Il Festival dell’Economia di Trento lancia la Call for Ideas “Le Voci del Domani”. Non per ascoltare i giovani. Ma per farli parlare davvero.
C’è un momento in cui smetti di essere “il futuro” e diventi parte della discussione sul presente. È esattamente questo il senso di “Le Voci del Domani”, la Call for Ideas promuove dal Festival dell’Economia di Trentoche torna anche nel 2026 con un obiettivo chiaro: portare i giovani tra i 18 ei 30 anni sul palco di uno degli appuntamenti economici più rilevanti del Paese.
Le candidature sono aperte fino all’8 aprile. In gioco non c’è solo uno discorso. C’è la possibilità di entrare nel programma ufficiale della XXI edizione del Festival, in calendario a Trento dal 20 al 24 maggio 2026. Il tema di quest’anno è già una dichiarazione di intenti: “Dai mercati ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani“. Un titolo che fotografa un passaggio storico: il mercato globale non è più l’unico regista della scena. Al suo fianco – e talvolta sopra di lui – si muovono nuove forme di potere, dalle big tech agli equilibri geopolitici tra Stati Uniti e Asiafino alla questione demografica che riguarda da vicino l’Italia e l’Europa.
Non spettatori, ma protagonisti
La call invita i candidati a proporre un’idea coerente con il tema del Festival: una riflessione sui nuovi equilibri economici, sulle disuguaglianze, sul futuro del lavoro e dell’impresasulle traiettorie che stanno ridisegnando opportunità e rischi per le nuove generazioni.

Per partecipare servono due elementi:
– un testo di presentazione (max 1.200 caratteri)
– un video di 2 minuti in cui spiegare il tema scelto e le motivazioni.
Le proposte saranno valutate dal Comitato Scientifico presieduto da Fabio Tamburinidirettore de Il Sole 24 Ore, insieme ad accademici dell’Università di Trento ed esperti di economia. Chi verrà selezionato non parteciperà a un laboratorio “giovani”. Interverrà accanto a economisti, manager, rappresentanti delle istituzioni e della business community.
Nell’edizione precedente, i giovani relatori hanno dialogato con figure di primo piano del mondo accademico, industriale e sindacale. Per i giovani lettori di Millionaire – imprenditori, fondatori, professionisti in costruzione – questa non è solo una chiamata culturale. È un acceleratore di visibilità, reputazione e networking: un’occasione per trasformare un’idea in posizionamento pubblico.

Il Festival che legge il cambio di potere globale
L’edizione 2026 durerà un giorno in più: cinque giornate di incontri, dibattiti e analisi. Il Gruppo 24 ORE organizza il Festival per il quinto anno consecutivo insieme a Trentino Marketing, per conto della Provincia autonoma di Trento, con il coinvolgimento del Comune e dell’Università. Il contesto che farà da sfondo agli interventi è quello di una trasformazione profonda.
Negli ultimi vent’anni la classifica delle società a maggiore capitalizzazione a Wall Street è cambiata radicalmente. I gruppi della vecchia economia hanno ceduto spazio a colossi tecnologici come Nvidia, Apple, Microsoft, Alphabet e Amazon, che oggi concentrano un valore vicino al PIL dell’Unione europea. Le piattaforme digitali sono diventate centri di comando capaci di innovazione, finanza, opinione pubblica.
Nel frattempo, il baricentro demografico ed economico del mondo si sposta verso l’Asia, mentre l’Europa affronta una crescita debole e un inverno demografico. In Italia, l’emigrazione giovanile continua ad essere un tema strutturale. Il rischio è diventare un Paese per anziani in un mondo guidato da chi investe su tecnologia, competenze e capitale umano.

È qui che la chiamata assume un significato strategico: rimettere i giovani dentro la conversazione su potere, mercati e futuronon come categoria sociologica ma come attori economici. Per chi ha un’idea, una visione, un progetto imprenditoriale o una lettura controcorrente del presente, il palco di Trento può essere molto più di un discorso di due minuti. Può diventare il primo passo per entrare in una rete che incrocia media, università, imprese e istituzioni.
Foto copertina: Michele Lotti – Archivio Ufficio Stampa PAT