Ombre russe sul Medio Oriente. Per il Washington Post dietro alla rappresaglia iraniana contro le basi americane ci sarebbe Mosca. Un’opzione su cui la Casa Bianca ha minimizzato, dicendo che un’eventuale complicità “non farebbe la differenza”. Dopo la telefonata tra Italia, Germania, Francia e Regno Unito sul coordinamento militare e la diplomazia comune da portare avanti, il viceministro degli Esteri di Teheran ha minacciato l’Europa: “Chi si unisce all’aggressione diventa un obiettivo sensibile”.
Iran, la borsa rimarrà chiusa fino a nuovo avviso
La borsa di Teheran rimarrà chiusa fino a nuovo avviso. Ne hanno dato notizia i media statali iraniani. La decisione arriva mentre proseguono gli attacchi di Stati Uniti e Israele al Paese, che a sua volta ha preso di mira i vicini del Golfo Persico
Riprendono operazioni a Dubai, Emirates garantisce voli
Emirates ha annunciato la ripresa delle operazioni dopo la sospensione temporanea dei voli da e per Dubai: “I passeggeri che hanno confermato la prenotazione per i voli di questo pomeriggio possono recarsi in aeroporto. Questo vale anche per i clienti in transito a Dubai, se anche il loro volo in coincidenza è operativo”, recita una nota della compagnia aerea. Lo scalo di Dubai, chiuso temporaneamente dopo l’intercettazione di droni dall’Iran, avrebbe intanto ripreso le operazioni, afferma la Bbc
Media: “Usa colpiscono l’isola di Kish”
Le forze americane hanno bombardato l’isola di Kish, paradiso turistico iraniano nel Golfo Persico. Lo riferiscono diversi media della regione
Parzialmente riaperto lo scalo di Dubai
Parzialmente riaperto lo scalo di Dubai
Emirates riprenderà le operazioni: gioia all’aeroporto di Dubai
Dubai e la sua Emirates hanno dichiarato che la compagnia aerea riprenderà le operazioni dopo averle temporaneamente sospese a seguito di un attacco iraniano alla città. La notizia ha suscitato gioia all’aeroporto internazionale di Dubai, dove i passeggeri avevano cercato rifugio nei tunnel dopo aver sentito un forte boato sopra le loro teste. Le autorità non hanno spiegato se ci siano stati intercettazioni o danni all’aeroporto, che è il più trafficato al mondo per i viaggi internazionali
Idf: “Nuova ondata di attacchi su Teheran e Isfahan”
Le forze israeliane hanno annunciato di aver lanciato una nuova ondata di massicci “attacchi” a Teheran e Isfahan. In un post su Telegram, l’Idf afferma che nel mirino ci sono “infrastrutture terroristiche”
Libano: “16 morti e 35 feriti negli attacchi aerei israeliani”
Il ministero della Salute libanese ha dichiarato che gli attacchi aerei israeliani hanno ucciso almeno 16 persone e ferito altre 35 durante i raid notturni nella città di Al Nabi Sheet. Il gruppo militante Hezbollah, sostenuto dall’Iran, ha affermato che i suoi combattenti si sono scontrati con una forza israeliana atterrata venerdì sera sulle montagne del Libano orientale. Israele non ha ancora rilasciato commenti sui combattimenti in quella zona
L’aeroporto di Dubai sospende tutte le operazioni
L’aeroporto di Dubai, il più trafficato al mondo per traffico internazionale, ha dichiarato di aver sospeso le operazioni dopo che un oggetto è stato intercettato dalla difesa aerea nell’area. “Per la sicurezza dei passeggeri, del personale aeroportuale e degli equipaggi delle compagnie aeree, le operazioni all’Aeroporto Internazionale di Dubai (Dxb) sono state temporaneamente sospese. Tutte le procedure sono gestite in linea con i protocolli di sicurezza stabiliti”, ha dichiarato l’ufficio stampa governativo di Dubai
Iran: “Non ci arrenderemo mai agli Usa e a Israele”
Il presidente dell’Iran Masoud Pezeshkian ha dichiarato oggi in un messaggio televisivo che “l’Iran non si arrenderà mai agli Stati Uniti e a Israele”. “I nemici devono portare con sé nella tomba il desiderio di resa del popolo iraniano”, ha detto Pezeshkian, secondo quanto riporta inoltre Afp
Pezeshkian: “Stop agli attacchi a vicini se non ci attaccano. Gli chiedo scusa”
