fare senza rinunciare a nulla della propria identità politica mi auguro lo spirito possa essere accolto perché l’Italia possa parlare con una sola voce”. Ma – ha aggiunto – nel caso in cui “questo appello” non fosse accolto “rassicuro” i cittadini: “il governo affronta la crisi con autorevolezza serietà e abnegazione come sempre abbiamo fatto”
Iran, Meloni: “Non possiamo permetterci regime con l’atomica”
“Spero sia chiaro a tutti che non possiamo permetterci un regime degli ayatollah in possesso di un’arma nucleare e di missili in grado di colpire l’Italia e l’Europa”. Lo ha detto al Senato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni sul prossimo Consiglio Ue e sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente.
Meloni: “Intervento Usa e Israele contro Iran fuori da diritto internazionale”
“È in questo contesto di crisi del sistema internazionale nel quale le minacce diventano sempre più spaventose e si moltiplicano gli interventi unilaterali condotti fuori dal perimetro del diritto internazionale che dobbiamo collocare anche l’intervento americano e israeliano contro il regime iraniano”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.
Meloni: “Non prendiamo parte all’intervento di Usa e Israele”
Quello di Usa e Israele in Iran è “un intervento a cui l’Italia non prende parte e non intende prendere parte”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.
Meloni: “Coesione per affrontare crisi, governo non si sottrae a confronto”
“Io mi auguro sinceramente” che la crisi in corso “possa essere affrontata anche con uno spirito costruttivo e di coesione, sottraendo la discussione a una polarizzazione politica che banalizzando non aiuta nessuno a ragionare con profondità. Qui non c’è un governo che si sottrae al confronto parlamentare”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.
Meloni: “Il governo non è complice di decisioni altrui”
“Qui non c’è un governo complice di decisioni altrui, né tantomeno isolato in Europa, né colpevole di conseguenze economiche che la crisi può avere su cittadini e imprese. Tutte cose che ho sentito dire in questi giorni e che non fanno giustizia dell’impegno portato avanti in questo delicato quadrante della geopolitica e che abbiamo intensificato in questi giorni”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.
Meloni: “Crisi tra le più complesse degli ultimi decenni, serve lucidità”
Voglio “relazionare al parlamento e relazionarmi con le forze politiche su come affrontare la crisi in Medio Oriente, una crisi tra le più complesse degli ultimi decenni che impone di agire con serietà”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.
Iran, Schlein: “Meloni in Parlamento chiarisca su natura attacchi e uso basi”
In Parlamento “Meloni chiarisca, chiami le cose con il proprio nome, questi attacchi violano il diritto internazionale, vorremmo una posizione chiara. Secondo, vogliamo sentire che il governo esclude in maniera categorica l’utilizzo delle basi, sarebbe contro costituzione”. Lo ha detto Elly Schlein a Omnibus.
Meloni al Senato per le comunicazioni, accolta da La Russa
La premier Giorgia Meloni è arrivata al Senato, dove terrà le comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente. Meloni è stata accolta dal presidente del Senato Ignazio La Russa
