Flexion di Zurigo raccoglie 43 milioni di euro per costruire il cervello degli umanoidi

Con sede a Zurigo Flessioneuna startup di intelligenza robotica che sviluppa una piattaforma di apprendimento di rinforzo per robot umanoidi, ha raccolto 43 milioni di euro (50 milioni di dollari) in finanziamenti di serie A.

Il round è stato guidato da DST Global Partners con la partecipazione di NVentures (il ramo di venture capital di NVIDIA), redalpine, Prosus Ventures e Moonfire. Ciò segue un round Seed da 6,3 milioni di euro (7,35 milioni di dollari) ottenuto pochi mesi prima.

La nostra missione è semplice ma ambiziosa: alimentare lo stack di intelligenza dei robot umanoidi, in modo che possano lavorare a fianco degli umani, non dipendere da loro. Non stiamo costruendo il corpo. Stiamo costruendo il cervello. Questo è un problema difficile. Ma il giusto tipo di difficoltà”, ha detto il Flessione squadra.

In tutta Europa, il 2025 ha visto un flusso costante di capitali verso la robotica e i sistemi autonomi, illustrato da aumenti da parte di aziende come NEURA Robotica in Germania, che ha ottenuto 120 milioni di euro per la sua piattaforma umanoide cognitiva; Robotica senza catenesempre in Germania, che ha aggiunto 8,5 milioni di euro per ampliare il proprio software di abbinamento dell’automazione; E sensmorecon 6,5 milioni di euro per promuovere l'”intelligenza artificiale fisica” per macchinari pesanti autonomi.

Ulteriori attività includono Robotica energeticache ha raccolto 11,5 milioni di euro per sistemi di ispezione autonomi; Quello della Grecia Robotica progressivache ha attirato 1,55 milioni di euro per espandere l’automazione senza codice per le PMI; Quello dell’Italia Adapttronicache ha ottenuto 3,15 milioni di euro per la tecnologia delle pinze adattive; e in particolare quello svizzero imitareraccogliendo 13,8 milioni di euro per abili mani robotiche, rendendola direttamente rilevante come startup di robotica con sede a Zurigo.

Insieme, questi accordi ammontano a circa 165 milioni di euro di finanziamenti dichiarati, collocando la serie A da 43 milioni di euro di Flexion come uno degli aumenti di medio livello più sostanziali in un anno caratterizzato da investimenti diversificati in robotica cognitiva, ispezione autonoma, manipolazione abile e automazione industriale.

Fondata nel 2024, Flexion ha la missione di costruire il livello di intelligenza per la robotica, concentrandosi non sull’innovazione meccanica, ma sull’autonomia adattiva necessaria per rendere funzionali i robot umanoidi in contesti dinamici e reali.

Il team fondatore di Flexion comprende ingegneri e scienziati con esperienza nell’apprendimento per rinforzo, nei sistemi di controllo, nella meccatronica e nella percezione, provenienti da istituzioni come l’ETH di Zurigo e aziende tra cui NVIDIA, Meta, Google, Tesla e Amazon.

La sua piattaforma combina la comprensione dei compiti in linguaggio naturale, l’addestramento sintetico alla visione-linguaggio-azione e il controllo dell’intero corpo basato su trasformatore per creare robot in grado di operare con una supervisione umana minima.

Queste capacità mirano a liberare la robotica dalla dipendenza da comportamenti prestabiliti o dalla teleoperazione costante.

Il capitale appena raccolto sosterrà l’espansione delle operazioni di ricerca e sviluppo dell’azienda a Zurigo, amplierà la sua infrastruttura informatica e robotica, stabilirà una presenza negli Stati Uniti e guiderà il lancio commerciale del suo stack di autonomia.

Flexion sta già collaborando con i principali partner OEM e si prevede che le risorse aggiuntive contribuiranno ad approfondire e globalizzare queste relazioni commerciali.

Mentre molte aziende di robotica hanno fatto notizia per la creazione di macchine umanoidi realistiche, poche sono riuscite a dimostrare applicazioni scalabili e utili al di fuori degli ambienti di laboratorio controllati. La sfida non è meccanica: è cognitiva.

L’approccio di Flexion affronta questo problema disaccoppiando l’intelligenza robotica dalla progettazione hardware, consentendo ai robot di interpretare, pianificare e agire in ambienti imprevedibili. La sua architettura software è progettata per funzionare con varie morfologie di robot, sbloccando casi d’uso nella produzione, nella logistica, nell’automazione industriale, nella risposta ai disastri e persino nelle missioni extraterrestri.

Lo stack tecnologico della startup è strutturato in tre livelli:

  1. Un livello di comando che utilizza modelli linguistici di grandi dimensioni per la suddivisione delle attività e il radicamento contestuale
  2. Un livello di movimento addestrato principalmente su dati sintetici ma ottimizzato per le eccezioni del mondo reale
  3. Un livello di controllo che consente una rapida sintesi del comportamento da una libreria di competenze modulare.

Insieme, questi componenti consentono ai robot alimentati da Flexion di mostrare apprendimento e adattabilità senza fare affidamento sull’input umano o sulla fragile logica di automazione.

In un mondo che si trova ad affrontare cambiamenti demografici significativi e una crescente carenza di manodopera – soprattutto nella produzione industriale – Flexion vede la robotica umanoide non solo come una possibilità tecnologica, ma come una necessità economica.

Con un terzo del mondo sviluppato che si prevede avrà più di 60 anni entro il 2050 e una crescente pressione sulla produttività, i sistemi autonomi adattabili stanno rapidamente diventando indispensabili.

Con la convergenza del calcolo su scala LLM e dei nuovi ambienti di simulazione, la startup è pronta a trasformare il movimento e il pensiero.

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