Niente più attacchi contro i paesi vicini. A deciderlo è stato il Consiglio di leadership provvisorio, a quanto riferito dal presidente Massoudd Pezeshkian. “Il Consiglio ha deciso ieri che non ci saranno ulteriori attacchi ai paesi confinanti nè lanci di missili, a meno che tali paesi non attacchino per primi l’Iran”, ha detto il presidente a quanto riportala Fars. “Chiedo scusa ai paesi vicini. Non
abbiamo alcuna intenzione di invadere altri paesi”, ha assicurato ancora Pezeshkian, uno dei triumviri del Consiglio ad interim
Libano: “Almeno dodici persone uccise nell’est”
Almeno 12 persone sono state uccise e 33 ferite nei raid aerei israeliani sulla città di Nabi, nella valle della Bekaa, nel Libano orientale. Lo riferisce il ministero della Salute libanese. L’ultimo bilancio delle vittime arriva mentre il Paese è diventato uno dei fronti più feroci nella più ampia guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran. La scorsa settimana, l’esercito israeliano ha ordinato un’evacuazione forzata su larga scala per il Libano meridionale e la periferia meridionale di Beirut, causando un massiccio esodo di civili da queste aree. Dall’inizio del conflitto in Libano sono state uccise più di 200 persone e si stima che circa 95.000 siano state sfollate
Allarme missili a Dubai: in aeroporto passeggeri nei tunnel e voli sospesi
Tutti i voli Emirates da e per la città di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, sono stati sospesi a causa della guerra in Iran fino a nuovo avviso. Lo ha comunicato la compagnia aerea. I passeggeri in attesa dei voli all’aeroporto internazionale di Dubai, il più trafficato al mondo per i viaggi internazionali, sono stati condotti nei tunnel ferroviari dopo che è scattato l’allarme missilistico. Questa mattina nella metropoli sono stati emessi avvisi sui telefoni cellulari relativi a “potenziali minacce missilistiche”. Le autorità degli Emirati hanno esortato la popolazione a cercare immediatamente un rifugio. Il governo ha aggiunto che sono state attivate le difese aeree
Teheran: “Attaccata petroliera nel Golfo”
L’Iran ha annunciato di avere attaccato una petroliera nel Golfo
Pasdaran: “Colpiti gruppi separatisti nel Kurdistan iracheno”
Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver colpito “gruppi separatisti” nella regione del Kurdistan iracheno. “Tre postazioni sono state colpite questa mattina – hanno affermato i Pasdaran in una dichiarazione diffusa dall’agenzia di stampa Tasnim – Se i gruppi separatisti nella regione del Kurdistan faranno qualsiasi azione contro l’integrità territoriale dell’Iran, li schiacceremo”, hanno aggiunto”.
Domani riunione d’emergenza della Lega Araba
I ministri degli esteri della Lega Araba terranno una riunione d’emergenza domani per discutere “gli attacchi iraniani sui territori di diversi paesi arabi”. Lo ha annunciato il vice segretario generale dell’organizzazione, Hossam Zaki. L’incontro, che si terrà in videoconferenza, è stato richiesto da Kuwait, Arabia Saudita, Qatar, Oman, Egitto e Giordania.
Usa: “La scorsa notte la più grande ondata di bombardamenti contro l’Iran”
Un alto funzionario dell’amministrazione Trump ha affermato che la notte scorsa ha segnato la “più grande campagna di bombardamenti” americana in Iran. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato a Fox Business: “Faremo i danni maggiori ai lanciamissili iraniani e alle fabbriche che costruiscono i missili. Li stiamo sostanzialmente distruggendo. E, sapete, la nostra campagna è stata travolgente”.
Media: Usa invieranno terza portaerei nel Mediterraneo
Secondo quanto riferito da Fox News, gli Stati Uniti si apprestano a inviare nel Mediterraneo una terza portaerei dopo la Abraham Lincoln e la Gerald Ford. “La George H.W. Bush dovrebbe partire presto per il Mediterraneo orientale dopo che la Gerald Ford ha attraversato giovedì il Canale di Suez ed è ora nel Mar Rosso”, ha annunciato la tv.
