Conferenza di Monaco sulla sicurezza: Rubio: “Usa ed Europa destinati a stare insieme”

Putin “si potrà credere uno zar ma è uno schiavo della guerra e se vivrà altri dieci anni potrà espanderla”. Lo ha dichiarato Zelensky, nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. Accolto da un lungo applauso e standing ovation, il presidente ucraino ha mostrato la mappa con gli attacchi russi in Ucraina ha detto: “È un grave errore escludere l’Europa dai negoziati” Apprezzamenti anche per il discorso del Segretario di Stato americano Rubio: “Gli Stati Uniti nel mondo”, seguito da un colloquio con il ministro degli Esteri cinese Wang Yi sul ruolo globale della Cina. Ieri il cancelliere tedesco Merz ha dichiarato che l’ordine mondiale basato su regole “non esiste più” nella sua forma post-Guerra Fredda. Ha criticato la politica estera degli Usa sotto Trump, affermando che gli Stati Uniti non sono più abbastanza potenti per agire da soli e che la leadership americana è stata “sfidata e forse dissipata”.

Il premier danese: “Le mire di Trump sulla Groenlandia non sono cambiate”

Le mire del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sulla Groenlandia “purtroppo non sono cambiate”. Lo ha dichiarato la premier danese, Mette Frederiksen, durante una tavola rotonda alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. “Credo che il desiderio del presidente Usa sia sempre lo stesso”, ha affermato Frederiksen, secondo la quale Trump rimane “molto serio” nella sua volonta’ di controllare il territorio danese.

Sanchez: “Con il 5% alla difesa dipenderemo di più dagli Usa”

Nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, ha spiegato di contestare l’incremento al 5% del Pil della spesa in Difesa dei Paesi Nato chiesto da Washington in quanto non farebbe che “renderci più dipendenti dagli Stati Uniti”. Secondo Sanchez, “il punto non è quanto spendiamo ma come lo spendiamo e quanto spendiamo insieme”.

Sanchez: “Dobbiamo costituire un esercito europeo subito, non tra 10 anni”

Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, ha lanciato un appello per “costruire un vero esercito europeo oggi, non tra 10 anni, e la Spagna parteciperà con tutte le risorse necessarie”. Quest’ultima frase è un riferimento al rifiuto di Madrid di portare al 5% del Pil la spesa in difesa, come chiesto dagli Usa. “Dobbiamo fermare Putin e dobbiamo rafforzare le nostre capacita’ di deterrenza in modo coordinato e mirato”, ha aggiunto Sanchez.

Il premier danese: “Se un Paese Nato ne attacca un altro siamo al game over”

“Vorrei dire chiaramente che se un paese della Nato attacca un altro paese della Nato, è game over. Si chiude”. Lo ha detto la premier danese Matte Frederiksen, alla Conferenza di Monaco, rispondendo a una domanda nel panel dedicato alla sicurezza transatlantica del summit.

Francia: “I toni conciliatori di Rubio non cambiano le posizioni”

Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, ha affermato che il messaggio conciliatore del segretario di Stato americano Marco Rubio non cambierà la strategia di Parigi, ribadendo l’obiettivo di costruire “un’Europa forte e indipendente”. Parlando alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, Barrot ha sottolineato che dichiarazioni simili sono già state ascoltate in passato da amministrazioni sia democratiche sia repubblicane negli Stati Uniti e che la Francia continuerà a perseguire la propria linea europeista. “Questo messaggio, per quanto ben accolto, non cambierà la nostra strategia”, ha detto. Dal medesimo palco, Rubio aveva assicurato che Washington non intende allontanarsi dall’Europa ma rilanciare una storica alleanza e “rinnovare la più grande civiltà dell’umanità”, sostenendo che l’ordine costruito nel secolo scorso appartiene ormai al passato e che un nuovo assetto globale è inevitabile.
Il capo della diplomazia francese ha ribadito che, al di la’ dei discorsi pronunciati a Monaco, Parigi manterrà la propria tabella di marcia per rafforzare l’autonomia europea. Ha tuttavia accolto positivamente il riconoscimento, da parte del segretario di Stato americano, della necessità di cooperare su questioni globali come la criminalità organizzata e il narcotraffico. “Alcune sfide non possono essere risolte da una sola nazione, per quanto ricca e potente possa essere”, ha concluso Barrot, sottolineando l’importanza della collaborazione internazionale pur nel quadro di una maggiore autonomia strategica europea.

Appello di Sanchez per un nuovo trattato Start sul nucleare

Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, dal palco della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco ha fatto un appello alle potenze nucleari perché fermino la corsa al riarmo e firmino un nuovo trattato ‘Start’ sul controllo degli arsenali. Questa corsa, ha affermato Sanchez, “è tanto più pericolosa con l’intelligenza artificiale che getta un’ombra su di noi”. “Un sistema che richiede zero errori e una costante correzione per evitare la distruzione totale non e’ una garanzia, e’ un azzardo”, ha aggiunto Sanchez.

