Guerra in Iran, le news di oggi in diretta | Trump: “Senza accordo mercoledì ripartono le bombe”

Le delegazioni di Usa e Iran, dopo giorni di braccio di ferro, guidate dal vicepresidente americano Vance e dal capo del parlamento iraniano Ghalibaf non si vedranno in Pakistan per un nuovo round di negoziati. L’arrivo delle delegazioni era previsto per domani. Trump prima minaccia, poi estende la tregua fino alla presentazione della proposta dell’Iran: “Ma il blocco navale continua”. Richiamato a Washington ambasciatore Usa in Israele.

Il premier del Pakistan ringrazia Trump per la proroga del cessate il fuoco

Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha dichiarato che, insieme al feldmaresciallo Syed Asim Munir, ha ringraziato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per aver acconsentito a estendere il cessate il fuoco al fine di consentire la prosecuzione degli sforzi diplomatici. “Con la fiducia riposta in me, il Pakistan continuerà i suoi sinceri sforzi per una soluzione negoziata del conflitto”, ha scritto Shehbaz su X. “Spero sinceramente che entrambe le parti continuino a rispettare il cessate il fuoco e siano in grado di concludere un ‘Accordo di pace’ globale durante il secondo round di colloqui previsto a Islamabad per una fine definitiva del conflitto”.

Il consigliere di Ghalibaf: “La proroga di Trump è stratagemma per attacco”

“La parte sconfitta non può dettare le condizioni. La continuazione dell’assedio non è diversa da un bombardamento e deve essere contrastata con una risposta militare”: lo afferma Mahdi Mohammadi, consigliere del presidente del parlamento iraniano Ghalibaf, in un post sui social media affermando che la proroga del cessate il fuoco voluta da Trump “non significa nulla”. “Inoltre, la proroga del cessate il fuoco da parte di Trump è certamente uno stratagemma per guadagnare tempo in vista di un attacco a sorpresa. È giunto il momento per l’Iran di prendere l’iniziativa”, sostiene Mohammadi.

Richiamato a Washington ambasciatore Usa in Israele

L’ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, è stato richiamato a Washington per colloqui urgenti sulla situazione con l’Iran, secondo quanto riportato dalla tv israeliana Canale 12. La notizia giunge mentre il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump annuncia la proroga del cessate il fuoco temporaneo con l’Iran fino a quando Teheran non presenterà una proposta unitaria per un accordo.

Trump estende la tregua fino alla presentazione della proposta dell’Iran

Donald Trump estende “il cessate il fuoco fino al momento in cui verrà presentata la proposta” dell’Iran e “le discussioni saranno concluse, in un senso o nell’altro”. Il blocco navale resta. Lo afferma Trump sul suo social Truth.

“Considerato – spiega – il grave stato di frammentazione del governo iraniano, cosa peraltro non inaspettata, e su richiesta del feldmaresciallo Asim Munir e del primo ministro Shehbaz Sharif del Pakistan, ci è stato chiesto di sospendere l’attacco all’Iran fino a quando i suoi leader e rappresentanti non presenteranno una proposta unitaria. Ho pertanto ordinato alle nostre forze armate di proseguire il blocco e, per il resto, di rimanere pronte e operative, estendendo di conseguenza il cessate il fuoco fino a quando la loro proposta non sarà presentata e le discussioni non saranno concluse, in un modo o nell’altro”.

Media iraniani: “Teheran ha deciso che non parteciperà a colloqui mercoledì a Islamabad”

La delegazione negoziale iraniana ha comunicato alla controparte statunitense, tramite un intermediario pakistano, che non sarà presente a Islamabad, mercoledì, e che al momento non vi è alcuna prospettiva di partecipare ai negoziati. Lo scrive l’agenzia semi-ufficiale iraniana Tasnim citando fonti secondo cui “nei messaggi scambiati negli ultimi giorni, gli Usa non hanno fatto marcia indietro sulle loro richieste eccessive” e “non si sono registrati progressi significativi. Per questo motivo, l’Iran ha infine annunciato oggi che considera la partecipazione ai negoziati una perdita di tempo” e “pertanto, non parteciperà”.

