Le Borse di oggi, 6 marzo. Dal Qatar allarme sull’export dell’energia. Da Maersk stop alle rotte

L’Europa amplia il calo

Ampliano il calore le principali borse europee al traguardo di metà seduta, mentre si confermano in rosso i futuri Usa. Milano e Madrid cedono l’1% e Parigi lo 0,9%, mentre Londra e Francoforte lasciano sul campo lo 0,6%. Dopo il Pil dell’Eurozona sono attesi i dati sul mercato del lavoro e la disoccupazione. Corrono nel frattempo il greggio (Wti +5,89% a 85,71 dollari al barile) e il gas naturale (+4% a 52,83 euro al MWh), mentre l’oro scende dell’1,44% a 5.090,38 dollari l’oncia. Si rafforza il dollaro a 86,64 centesimi di euro ea 75,07 penny, mentre il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi vendita a 75,5 punti, con il rendimento annuo italiano in crescita di 5 punti al 3,61%, quello tedesco di 1,5 punti al 2,85% e quello francese di 4,2 punti al 3,5%.
Prevale un pò ovunque il segno meno, a parte il comparto dell’energia e della difesa. Salgono Bp (+1,13%), Shell (+1,08%), Eni (+0,9%) e TotalEnergies (+0,34%) insieme a Dassault (+3,87%) e Leonardo (+2,12%), prevale il segno meno in tutti i settori. A soffrire soprattutto i titoli dei produttori di semiconduttori Be (-15,82%), Infineon (-5,89%), Asm (-5,33%) ed Stm (-3,67%). In difficoltà anche gli automobilistici Volkswagen (-2,31%), Ferrari (–1,72%) e Bmw (-1,55%). Più corte Renault (-1,05%) e Stellantis (-0,83%).
Deboli i bancari Mps (-2,57%), Bper (-2,46%), Intesa (-1,45%), Banco Bpm (-1,33%) e Commerzbank (-1,12%). Più caute Unicredit (-0,42%) e Bnp (-0,1%). Deboli le compagnie aeree Ryanair (-1,5%) e Lufthansa (-1,18%), che ha presentato i conti.

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