Conferenza di Monaco, in piazza oltre 200mila manifestanti contro il regime iraniano

Sono circa 200mila le persone scese in piazza a Monaco di Baviera per manifestare contro la dura oppressione delle proteste da parte del regime iraniano, e per chiedere la fine della Repubblica Islamica. Questa la stima al rialzo della polizia locale, che aveva precedentemente parlato di “oltre
80mila” partecipanti. La marcia di protesta verso la Theresienwiese, grande piazza a ovest della città, avviene in occasione della Conferenza sulla Sicurezza, a cui hanno preso parte diversi leader mondiali e il figlio dell’ultimo Shah, Reza Pahlavi.

(afp)

A Monaco incontro Crosetto-Haley: “Rafforzata la cooperazione con il Regno Unito”

“Utile e cordiale colloquio con il collega inglese John Healey. Confermato il rafforzamento della cooperazione bilaterale, con reciproca soddisfazione per i progressi nelle iniziative congiunte in ambito addestrativo e industriale, in un’ottica sempre più strutturata e orientata agli standard Nato. Sul piano industriale, apprezzamento per gli avanzamenti nei programmi congiunti, a partire dal Gcap, con l’obiettivo di consolidare capacità condivise e rafforzare credibilità e efficacia della difesa europea a livello continentale”. Lo scrive su X il ministro della Difesa Guido Crosetto a Monaco per la Conferenza sulla sicurezza.

Crosetto: “Il miglior ombrello nucleare resta quello Usa”

“Noi siamo sempre stati difesi e abbiamo sempre avuto la deterrenza grazie all’armamento nucleare americano che e’ sicuramente dal punto di vista quantitativo e qualitativo il miglior ombrello e la miglior sicurezza che esiste al mondo, perché non continuare ad usare quello?”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, ha risposto a una domanda sull’ipotesi di un allargamento all’intera Europa dell’ombrello nucleare francese. “Poi ci sono quello francese e quello inglese, la loro capacità di deterrenza è sicuramente a disposizione di tutti gli alleati, normalmente”, ha aggiunto Crosetto.

Rutte: “Nessuno in Europa vuole sostituire l’atomica Usa”

Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha dichiarato che nessuno in Europa sta spingendo per sostituire l’ombrello nucleare degli Stati Uniti, dopo che la Germania ha affermato di essere in trattative con la Francia riguardo alla sua deterrenza nucleare. “Penso che ogni discussione in Europa volta a garantire che la deterrenza nucleare collettiva sia ancora più forte sia positiva, ma nessuno in Europa sta sostenendo che ciò debba sostituire l’ombrello nucleare degli Stati Uniti”, ha detto Rutte ai giornalisti alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.

Media: “Misure di sicurezza energetica nel pacchetto Ue per la Groenlandia”

Ill pacchetto di aiuti Ue alla Groenlandia, che sarà presentato il mese prossimo durante una visita nell’isola artica del commissario Ue per le partnership internazionali, Jozef Síkela, riguarda nuovi investimenti nella sicurezza energetica – in parte finalizzati a proteggere le infrastrutture sottomarine critiche – nella connettività e nelle telecomunicazioni. Inoltre riguarda nuovi partenariati congiunti sulle materie prime critiche. Lo riporta Politico citando fonti a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco.

Rutte: “Le garanzie di sicurezza per l’Ucraina sono pronte al 97%”

Le garanzie di sicurezza per l’Ucraina sono “pronte al 95, al 96, al 97 per cento”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, durante i lavori della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco.

Zelensky: “Sento la pressione di Trump”

”Un po’ Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha risposto, dopo una breve pausa, a Christiane Amanpour che gli chiedeva se sentisse la pressione da parte del presidente americano Donald Trump per mettere fino alla guerra con la Russia. ”Ma capisco il presidente americano”, ha aggiunto Zelensky intervenendo alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza.

Zelensky: “La Russia userà i piccoli Paesi cotnro l’adesione di Kiev all’Ue”

Se l’Ue non manifesterà un impegno chiaro all’ingresso dell’Ucraina, la Russia farà di tutto per minare il processo di adesione “con le sue mani o con le mani di qualche Paese non così grande”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. Il riferimento e’ ancora una volta al primo ministro ungerese, Viktor Orban.

Zelensky: “Putin vuole ripetere Monaco 1938, quando Hitler divise l’Europa”

“Sembra che Putin speri di ripetere Monaco del 1938, quando il precedente Putin iniziò a dividere l’Europa”, lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Conferenza di Monaco, con una immagine che paragona così il presidente russo ad Adolf Hitler. “La pace può essere costruita solo su chiare garanzie di sicurezza. Dove non esiste un chiaro sistema di sicurezza, la guerra torna sempre. L’Ucraina farà di tutto per far sì che questi negoziati abbiano successo. Abbiamo investito in questo processo e siamo in costante contatto con Steve Witkoff, con Jared Kushner e con chiunque nomini il presidente Trump. Oggi incontriamo il Segretario di Stato Marco Rubio, e l’Ucraina vuole che il risultato di tutti questi sforzi sia vera sicurezza e vera pace, vera pace, non quella che i russi sperano da questi cosiddetti spiriti di Anchorage. E sembra che Putin speri di ripetere Monaco del 1938, quando il precedente Putin iniziò a dividere l’Europa”, ha affermato, paragonando il presidente russo ad Adolf Hitler.