Axios: “Il viaggio di Vance rinviato a tempo indeterminato”

Il viaggio del vicepresidente JD Vance in Pakistan è stato rinviato a tempo indeterminato. Lo riporta Axios citando fonti americane.

Wall Street Journal: “Trump valuta di cancellare il viaggio di Vance”

Il vicepresidente JD Vance potrebbe ancora partire per Islamabad nella serata americana, ma Donald Trump sta valutando di annullare del tutto il suo viaggio. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali a pesare è la riluttanza dell’Iran ad accogliere le richieste americane sul nucleare.

Hezbollah: “Abbiamo lanciato razzi contro Israele in risposta alle violazioni della tregua”

Hezbollah ha dichiarato di aver lanciato razzi contro Israele “in risposta a violazioni del cessate il fuoco”. L’esercito israeliano aveva dichiarato di aver intercettato un drone lanciato da Hezbollah e diretto verso il nord di Israele e accusato la milizia sostenuta dall’Iran di aver lanciato diversi razzi contro le proprie truppe nell’area di Rab Thalathin nel Libano meridionale. Anche le forze armate israeliane avevano accusato Hezbollah di una “palese violazione dell’accordo di cessate il fuoco” con il lancio di missili.

Gli Usa impongono un nuovo round di sanzioni all’Iran

L’amministrazione guidata da Donald Trump ha imposto una nuova serie di sanzioni contro l’Iran. Lo rende noto il Dipartimento del tesoro statunitense in un comunicato, spiegando che le nuove restrizioni colpiscono 14 individui, aziende e velivoli sparsi tra Iran, Turchia ed Emirati Arabi Uniti che sarebbero coinvolti nell’approvvigionamento o nel trasporto di armi o componenti per armi, tra cui i droni, per conto delle autorità di Teheran.
L’operazione prende il nome di “Economic Fury” (“furia economica”), un richiamo diretto al nome dell’attacco Usa-Israele contro l’Iran, soprannominato “Epic Fury (“furia epica”).
“Il regime iraniano deve essere ritenuto responsabile per le sue estorsioni ai danni dei mercati energetici globali e per aver preso di mira indiscriminatamente i civili con missili e droni”, ha dichiarato il segretario al Tesoro Scott Bessent. “Sotto la guida del presidente Trump, nell’ambito di Economic Fury, il Dipartimento del Tesoro continuerà a seguire i flussi di denaro e a colpire la spregiudicatezza del regime iraniano e coloro che la rendono possibile”.
Le sanzioni colpiscono tre persone legate a una società iraniana già sanzionata che “ha procurato migliaia di servomotori con applicazioni per droni d’attacco unidirezionale, che sono stati trovati in droni Shahed-136 abbattuti”, spiega il comunicato. Tra gli obiettivi anche un’azienda con sede in Turchia, accusata di aver inviato “centinaia di spedizioni di linters di cotone” a una società iraniana già sanzionata: questi prodotti “vengono trasformati in nitrocellulosa, che viene utilizzata per migliorare le prestazioni dei motori a razzo a propellente solido”, prosegue il testo, specificando che tali motori “sono comunemente usati per i missili balistici”. Infine, le sanzioni colpiscono anche diverse persone legate al vettore iraniano Mahan Air, sotto sanzioni Usa per aver fornito supporto alla Forza Quds dei Pasdaran.

Araghchi: “Bloccare i nostri porti atto di guerra, sappiamo difenderci”

“Bloccare i porti iraniani è un atto di guerra e quindi una violazione del cessate il fuoco. Colpire una nave mercantile e prendere in ostaggio il suo equipaggio è una violazione ancora più grave. L’Iran sa come neutralizzare le restrizioni, come difendere i propri interessi e come resistere alle prepotenze”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.

Macron: “Legittimo interrogarsi sulla sospensione dell’accordo Ue-Israele”

E’ legittimo interrogarsi sulla eventuale sospensione dell’accordo tra l’Unione europea e Israele nel caso in cui il governo israeliano di Benjamin Netanyahu non dovesse cambiare la sua politica: il presidente francese, Emmanuel Macron, in conferenza stampa a Parigi con il premier libanese, Nawaf Salam, ha risposto così a una domanda dei giornalisti sull’eventuale sospensione dell’accordo.