Teheran: “L’Onu si assuma la responsabilità, noi aggrediti illegalmente”
“L’Onu sia schietta e si assuma le proprie responsabilità legali e morali riguardo alla guerra illegale di Stati Uniti e Israele contro l’Iran”. Sono le parole del portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei, criticando le dichiarazioni del capo delle Nazioni Unite Antonio Guterres che ieri ha detto: “È ora di fermare i combattimenti e avviare seri negoziati diplomatici. Gli attacchi rappresentano un rischio per l’economia globale”. “Chiamiamo le cose con il loro nome. Questo non è combattimento, ma un atto di aggressione immotivato”, ha sottolineato Baghaei in un post su X, aggiungendo: “Siete preoccupati per il rischio per l’economia globale, che dire dei civili innocenti… uccisi e mutilati in tutto l’Iran negli ultimi sette giorni?”.
Idf: 230 missili su Teheran. Colpita l’università militare
Le forze israeliane hanno annunciato di avere completato la nuova ondata di attacchi su Teheran. I caccia dell’aeronautica militare hanno sganciato circa 230 munizioni su diversi siti militari del regime, tra cui l’università militare centrale delle Guardie rivoluzionarie (‘Imam Hussein’), utilizzata come risorsa di emergenza e luogo di ritrovo per le forze del corpo delle guardie della rivoluzione islamica (Ircq) nell’operazione “Rising Lions”. Sempre secondo le forze israeliane nell’università colpita sono state create diverse infrastrutture al servizio delle forze militari del regime terroristico iraniano in situazioni normali e di emergenza. Obbiettivo dei raid anche un sito di stoccaggio dell’unità missilistica, che comprende rifugi e infrastrutture di lancio verso il territorio israeliano e un sito sotterraneo per lo stoccaggio e la produzione di missili balistici, dove operavano centinaia di soldati delle forze armate del regime terroristico iraniano.
I pasdaran: “Attendiamo le navi Usa nello stretto di Hormuz”
I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno dichiarato di essere “in attesa” di un eventuale intervento delle forze americane per scortare le navi attraverso lo Stretto di Hormuz, il passaggio strategico dove il traffico resta fortemente rallentato mentre continua la guerra nella regione. “Stiamo aspettando la loro presenza”, ha detto il portavoce dei pasdaran, Ali Mohammad Naini, dopo che il segretario americano all’Energia aveva annunciato che la marina Usa si stava preparando a scortare le navi nello stretto “non appena sarà ragionevole farlo”. “Raccomandiamo agli americani, prima di prendere qualsiasi decisione, di ricordare l’incendio della superpetroliera americana Bridgeton nel 1987 e le petroliere colpite di recente”, ha aggiunto Naini, secondo quanto riferito dall’agenzia Fars.
La marina iraniana: “Massiccio attacco di droni contro le forze Usa”
Un grande attacco di droni contro le forze americane e israeliane in Medio Oriente è stato lanciato dalla marina iraniana. A riferirlo è lo stesso esercito di Teheran.
Boati anche a Dubai e Manama
Prosegue la rappresaglia dell’Iran contro i Paesi del Golfo che offrono basi e supporto agli Stati Uniti, Nuovi boati sono stati uditi a Dubai, negli Emirati arabi uniti, e a Manama, capitale del Bahrein.
Esplosione a Gerusalemme
Un’esplosione è stata sentita a Gerusalemme, subito dopo l’attivazione dell’allerta aerea per l’arrivo di un missile iraniano. Le difese aeree “stanno lavorando per intercettare la minaccia”, ha fatto sapere l’esercito israeliano. Pochi minuti fa, poi, le, le forze armate hanno annunciato la fine dell’allerta.
Trump oggi in Delaware per i soldati morti in Kuwait
Donald Trump ha annunciato su Truth che oggi si recherà alla base aerea di Dover, in Delaware, insieme alla moglie Melania e ad alcuni membri del governo, “per rendere il massimo omaggio ai nostri grandi guerrieri che tornano a casa per l’ultima volta“. Il presidente, attraverso un videomessaggio diffuso dalla Casa Bianca, aveva già espresso il suo “immenso amore e l’eterna gratitudine alle famiglie dei caduti”, aggiungendo però che “purtroppo probabilmente ce ne saranno altri prima che finisca”. Quella prevista a Dover è la cerimonia che il Pentagono definisce “dignified transfer”, il rito con cui vengono accolte e onorate le salme dei militari uccisi in servizio. I sei riservisti, impiegati in compiti logistici, sono morti domenica quando un attacco con drone ha colpito un centro di comando a Port Shuaiba, in Kuwait.