Rutte: “La Cina è la prima al mondo a evadere le sanzioni Usa”

“La Cina è la prima al mondo ad evadere le sanzioni alla Russia, non dobbiamo essere ingenui”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte a Monaco.

Rutte: “Putin continua a perdere uomini, comportamento folle”

Il fatto che il presidente russo, Vladimir Putin, sia disposto a perdere così tanti soldati per continuare il conflitto in Ucraina “va preso sul serio, perché è un comportamento folle”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, durante una tavola rotonda alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco.

Zelensky insiste sui Tomahawk in un incontro con i senatori bipartisan Usa

n un incontro con una delegazione bipartisan di senatori Usa, che includeva il presidente della Commissione per le forze armate del Senato, Roger Wicker, e la senatrice Jeanne Shaheen, leader democratica della Commissione per le relazioni estere del Senato, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è tornato a sollecitare la fornitura di missili Tomahawk. Lo riporta il sito di Politico Europe. Alla riunione, a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, Zelensky, ha affermato che i Tomahawk potrebbero aiutare Kiev a colpire obiettivi nel profondo della Russia. Il senatore Lindsey Graham, presidente della Commissione Bilancio del Senato, che guida la delegazione dei parlamentari a Monaco, ha affermato che Kiev ha bisogno dei missili a lungo raggio per costringere il presidente russo Vladimir Putin a sedersi al tavolo dei negoziati. “Insisterò sui Tomahawk”, aveva già dichiarato ieri Graham in un incontro con Politico.

Zelensky: “Dateci due mesi di tregua e faremo le elezioni”

Se “verranno dati all’Ucraina due mesi di cessate il fuoco, allora indiremo le elezioni”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, sottolineando che “se gli Usa hanno bisogno che l’Ucraina vada a elezioni, Trump può ottenerlo”. “Con un cessate il fuoco anche la Russia potrebbe andare a elezioni”, ha poi scherzato Zelensky.

Rutte agli alleati: “Non date aiuti militari a Kiev fuori da Purl”

“Gli Usa continua a fornire armi attraverso il programma Purl. E ai nostri partner dico: non date aiuti militari all’Ucraina fuori da Purll. Così avete fotografie sui media ma le cose che servono davvero all’Ucraina sono dentro quella lista, gli ucraini hanno bisogno del nostro supporto”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte a Monaco.

Zelensky: “Grave errore escludere l’Europa dai negoziati”

“L’Europa è praticamente assente al tavolo delle trattative. È un grave errore, a mio avviso”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, aggiungendo che gli ucraini “stanno cercando di coinvolgere pienamente l’Europa nel processo, in modo che i suoi interessi e la sua voce siano presi in considerazione”.

Zelensky: “Per ogni chilometro occupato Mosca perde 156 soldati”

“Cosa significa un mese di guerra per Putin? Solo a dicembre, le nostre forze hanno eliminato 35.000 soldati occupanti, tra morti e feriti gravi. A
gennaio, ci sono stati meno attacchi russi e, di conseguenza, le perdite russe sono state di circa 30.000, tra morti e feriti gravi. C’è persino un prezzo chiaro che la Russia paga per ogni chilometro di territorio ucraino occupato. Il prezzo che la Russia paga ora per un chilometro è di 156 soldati”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. “Putin non è preoccupato per ora, ma c’è un livello in cui inizierà a preoccuparsene, ne sono sicuro”.

Zelensky: “Trump ci ascolti sulle garanzie di sicurezza”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicuezza di Monaco, ha ribadito la necessità di concrete garanzie di sicurezza per Kiev e ha fatto appello al presidente Usa, Donald Trump, al Congresso e al popolo americano perché “ci ascoltino”.

Zelensky: “Unità translatlantica è il miglior intercettore contro i piani di Mosca2

“Non c’è paese in Europa che possa contare solo sulla propria tecnologia e sul proprio denaro per difendersi. In una guerra su vasta scala, nessuno potrebbe farcela da solo. Ecco perché, mentre noi investiamo in intercettori e protezione, la Russia investe nella rottura dell’unità tra tutti noi. La nostra unità con voi, l’unità in Europa, l’unità nella comunità euroatlantica. Vogliono romperla perché la nostra unità è il miglior intercettore contro i piani aggressivi della Russia. La nostra unità è ciò che ci protegge”. Lo ha detto Volodymyr Zelensky alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.

Zelensky: “Putin si crede uno zar, ma è schiavo della guerra”

Il presidente russo, Vladimir Putin, “si potrà credere uno zar ma è uno schiavo della guerra e se vivrà altri dieci anni potrà espanderla”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco.