New York Times: “Al momento sospeso il viaggio di Vance in Pakistan”

Il viaggio del vicepresidente JD Vance a Islamabad è stato sospeso dopo che Teheran non ha risposto alle posizioni negoziali americane. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti americane, secondo le quali senza una risposta iraniana il processo diplomatico risulta di fatto sospeso, anche se il viaggio non è stato cancellato.

Iran: “Le otto donne indicate da Trump non sono a rischio esecuzione”

La magistratura iraniana ha smentito che otto donne siano a rischio di esecuzione dopo che Trump ha chiesto la grazia per loro. “Trump è stato tratto in inganno ancora una volta dalle notizie false”, si legge sul sito ufficiale della magistratura, Mizan Online. “Tra le donne che si riteneva fossero sul punto di essere giustiziate, alcune sono state rilasciate, mentre altre devono affrontare accuse che, se confermate, comporterebbero al massimo la reclusione”.
In precedenza, Trump aveva affermato sui social media che il rilascio delle donne avrebbe potuto giocare a favore dell’Iran nei negoziati, ricondividendo l’affermazione di un’attivista secondo cui otto donne rischiavano la pena di morte per impiccagione. Tale affermazione non forniva i nomi, ma includeva le fotografie delle donne.

Libano, Idf: “Distrutto lanciarazzi di Hezbollah nel sud del Paese”

Un lanciarazzi di Hezbollah è stato distrutto dall’Idf dopo che la milizia sciita aveva aperto il fuoco contro le truppe israliane nel sud del Libano, nella zona di Rab Thalathin. Lo rende noto un comunicato militare, secondo cui “in risposta, l’Idf ha colpito il lanciarazzi da cui erano stati lanciati i razzi”.

Wall Street Journal: “Per l’Iran trattative solo dopo che gli Usa rimuovono il blocco”

L’Iran ha detto che le trattative potranno riprendere solo se gli Stati Uniti rimuoveranno il blocco. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali l’Iran aveva inizialmente comunicato ai mediatori che avrebbe inviato una delegazione in Pakistan martedì, ma successivamente li ha informati che gli Stati Uniti avrebbe dovuto revocare il blocco sui porti iraniani.

Tv iraniana: “Il cessate il fuoco scade alle 2 di domani”

Per Teheran il cessate il fuoco di due settimane con gli Stati Uniti scadrà alle 2 ora italiana di domani. Lo ha riferito la tv di Stato iraniana, mentre regna la totale incertezza sulla possibilità che si tenga domani a Islamabad un nuovo round di colloqui per la fine della guerra. “Il cessate il fuoco terminerà alle 3.30 di mercoledì ora di Teheran”, ha detto la tv. Una scadenza che sembra contrastare con quanto sostenuto dal presidente americano Donald Trump, che ha parlato della fine della tregua domani sera ora di Washington, mentre anche i pachistani, impegnati nella mediazione tra Washington e Teheran, hanno parlato di una scadenza nella notte, all’1.50 ora italiana.

Teheran alla Bbc: “Non abbiamo ancora deciso se inviare una delegazione”

L’Iran non ha ancora preso una decisione in merito all’invio di una delegazione a Islamabad per il nuovo ciclo di colloqui con gli Stati Uniti. Lo dice il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, alla Bbc. Il portavoce ha espresso preoccupazione per il blocco navale imposto dagli Stati Uniti ai suoi porti e per il sequestro di una nave iraniana, nonché per le minacce del presidente Trump di distruggere le infrastrutture iraniane. “Ci siamo presentati a questo negoziato in buona fede e con serietà, ma la controparte ha dimostrato di non essere seria e di non avere buona fede. Cambiano posizione di continuo, con continui voltafaccia e minacce di crimini di guerra”, ha affermato Baghaei. Il portavoce del ministero degli esteri di Teheran non ha voluto sbilanciarsi sulle condizioni che l’Iran avrebbe richiesto per tornare al tavolo dei negoziati e ha aggiunto che la questione è ancora oggetto di discussione. La corrispondente della Bbc Lyse Doucet, che sta realizzando i suoi reportage da Teheran, ha appreso che sono in corso colloqui per cercare di creare le condizioni per la ripresa dei negoziati prima della scadenza del cessate il fuoco, prevista per domani.