Scontri tra Hezbollah e Israele
I media ufficiali libanesi riferiscono di scontri lungo il confine con la Siria, dove forze israeliane avrebbero tentato un’incursione. Hezbollah ha dichiarato che i suoi combattenti sono intervenuti per contrastare l’operazione, mentre da parte dell’esercito israeliano non è arrivato alcun commento immediato. Da lunedì Israele conduce raid e operazioni di terra in Libano, dopo che Hezbollah ha lanciato missili contro lo Stato ebraico presentandoli come rappresaglia per l’uccisione della Guida suprema iraniana Ali Khamenei. Se venisse confermata, sarebbe l’azione israeliana più in profondità in territorio libanese dal novembre 2024. Secondo l’agenzia ufficiale libanese Nna, “sono in corso scontri sulla catena montuosa orientale lungo il confine libano-siriano per respingere tentativi di infiltrazione israeliana”.
In Bahrein risuonano le sirene antiaereo
Il Bahrein ha invitato i suoi cittadini a “mantenere la calma e a dirigersi verso un luogo sicuro”, mentre risuonano le sirene per un possibile attacco aereo. Su X il ministero dell’Interno ha riferito che “sono state attivate le sirene” e ha esortato “cittadini e residenti a mantenere la calma e a raggiungere il luogo sicuro più vicino”, senza fornire ulteriori dettagli sulla natura della minaccia. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araqchi, ieri aveva detto che gli attacchi dell’Iran nei Paesi arabi sono diretti contro basi e strutture statunitensi, e non contro gli Stati vicini.
Israele annuncia altri raid su larga scala a Teheran
Nelle prime ore di oggi l’esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato nuovi attacchi “su larga scala” contro obiettivi e infrastrutture a Teheran, mentre la tv di Stato iraniana ha riferito di un’esplosione nella parte occidentale della capitale. In precedenza i militari israeliani avevano segnalato una nuova ondata di missili iraniani diretti verso Israele. Una serie di esplosioni è stata avvertita a Tel Aviv dopo i lanci. I servizi di emergenza israeliani, secondo quanto riportato, non hanno ricevuto segnalazioni di vittime dopo la raffica. Successivamente, l’esercito ha reso noto che la popolazione poteva lasciare i rifugi “in tutte le aree del Paese”.
Arabia Saudita: “Distrutti 4 droni diretti verso un giacimento petrolifero”
Il ministero della Difesa saudita ha dichiarato in un post su X di aver distrutto quattro droni iraniani che si dirigevano verso il giacimento petrolifero di Shaybah, nell’area del Paese nota come Empty Quarter.
Trump starebbe valutando l’invio di truppe
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso privatamente un serio interesse a schierare truppe statunitensi sul territorio iraniano. Lo riporta Nbc News, citando due funzionari statunitensi, un ex funzionario statunitense e un’altra persona a conoscenza delle conversazioni. Stando alle fonti Trump ha discusso l’idea di schierare truppe di terra con i suoi collaboratori e funzionari repubblicani fuori dalla Casa Bianca, delineando allo stesso tempo la sua visione di un Iran postbellico in cui l’uranio iraniano sia sicuro e gli Stati Uniti e un nuovo regime iraniano cooperino nella produzione di petrolio, in modo simile a come stanno facendo Washington e il Venezuela. I commenti del presidente, che esprimono un serio interesse per l’invio di truppe di terra, non si sono concentrati su un’invasione terrestre su larga scala dell’Iran, quanto sull’idea di un piccolo contingente di truppe statunitensi da utilizzare per specifici scopi strategici. Le fonti hanno però aggiunto che al momento Trump non ha preso alcuna decisione né impartito ordini.
Attaccato l’aeroporto di Teheran
L’agenzia di stampa iraniana Tasnim ha segnalato pesanti attacchi aerei all’aeroporto internazionale Mehrabad di Teheran, riferendo di molteplici esplosioni.