Zelensky a Monaco mostra la mappa con gli attacchi russi in Ucraina

Affermando di voler spingere i leader a “chiedersi” se “sono pronti non solo per le sfide che l’aggressione russa porta con sé, le sfide della guerra moderna, ma anche per il costante sforzo di convincere il mondo a lottare per ottenere sostegno per difendere gli interessi del vostro Paese ogni singolo giorno, come deve fare l’Ucraina”, Volodymyr Zelensky ha mostrato alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco mappe sugli attacchi russi con droni e missili contro l’Ucraina, tra cui alcuni avvenuti durante il suo soggiorno a Monaco. “Voglio che comprendiate la reale portata di questi attacchi all’Ucraina. Come potete vedere, in un solo mese, a gennaio, abbiamo dovuto difenderci da 6.000 droni d’attacco, la maggior parte dei quali erano droni Shahed, e da oltre 150 missili russi di diversi tipi, e da più di 5.000 bombe. E succede così ogni mese” a causa della Russia, ha detto.

Zelensky: “Nemmeno una centrale elettrica è stata risparmiata dagli attacchi russi”

“La maggior parte degli attacchi russi prende di mira le nostre centrali elettriche e altre infrastrutture critiche. E non c’è una sola centrale elettrica rimasta in Ucraina che non sia stata danneggiata dagli attacchi russi, nemmeno una”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. “Abbiamo mantenuto il nostro sistema in funzione grazie alla protezione fisica degli impianti. E grazie a tutti coloro che ci aiutano con la difesa aerea. Altrettanto importante, l’Ucraina ha ancora energia elettrica grazie alla nostra gente, migliaia di lavoratori che servono milioni di persone. E quando vedo i nostri operatori energetici, le nostre squadre di riparazione, le squadre di soccorso, vedo qualcosa che spesso manca in politica: la dedizione, la capacità di lavorare al 100%, di agire immediatamente in una vera emergenza, non in un mese, non in un anno o due, ma salvano vite qui, salvano vite ora. E molti politici potrebbero imparare e, credo, devono imparare dai normali soccorritori, dalle normali squadre di riparazione, dai normali elettricisti come comportarsi in questa guerra”, ha detto.

Zelensky: “Non concedere tempo al regime iraniano, può ancora fare male”

Non bisogna “concedere tempo” al regime iraniano “che può ancora fare molto male ma e’ ancora li'”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. L’Iran fornisce alla Russia i droni Shahed, fondamentali per le operazioni di Mosca contro obiettivi ucraini.

Zelensky: “L’Europa paga per la nostra capacità di difenderci contro i raid russi”

“Il Purl è un programma che ci permette di acquistare missili Patriot negli Stati Uniti e altre armi che proteggono gli ucraini dagli attacchi russi. La maggior parte dei missili di difesa aerea in grado di fermare i missili balistici russi ci arrivano grazie al Purl che esiste grazie all’Europa. L’Europa sta pagando per la nostra capacità di fermare gli attacchi balistici”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. “Una delle cose peggiori che un leader possa sentire in tempo di guerra è un rapporto del comandante dell’Aeronautica Militare che dice che le unità di difesa aerea sono vuote, che hanno usato i missili per fermare gli attacchi russi, e non ci sono rifornimenti e l’intelligence dice che un nuovo attacco massiccio potrebbe arrivare entro un giorno o due”, ha raccontato Zelensky. “A volte riusciamo a consegnare nuovi missili ai nostri Patriot o Nasams appena prima di un attacco e a volte all’ultimo momento. E voglio ringraziare in modo particolare Germania, Norvegia e Paesi Bassi per la loro forte leadership in Europa nel fornirci sistemi di difesa aerea. Questi sistemi ci salvano le vite. E grazie a ogni leader europeo che investe in Purl e in altri programmi”.

Rubio: “In Ucraina la Russia perde fino a 8mila soldati a settimana”

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha rilasciato un’intervista a Bloomberg News dopo l’intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, citata da Cnn, in cui ha affermato che gli Stati Uniti non si sottrarranno al loro obbligo di porre fine alla guerra in Ucraina e ha aggiunto di non credere che la Russia possa raggiungere i suoi obiettivi iniziali al principio della guerra, quasi quattro anni fa. Rubio ritiene inoltre che la Russia che stia perdendo 7.000-8.000 soldati a settimana nel conflitto, un’opinione che concorda con l’ultima stima dell’Ucraina.

A Monaco Zelensky accolto da standing ovation e lungo applauso

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è stato accolto con una standing ovation e un lungo applauso, prima di pronunciare il suo discorso alla platea della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Zelensky ha sottolineato l’importanza del programma Purl, ovvero la Lista dei Requisiti Prioritari per l’Ucraina, che fornisce a Kiev armi di fabbricazione statunitense per continuare la sua lotta contro la russa. “Una delle cose peggiori che un leader possa sentirsi dire è che le unità di difesa aerea sono vuote e non possono respingere gli attacchi russi”, ha aggiunto Zelensky che ha ringraziato in particolare Germania, Norvegia e Paesi Bassi per il loro aiuto in questo ambito.