Witkoff e Kushner sono ancora negli Usa

Steve Witkoff e Jared Kushner sono ancora negli Stati Uniti”. Lo afferma sul proprio account X Barak Ravid, analista di Axios. “L’aereo del dipartimento per la Sicurezza Interna che avrebbe dovuto portarli stamattina da Miami in Europa e poi in Pakistan è decollato pochi minuti fa, ma in direzione di Washington. Forse sono diretti a un incontro con il presidente Trump”, conclude Ravid.

La Casa Bianca: “Vance non è partito per i colloqui in Pakistan”

La Casa Bianca rende noto che il vice presidente JD Vance non è partito per i colloqui con l’Iran e che la sua presenza è prevista in altre riunioni politiche presso la Casa Bianca

Kallas: “Su Hormuz cambi di posizione sconsiderati”

“I ministri sono stati chiari sul fatto che la libertà di navigazione non è negoziabile. I continui cambi di posizione quotidiani, sul fatto che lo stretto di Hormuz sia aperto o chiuso, sono sconsiderati”. Lo ha affermato l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, in conferenza stampa al termine del Consiglio Affari esteri Ue, a Lussemburgo. “Il transito attraverso lo Stretto deve rimanere gratuito.
L’Europa farà la sua parte per ristabilire il libero flusso di energia e di commercio non appena le condizioni lo consentiranno: la nostra missione navale è il modo più rapido per proteggere il traffico marittimo nella regione, e ho chiesto ai ministri di rendere disponibili maggiori risorse”, ha aggiunto

L’Idf posiziona una nuova statua di Gesù al posto di quella vandalizzata dal soldato israeliano

L’Idf ha sostituito la statua di Gesù che era stata distrutta da un soldato israeliano nel villaggio cristiano di Debel, nel sud del Libano, come ha reso noto martedì l’esercito. “Il Comando Nord si è adoperato per coordinare la sostituzione della statua sin dal momento in cui ha ricevuto la segnalazione dell’accaduto”, si legge nel comunicato, in cui si aggiunge che “l’Idf esprime profondo rammarico per l’accaduto e sta lavorando per garantire che non si ripeta in futuro”

Pakistan: “Ancora in attesa di una risposta da Teheran”

Il governo pachistano ha dichiarato di essere ancora in attesa di una risposta dall’Iran in merito all’eventuale invio di una delegazione a Islamabad per un nuovo ciclo di colloqui con gli Stati Uniti. “Siamo ancora in attesa di una risposta ufficiale da parte iraniana che confermi la partecipazione di una delegazione ai colloqui di pace di Islamabad”, ha scritto il ministro dell’Informazione pakistano Attaullah Tarar. Ha aggiunto che la decisione è di “cruciale” importanza, poichè mancano solo poche ore alla scadenza della tregua di due settimane concordata con gli Stati Uniti

Media: “Nessuna delegazione dell’Iran è partita per i colloqui in Pakistan”

Nessuna delegazione iraniana è ancora partita per il Pakistan per partecipare ai colloqui di pace con gli Stati Uniti. Lo riportano i media statali iraniani citati dall’agenzia Reuters

Iran, petroliera sospetta abbordata dalle forze Usa: i militari si calano dagli elicotteri

Iran, petroliera sospetta abbordata dalle forze Usa: i militari si calano dagli elicotteri



Profanazione della statua di Gesù: “Un mese di carcere e rimozione per il soldato israeliano”

Le Forze di Difesa israeliane (Idf) hanno annunciato la rimozione dal servizio operativo del soldato che giorni fa ha profanato una statua di Gesù nel Sud del Libano e dell’altro militare che ha filmato l’accaduto. Entrambi i soldati saranno inoltre sottoposti a 30 giorni di detenzione militare, ha precisato l’esercito, come riportano i media israeliani. “Le truppe rimaste sul posto sono state convocate per un colloquio di chiarimento che si terrà in seguito, dopo il quale verranno prese ulteriori misure a livello di comando”, ha dichiarato l’Idf in un comunicato

Pakistan: “Estendere il cessate il fuoco, la diplomazia è l’unica via”