Trump: “Due gruppi di leader eliminati, ora siamo al terzo”
Gli iraniani hanno visto “sparire” già “due gruppi di leader e sono rimasti al terzo gruppo”. Lo ha detto Donald Trump parlando dei bombardamenti che hanno decimato la leadership di Teheran. “Il loro esercito è sparito. La loro Marina è sparita. Le loro comunicazioni sono sparite”, ha affermato il presidente parlando alla Casa Bianca, riguardo alle perdite inflitte all’Iran. “A parte questo – ha scherzato – stanno andando molto bene”. Il presidente ha poi concluso: “Penso che in questo momento siamo un Paese più rispettato di quanto lo siamo mai stati prima”.
Bessent: “Valutiamo un altro stop alle sanzioni sul petrolio russo”
Gli Stati Uniti valutano la possibilità di revocare le sanzioni su ulteriori volumi di petrolio russo, dopo aver autorizzato temporaneamente l’India ad acquistare greggio da Mosca in un contesto di forte rialzo dei prezzi energetici. Lo ha reso noto il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent. La guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran e la risposta di Teheran nel Golfo hanno scosso i mercati dell’energia e dei trasporti, rallentando drasticamente le attività nello Stretto di Hormuz. Ieri il petrolio è salito dell’8,5% e nell’arco della settimana ha guadagnato quasi il 30%, dopo che il presidente Donald Trump ha affermato che solo la “resa incondizionata” dell’Iran potrà porre fine al conflitto in Medio Oriente. “Potremmo revocare le sanzioni su altro petrolio russo”, ha detto Bessent a Fox Business. “Ci sono centinaia di milioni di barili di greggio sanzionato in mare. In sostanza, rimuovendo le sanzioni, il Tesoro può creare offerta”. L’amministrazione Usa ha sostenuto che le nuove misure non mirano ad allentare le restrizioni contro Mosca, imposte per il comportamento russo nei negoziati sulla guerra in Ucraina, ma riguardano solo forniture già in transito. “Continueremo ad annunciare misure con regolarità per dare sollievo al mercato durante questo conflitto”, ha aggiunto Bessent.


Trump attacca un giornalista di Fox News: “Fai domande stupide”
Donald Trump non se la prende solo con i reporter della Cnn e dei media ‘liberal’ spesso accusati di diffondere “fake news”. Nel corso di un evento alla Casa Bianca dedicato alle regole per gli sport universitari, il presidente Usa ha risposto bruscamente al giornalista Petr Doocy di Fox News che gli chiedeva delle notizie secondo cui la Russia starebbe passando informazioni di intelligence agli iraniani per aiutarli a combattere gli americani. Trump ha trasformato la cosa in una battuta: “È un problema facile rispetto a quello che stiamo facendo qui”, ha ironizzato, ma poi si è rivolto al giornalista e ha detto, “che domanda stupida da fare in questo momento”, invitando gli altri cronisti a fare domande sull’argomento dell’evento.
L’Iran: “Paesi europei legittimi obiettivi se si uniscono all’aggressione”
I Paesi europei sono “obiettivi legittimi” se si uniscono a Stati Uniti e Israele. Lo afferma il vice ministro degli Esteri iraniano, Majid Takht-Ravanchi, a France 24. Se un Paese “si unisce all’America e a Israele nell’aggressione contro l’Iran, diventerà a sua volta un bersaglio legittimo per la rappresaglia dell’Iran”. Takht-Ravanchi ha poi affermato che i funzionari iraniani avevano “negoziato in buona fede” con gli Usa prima che Washington decidesse di attaccare insieme a Israele. “Non ci fidiamo degli americani. Non solo ci hanno tradito, ma hanno tradito anche la diplomazia”. Ha descritto le ultime mosse di Teheran come difensive, affermando che “questa guerra ci è stata imposta”.
Nuovo attacco iraniano su Israele, diverse esplosioni
Nuovo attacco iraniano in Israele. Diverse esplosioni sono state sentite nell’area di Beersheba, nel sud del Paese. L’Idf ha comunicato che al momento non risultano feriti. Intanto c’è anche un allarme nel centro della nazione per ulteriori lanci di missili dall’Iran.
Casa Bianca: “Sostegno russo a Teheran non fa la differenza”
In riferimento a un presunto sostegno della Russia all’Iran nella rappresaglia contro le basi americane in Medio Oriente, la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha riferito che “non sta facendo alcuna differenza rispetto alle operazioni militari in Iran, perché li stiamo completamente decimando”.