Starmer: “Schiereremo gruppo d’attacco portaerei nel Nord Atlantico e Alto Nord“

Il Regno Unito schiererà quest’anno il suo gruppo d’attacco di portaerei nella regione del Nord Atlantico e dell’Alto Nord. Lo ha annunciato il primo ministro Keir Starmer a Monaco. Il gruppo sarà guidato dalla Hms Prince of Wales, “operando a fianco di Stati Uniti, Canada e altri alleati della Nato”. E’ “una forte dimostrazione del nostro impegno per la sicurezza euro-atlantica”, ha detto. “È anche per questo che stiamo rafforzando la nostra cooperazione nucleare con la Francia. Per decenni, il Regno Unito è stata l’unica potenza nucleare in Europa a impegnare il proprio deterrente per proteggere tutti i membri della Nato”.

Meloni: “Merz ha ragione a dire che l’Ue deve fare di più”

“Credo che Merz faccia una valutazione corretta quando dice che l’Europa deve occuparsi di se stessa, che deve fare di piu’, per esempio sulla sicurezza, sulla colonna europea della Nato. Su questo io sono d’accordo, indipendentemente dal rapporto con gli Stati Uniti”. Lo ha dichiarato la premier Giorgia Meloni al termine della riunione plenaria dell’Unione africana ad Addis Abeba.

Starmer: “Non siamo più la Gran Bretagna della Brexit”

“Sono passati 10 anni dalla Brexit. Non siamo più la Gran Bretagna degli anni della Brexit. Siamo una Gran Bretagna che vuole collaborare con l’UE ancora più strettamente alla luce della sfida che ci troviamo ad affrontare qui 10 anni dopo”. Lo ha detto il premier britannico Keir Starmer alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. “Ci vorrà del tempo. Stiamo lavorando insieme. L’anno scorso abbiamo avuto un ottimo vertice Regno Unito-Ue. – prosegue – Ne avremo un altro quest’anno, in cui potremo fare ulteriori passi avanti. Ma questo è particolarmente urgente perché penso che, in materia di difesa e sicurezza, fino al conflitto in Ucraina, non ci siamo davvero resi conto della realtà che stiamo affrontando”.

Tajani: “Da Rubio discorso positivo, le relazioni transatlantiche sono salde”

Rubio ha fatto un discorso molto positivo, ha ribadito l’importanza delle relazioni transatlantiche. Non ci sono divisioni, possono esserci differenze di vedute ma le relazioni transatlantiche sono salde, sono parte del dna sia dell’Europa sia degli Stati Uniti. E’ stato importante anche il riconoscimento del sacrificio dei militari italiani ed europei e degli altri paesi della Nato durante la guerra in Afghanistan, questo è stato un bel segnale, è stato accolto da un grande applauso e mi pare che il suo discorso non fa altro che rafforzare le relazioni tra Europa e Stati Uniti nel quale noi crediamo fortemente”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. “Noi siamo europei, dobbiamo fare la nostra parte a testa alta. Rubio ha riconosciuto che noi stiamo facendo di più anche per le spese militari, non vuole che ci sia un indebolimento delle relazioni e un’Europa debole e quindi mi pare che il messaggio più che positivo che va nella direzione delle cose che ha sempre sostenuto il governo italiano e per le quali continuiamo a lavorare: forti relazioni transatlantiche in un confronto amicale sempre a testa alta. Direi che l’accordo sui dazi e l’accordo sulle spese per la Nato abbiano anche rafforzato la collaborazione e impedito che ci fosse un degenerazione della situazione”, ha sottolineato.

Starmer: “Non c’è sicurezza britannica senza l’Europa, né il contrario”

“Non c’è sicurezza britannica senza l’Europa, né sicurezza europea senza la Gran Bretagna. Questa è la lezione della storia, ed è anche la realtà odierna”. Lo ha detto il primo ministro britannico Keir Starmer intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco

Starmer: “Dobbiamo rispondere alla minaccia russa”

“La Nato ha avvertito che la Russia potrebbe essere pronta a usare la forza militare contro l’alleanza entro la fine di questo decennio. In caso di un accordo di pace in Ucraina, per il quale stiamo tutti lavorando duramente, il riarmo della Russia non farebbe che accelerare. Il pericolo più ampio per l’Europa non finirebbe qui. Aumenterebbe. Quindi dobbiamo rispondere a questa minaccia”. Lo ha detto il premier britannico Keir Starmer parlando alla Conferezza sulla sicurezza di Monaco

Starmer: “Dobbiamo essere pronti a difenderci”

“Dobbiamo essere pronti a combattere e fare tutto il necessario”. Lo ha detto il primo ministro britannico Keir Starmer intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.