Il ministro degli Esteri del Pakistan Ishaq Dar ha incontrato l’incaricata d’Affari degli Stati Uniti a Islamabad, Natalie Baker, esortando Washington e Teheran a estendere il cessate il fuoco e a perseguire la via diplomatica. Lo ha riferito il ministero pakistano, affermando che “ha sottolineato la costante enfasi del Pakistan sul dialogo e sulla diplomazia come unico mezzo praticabile per affrontare le sfide e raggiungere una pace e una stabilità regionali durature”. Baker, in risposta, ha trasmesso l’apprezzamento di Washington “per il ruolo costruttivo del Pakistan nel sostenere la pace regionale e nel facilitare il dialogo”

Teheran: “Aperti al dialogo con gli Usa a condizioni adeguate”

Mentre l’incertezza aleggia sui possibili colloqui Iran-Usa in Pakistan, la portavoce del governo iraniano, Fatemeh Mohajerani, ha dichiarato che Teheran è aperta alla prospettiva di un dialogo diplomatico con gli Stati Uniti. “Se i negoziati si svolgeranno in condizioni adeguate, tra cui cortesia, rispetto e riconoscimento dell’altra parte, l’Iran ha dimostrato di essere proattivo e impegnato in tal senso”, ha affermato Mohajerani, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa semi-ufficiale Isna. Le autorità iraniane non hanno ancora confermato ufficialmente la partecipazione di una loro delegazione a un nuovo ciclo di colloqui a Islamabad

Tajani: “La Ue valuti lo stop al Patto di stabilità se la guerra continua”

“La sospensione del Patto di stabilità e crescita è una delle ipotesi sulle quali discutere, vediamo Bruxelles cosa intende fare, ma vista la situazione attuale ritengo che l’Ue debba intervenire con scelte drastiche se la guerra continua come è stato fatto con il Covid”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del Consiglio Ue Esteri

Tajani: “Accantonata la sospensione dell’accordo commerciale Ue con Israele”

“E’ stata definitivamente accantonata la proposta di sospendere l’accordo commerciale con Israele, si parlerà l’11 maggio alla prossima riunione dei ministri di altre iniziative che si possono fare e valuteremo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del Consiglio Ue Esteri. “In Italia abbiamo sospeso la conferma automatica del memorandum sulla difesa con Israele, le pressioni le stiamo facendo, ma devono essere pressioni sul governo, non sulla popolazione civile. Abbiamo una posizione diversa dalla Spagna, perché la loro non ci sembra la via giusta. La nostra posizione è identica alla Germania”

Trump: “Fermata una nave che traportava un regalo cinese per Teheran”

Le forze statunitensi hanno intercettato una nave che trasportava un “regalo” dalla Cina all’Iran. Lo ha dichiarato alla Cnbc Donald Trump. La nave aveva “un regalo dalla Cina” che “non era molto carino”, ha detto il presidente degli Stati Uniti. “Sono rimasto un po’ sorpreso”, ha aggiunto, dicendo che pensava di avere un “accordo” con il presidente cinese Xi Jinping perché non fornisca aiuti a Teheran

Trump all’Iran: “Liberate otto giovani donne destinate all’impiccagione”

Nuovo post di Donald Trump sull’Iran. Il presidente americano questa volta si rivolge !ai leader iraniani che saranno presto nei negoziati con i miei rappresentanti” per chiedere il rilascio di otto donne condannate all’impiccagione. “Apprezzerei molto il rilascio di queste donne, sono sicuro che rispetteranno il fatto che l’abbiate fatto – scrive Trump su Truth – Per favore, non fate loro del male! Sarebbe un ottimo inizio per i nostri negoziati!!! Grazie per la vostra attenzione a questa questione”. Il presidente allega quindi al suo post quello su X di Eyal Yakoby, giovane studente americano che sul suo profilo Instagram dice di “dedicarsi a combattere l’antiamericanismo”, con le foto di otto donne che, scrive, “la Repubblica islamica si sta preparando a impiccare”, mentre “nessuna parola viene detta dalla comunità internazionale o dalle cosiddette organizzazioni per i diritti umani”

In Cisgiordania quattro palestinesi uccisi, anche ragazzo che andava a scuola in bici