Von der Leyen: “Rafforzare partenariato con Londra”

“A dieci anni dalla Brexit, il nostro futuro e’ piu’ incerto che mai. Quindi, e’ nel nostro comune interesse essere ambiziosi riguardo al nostro partenariato.
Perché l’Ue, il Regno Unito – di fatto tutta l’Europa – siamo insieme in questo. E resteremo sempre uniti”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, partecipando alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.

Von der Leyen: “Sulla difesa l’Europa si è svegliata”

“I numeri parlano chiaro. Nel 2025 la spesa per la difesa in Europa è aumentata di quasi l’80% rispetto a prima della guerra in Ucraina. Con il nostro programma SAFE stiamo investendo nelle capacità di cui abbiamo bisogno. Dalla difesa aerea e missilistica ai droni e alla mobilità militare. Entro il 2028, gli investimenti nella difesa in Europa dovrebbero addirittura superare l’importo speso dagli Stati Uniti per tali attrezzature lo scorso anno. Si tratta di un vero e proprio risveglio europeo”. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen intervenendo alla conferenza sulla sicurezza di Monaco. “E questo è solo l’inizio di ciò che dobbiamo fare. Dobbiamo sviluppare una spina dorsale europea di fattori abilitanti strategici: nello spazio, nell’intelligence e nelle capacità di attacco in profondità. Nessun tabù può rimanere incontrastato. Credo che sia giunto il momento di dare vita alla clausola di difesa reciproca dell’Europa. La difesa reciproca non è facoltativa per l’UE. È un obbligo previsto dal nostro trattato, all’articolo 42, paragrafo 7”.

(reuters)

Rubio: “Noi Usa a volte diretti e bruschi, ma è perchè l’Europa ci sta a cuore”

“Noi americani a volte possiamo sembrare un pò diretti e bruschi nei nostri consigli. … Il motivo, amici miei, è perché ci teniamo profondamente. Ci sta profondamente a cuore il vostro futuro e il nostro, e se a volte non siamo d’accordo, i nostri disaccordi derivano dal nostro profondo senso di preoccupazione per un’Europa con cui siamo legati, non solo economicamente, non solo militarmente, siamo legati spiritualmente e culturalmente”, ha sottolineato il segretario di Stato Usa Marco Rubio nel suo intervento alla Conferenza di Monaco.

Wang: “Più di 60 conflitti al mondo, superarli con il dialogo”

“Senza pace, la governance globale sarà fuori questione. Mentre parliamo, ci sono ancora più di 60 conflitti che si trascinano incessanti in tutto il mondo, causando sofferenze traumatiche alle popolazioni colpite. La visione di una sicurezza comune, globale, cooperativa e sostenibile proposta dal presidente Xi Jinping ha indicato la strada per risolvere i problemi. Dovremmo risolvere le divergenze attraverso la mediazione e superare i conflitti attraverso il dialogo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri cinese Wang Yi alla Conferenza di Monaco.

Rubio sull’Ucraina: “Ridotte le questioni da risolvere”

I negoziati che si sono condotti sull’Ucraina hanno “ridotto” le questioni da risolvere per arrivare a una pace con la Russia, ma a dire il vero sono “le questioni più difficili” quelle a cui occorre ancora “dare una risposta”. Lo ha dichiarato il Segretario di Stato americano Marco Rubio intervenendo alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza. Rispondendo a una domanda sul fatto che la Russia voglia o meno la pace, Rubio ha detto “non lo sappiamo” e per il momento i russi “dicono di sì, e a quali condizioni erano disposti a farlo” e l’obiettivo è “riuscire a trovare condizioni accettabili per l’Ucraina e che la Russia accetterà sempre”. Affermando che gli Stati Uniti sono riusciti “a fare progressi”, in vista del nuovo round di negoziati martedì a Ginevra Rubio ha detto che “non credo che nessuno in questa stanza sarebbe contrario a una soluzione negoziata di questa guerra, purché le condizioni siano giuste e sostenibili, ed è questo che intendiamo raggiungere e continueremo a cercare di ottenerlo, anche se continuano ad accadere tutte queste altre cose sul fronte delle sanzioni e così via”.

Rubio: “La deindustrializzazione ha favorito la Cina”

La deindustrializzazione di Europa e Stati Uniti è stata “una scelta voluta” che ha favorito la Cina. Lo ha dichiarato il segretario di Stato, Marco Rubio, nel suo discorso alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco.

Standing ovation per Rubio a Monaco: “Un sospiro di sollievo”

Standing ovation per Marco Rubio al termine del suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Introducendo la sessione Q&A al termine del discorso del segretario di Stato Usa, il presidente del Msc Wolfgang Ischinger ha chiesto a Rubio se “abbia colto il sospiro di sollievo in quest’aula mentre ascoltavamo quello che interpreterei come un messaggio di rassicurazione, di partenariato. Il fatto che lei abbia parlato di relazioni interconnesse tra Stati Uniti ed Europa mi ricorda le dichiarazioni fatte decenni fa dai suoi predecessori, quando la discussione verteva su: l’America è davvero una potenza europea? L’America è una potenza in Europa? Grazie per aver offerto questo messaggio di rassicurazione sulla nostra partnership”, ha sottolineato.

(afp)

Rubio: “La fine dell’era Transatlantica non è il nostro obiettivo”

La fine dell’era transatlantica “non è né il nostro obiettivo né il nostro desiderio”. Lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio nel suo intervento alla Conferenza di Monaco. “In un’epoca di titoli che annunciano la fine dell’era transatlantica, sia chiaro a tutti che questo non è né il nostro obiettivo né il nostro desiderio, perché per noi americani la nostra casa può essere nell’emisfero occidentale, ma saremo sempre figli dell’Europa”. “Abbiamo sanguinato e siamo morti fianco a fianco”, ha aggiunto, sottolineando che gli Stati Uniti stanno “tracciando la strada per un nuovo secolo di prosperità” e vogliono farlo con l’Europa.

Rubio: “L’Onu non ha avuto alcun ruolo nel risolvere guerre”

“Non dobbiamo abbandonare il sistema di cooperazione internazionale che abbiamo creato, né smantellare le istituzioni globali del vecchio ordine che insieme abbiamo costruito. Ma queste devono essere riformate. Devono essere ricostruite. Ad esempio, le Nazioni Unite hanno ancora un enorme potenziale per essere uno strumento per il bene del mondo, ma non possiamo ignorare che oggi, sulle questioni più urgenti che ci troviamo ad affrontare, non hanno risposte e non hanno svolto praticamente alcun ruolo”. Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio alla Conferenza di Monaco.

Rubio: “Gli Usa non vogliono dividere l’alleanza ma rivitalizzarla”

Gli Stati Uniti “non cercano di dividere, ma di rivitalizzare una antica amicizia”. Lo ha sottolineato il segretario di Stato Usa Marco Rubio nel suo intervento alla Conferenza di Monaco, affermando che “non vogliamo che gli alleati razionalizzino lo status quo in crisi, piuttosto che fare i conti con ciò che è necessario per risolverlo”. Gli Stati Uniti vogliono “un’alleanza rinvigorita che riconosca che ciò che ha afflitto le nostre società non è solo un insieme di cattive politiche, ma un malessere di disperazione e autocompiacimento”.

Rubio ricorda l’alleanza sull’Afghanistan: standing ovation a Monaco

Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, è stato accolto da una standing ovation quando, nel suo discorso alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, ha ricordato i soldati americani ed europei che hanno combattuto insieme in Afghanistan. Il presidente Usa, Donald Trump, settimane fa aveva causato sgomento negli alleati con un post su Truth nel quale minimizzava il contributo degli europei alla guerra contro i talebani. Ieri il presidente bavarese, Markus Soeder, aveva ricordato quell’intervento con amarezza aprendo i lavori dell’evento.

Rubio: “Non saremo gli educati custodi del futuro dell’Occidente”

Non vogliamo che i nostri alleati siano deboli, perché questo ci renderebbe ancora più deboli. Vogliamo alleati che sappiano difendersi, in modo che nessun avversario sia mai tentato di mettere alla prova la nostra forza collettiva.”, lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio nel suo intervento alla Conferenza di Monaco, “noi in America non abbiamo alcun interesse a essere custodi educati e ordinati del declino controllato dell’Occidente”

Rubio, “L’America sarà sempre figlia dell’Europa”

Gli Stati Uniti non vogliono separarsi dall’Europa ma rafforzarla: “L’America sarà sempre figlia dell’Europa”. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. “Non vogliamo che l’Europa sia debole, altrimenti anche gli Usa saranno più deboli, vogliamo alleati forti, che non siano incatenati dalla vergogna e dalla paura, la paura del clima, la paura della guerra”, ha proseguito Rubio, “vogliamo che l’Europa sia più forte e più capace di difendere se stessa perchè a nessun avversario venga in mente di mettere alla prova la nostra difesa collettiva.
Vogliamo che l’Europa sia fiera della sua cultura e della sua eredità”.

Rubio: “Nel dopoguerra ci siamo illusi: errore fatto insieme da risolvere insieme”

Il trionfo del dopoguerra ha portato a una “pericolosa illusione”. Ne è convinto il segretario di Stato Marco Rubio che lo ha sottolineato aprendo il suo intervento alla Conferenza di Monaco, affermando che “L’euforia di questo trionfo ci ha portato alla pericolosa illusione di essere entrati nella ‘fine della storia’ e che ogni nazione fosse una democrazia liberale, che i legami formati dal commercio e solo dal commercio avrebbero sostituito la nazionalità, che l’ordine globale basato sulle regole, un termine abusato, avrebbe sostituito l’interesse nazionale e che saremmo vissuti in un mondo senza confini, dove tutti sarebbero diventati cittadini del mondo”.
“Questa era un’idea folle che ignorava sia la natura umana”, ha detto, “Abbiamo commesso questi errori insieme e ora, insieme, abbiamo il dovere nei confronti del nostro popolo di affrontare la realtà e andare avanti”, ha aggiunto.