Quattro palestinesi, due dei quali studenti minorenni, sono stati uccisi oggi in Cisgiordania. Lo riporta l’agenzia palestinese Wafa. Stamattina è morto il sedicenne Muhammad Majdi al-Jàbari, investito da un veicolo di un colono a Hebron mentre si recava a scuola in bicicletta. Il veicolo apparteneva, secondo la Wafa, alla scorta di sicurezza di un ministro del governo israeliano residente in un insediamento nella zona di Hebron. L’incidente è avvenuto sulla Route 60, la strada di circonvallazione che porta all’insediamento di Kiryat Arba, all’altezza dello svincolo di Beit Einun, vicino a Hebron. Il ragazzo è morto sul colpo. Due palestinesi, uno dei quali uno studente, sono stati poi uccisi e altri feriti questo pomeriggio da colpi d’arma da fuoco sparati da coloni israeliani nel villaggio di al-Mughayyir, a est di Ramallah: il Ministero della Salute ha confermato l’uccisione dello studente quattordicenne Aws Hamdi Al-Naasan e del trentaduenne Marzouq Abu Naim, mentre altri tre sono rimasti feriti da proiettili veri, durante un attacco dei coloni alla scuola maschile di Al-Mughayyir. Oggi è morto anche il 49enne Rajà Fadl Bitawi, deceduto a Jenin a causa delle ferite riportate due anni fa in seguito a colpi d’arma da fuoco sparati dall’esercito israeliano

Trump: “Voglio un buon accordo con Iran, avrei vinto in Vietnam e Iraq”

“Con l’Iran vogliamo un buon accordo, non mi faccio mettere fretta”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Cncb, ribadendo che gli Stati Uniti hanno “completamente vinto la guerra. Se lasciassimo ora, a Teheran ci vorrebbero 20 anni per ricostruire”. Il presidente quindi ha criticato i media e detto: “avrei vinto in Vietnam e in Iraq rapidamente. Guardate al Venezuela”

Trump sospetta che la Cina stia ancora aiutando Teheran

Donald Trump, ha detto di sospettare che la Cina stia ancora aiutando l’Iran nell’ambito della guerra di Stati Uniti e Israele contro il la Repubblica islamica. Tuttavia, il presidente Usa ha dichiarato di non essere certo dell’accuratezza delle sue informazioni. “Ieri abbiamo intercettato una nave che trasportava alcune cose non proprio piacevoli, forse un regalo della Cina”, ha detto Trump intervenendo alla Cnbc. “Non lo so, ma sono un po’ sorpreso, perché ho un ottimo rapporto e pensavo di avere un’intesa con il presidente Xi, ma va bene così. La guerra è fatta così, no?”, ha aggiunto. In precedenza, il Pentagono aveva riferito che una nave sottoposta a sanzioni e che navigava senza bandiera era stata catturata “senza incidenti” dalla Marina degli Stati Uniti. Si tratta della petroliera Tifani abbordata in un’area non specificata

Trump: “Non ho intenzione di prorogare il cessate il fuoco con l’Iran”

Il presidente Donald Trump ha dichiarato alla Cnbc, in un’intervista, di non voler prorogare il cessate il fuoco con l’Iran, aggiungendo che gli Stati Uniti si trovano in una posizione negoziale di forza e che alla fine otterranno quello che ha definito “un ottimo accordo”. “Non voglio farlo. Non abbiamo tutto questo tempo”, ha detto Trump quando gli è stato chiesto della possibilità di prorogare la tregua

Trump ribadisce: “L’esercito Usa è pronto a bombardare di nuovo l’Iran”

L’esercito Usa è “pronto” a bombardare di nuovo l’Iran in caso non si raggiunga un accordo. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Cnbc

Trump: “Abbiamo il controllo totale dello stretto di Hormuz”

“Abbiamo il controllo totale dello stretto di Hormuz”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Cnbc. “Siamo in una posizione di forza nei negoziati”, ha aggiunto

Trump: “Il blocco navale in Iran è stato un successo incredibile”

“Il blocco navale in Iran è stato un successo incredibile”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista telefonica con Cnbc

Trump: “L’Iran non ha altra scelta che fare un accordo”

“L’Iran non ha latra scelta che fare un accordo”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista telefonica con Cbnc news. “Ero sicuro che avrebbero mandato una delegazione in Pakistan, non hanno altra scelta”, ha aggiunto