Rubio: “Usa pronti a guidare la restaurazione”

Gli Stati Uniti d’America “si assumeranno ancora una volta il compito della restaurazione e della rinascita, guidati da una visione del futuro tanto fiera quanto sovrana, e vitale quanto il passato della nostra civiltà”. Lo ha affermato il segretario di Stato americano Marco Rubio, nel suo discorso alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza. “Sebbene siamo pronti, se necessario, a farlo da soli, la nostra preferenza – ed è anche la nostra speranza – è farlo insieme a voi, i nostri amici qui in Europa”, ha aggiunto.

Rubio: “Le migrazioni di massa minacciano la società e la cultura”

Le migrazioni di massa sono “una minaccia urgente per il nostro tessuto sociale e la sopravvivenza della nostra civiltà”. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. “Non si tratta di odio o di xeonofobia, la migrazione di massa minaccia la nostra società e cultura, abbiamo fatto questo errore insieme e ora dobbiamo affrontare la realtà”. (

Rubio: “Vogliamo un’Europa forte, i nostri destini sono collegati”

“Siamo parte di un’unica civiltà, la civiltà occidentale. Siamo connessi. Vogliamo che l’Europa sia forte. Crediamo che l’Europa debba sopravvivere. In definitiva, il nostro destino è intrecciato al vostro”. Lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio alla Conferenza di Monaco.

(reuters)

Rubio: “Disaccordi con la Ue perchè siamo preoccupati”

Quando gli Stati Uniti sono in disaccordo con l’Europa è perchè sono preoccupati per il destino del vecchio continente, un destino “che sarà sempre legato a quello dell’America”. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco.

Rubio: Usa e amici europei destinati a stare insieme

Il Segretario di Stato Usa Marco Rubio apre il suo discorso a Monaco con una dichiarazione di amicizia all’Europa: “Usa e amici europei destinati a stare insieme”

Tajani copresiede tavola su migrazioni con Cooper

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, stamane, a margine della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, ha copresieduto una tavola rotonda sulla migrazione con l’omologa britannica Yvette Cooper. Lo riferisce la Farnesina.

Starmer: “L’Europa è un gigante addormentato”

Il primo ministro britannico Keir Starmer intende sostenere una maggiore indipendenza della difesa europea alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. Secondo estratti pubblicati in anticipo del suo discorso, descriverà l’Europa come un “gigante addormentato” in molti ambiti. Sosterrà la necessità di ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti e di assumere maggiori responsabilità all’interno della Nato. “Parlo di una visione di sicurezza europea e di una maggiore autonomia europea”, si legge nel testo del discorso. Ciò non significa un “ritiro” degli Stati Uniti, ma piuttosto una migliore condivisione degli oneri all’interno dell’alleanza e un rinnovamento delle relazioni. La potenza economica dei paesi europei è dieci volte superiore a quella della Russia. L’Europa possiede anche “enormi capacità difensive”. Il governo britannico ha annunciato venerdì che investirà oltre 400 milioni di sterline (quasi 460 milioni di euro) in armi ipersoniche e a lungo raggio in questo anno fiscale. Il denaro sarà utilizzato, tra le altre cose, per progetti congiunti con Germania, Francia e Italia.

Groenlandia, dalla Casa Bianca un biglietto di S.Valentino: “Difendiamoci”

La Casa Bianca ha pubblicato su X un biglietto di San Valentino dedicato alla Groenlandia, invitando a “defnire la relazione” tra gli Stati Uniti e l’isola artica.
Il biglietto raffigura una mappa della Groenlandia inserita nel contorno di un cuore. “E’ tempo per noi di definire la nostra relazione”, si legge nell’immagine.

A Monaco oggi Zelensky vedrà Rubio

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, a Monaco ha in programma per oggi incontri con il segretario di Stato Usa Marco Rubio, con il segretario generale della Nato Mark Rutte e con il premier britannico Keir Starmer. Lo riporta l’Ukrainska Pravda, riferendo del programma reso noto dal portavoce di Zelensky, Serhii Nykyforov. Per oggi è inoltre in programma il discorso di Zelensky alla Conferenza sulla sicurezza. Il primo incontro per Zelensky sarà quello con il primo ministro del Regno Unito Starmer, che si terrà all’Hotel Bayerischer Hof, sede della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Nel corso della giornata sono poi previsti due incontri ufficiali con gli Stati Uniti: al mattino con un gruppo bipartisan di senatori Usa e nel pomeriggio con il segretario di Stato americano Marco Rubio, che guida la delegazione statunitense. Fra gli altri incontri bilaterali con i rappresentanti di diversi Paesi, è previsto un incontro con il presidente azero Ilham Aliyev, mentre a livello di organizzazioni internazionali sono in programma colloqui con il segretario generale della Nato Mark Rutte.

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