Gli Usa catturano una petroliera senza bandiera e sanzionata

Una nave sottoposta a sanzioni e che navigava senza bandiera è stata catturata “senza incidenti” dalla Marina degli Stati Uniti. Lo ha reso noto il Pentagono annunciando su X di aver intercettato e ispezionato la petroliera Tifani in un’area non specificata. “Durante la notte, le forze statunitensi hanno effettuato un abbordaggio, un’intercettazione marittima e un’ispezione della petroliera senza bandiera M/T Tifani, soggetta a sanzioni, nell’area di responsabilità dell’IndopaCom, senza incidenti”, si legge in una nota che ribadisce l’impegno degli Stati Uniti “a smantellare le reti illecite e a intercettare le navi soggette a sanzioni che forniscono supporto materiale all’Iran, ovunque operino”. Le acque internazionali, aggiunge il comunicato, “non sono un rifugio sicuro per le navi soggette a sanzioni”. Secondo il Lloyd’s List Intelligence “almeno 26 navi della flotta ombra iraniana hanno aggirato il blocco statunitense” da quando è stato imposto la scorsa settimana

L’Ue: “Senza la pace effetti catastrofici per l’umanità. Voli sicuri, turisti possono venire da noi”

Tajani: “Sospensione dell’accordo commerciale con Israele non è utile”

“Oggi non è stata presa nessuna decisione perchè non ci sono le condizioni numeriche, nè politiche. E’ meglio sanzionare individualmente, penso ai coloni violenti rafforzando le sanzioni, ma non credo che bloccare l’accordo commerciale sia uno strumento utile perchè colpirebbe la popolazione israeliana. Oggi non si prenderanno iniziative. Abbiamo una posizione analoga alla repubblica federale tedesca”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, arrivando al Consiglio Esteri a Lussemburgo

Media: “La compagnia di bandiera iraniana riprende i voli nazionali da domani”

La compagnia aerea di bandiera iraniana riprenderà i voli nazionali mercoledì mattina, ponendo fine a una sospensione di 50 giorni dovuta alla guerra, secondo quanto riportato dall’emittente statale Irib, citata dal Wall Street Journal. In precedenza, il direttore generale dell’Autorità iraniana per gli aeroporti e la navigazione aerea aveva dichiarato che due aeroporti nazionali del paese sarebbero “tornati operativi” martedì e che i voli verso la Turchia e l’Oman sarebbero ripresi a breve dall’aeroporto internazionale Imam Khomeini di Teheran, secondo l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche

Media: “Confermato ai mediatori l’arrivo domani di Ghalibaf e Vance”

I “mediatori guidati dal Pakistan” hanno ricevuto la conferma che il vice presidente degli Stati Uniti JD Vance e il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf arriveranno domani mattina a Islamabad per i colloqui sulla fine della guerra. Lo hanno detto all’Afp due fonti della regione, come rilanciato dal Guardian

Marine Traffic: “Solo 12 navi hanno attraversato lo Stretto in 24 ore”

Solo 12 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore. Lo afferma Marine Traffic sottolineando quanto sia ancora limitato il transito per lo stretto. Quattro delle 12 imbarcazioni battevano bandiera iraniana e la maggior parte di queste ha utilizzato la rotta approvata dall’Iran al largo di Bandar Abbas. Secondo i dati di Marine Traffic, ci sono ancora 12 imbarcazioni ancorate o in navigazione nella zona

Trump: “L’Iran ha violato il cessate il fuoco numerose volte”

“L’Iran ha violato il cessate il fuoco numerose volte”. Lo scrive su Truth il presidente americano, Donald Trump

Ue: “In questa fase non ci sono ammanchi di jet fuel, i turisti sono i benvenuti”

“Vorrei evidenziare che l’Ue detiene scorte di emergenza” di jet fuel. “Queste scorte possono e verranno immesse sul mercato solo se necessario. In questa fase il mercato gestisce la pressione e non ci sono indicazioni di ammanchi veri e propri.” Lo ha detto il commissario Ue ai Trasporti Apóstolos Tzitzikóstas al termine della videocall dei ministri europei dei Trasporti.
“L’Europa è pronta a dare il benvenuto a tutti i turisti che verranno quest’estate. Oggi è ancora più importante mandare un messaggio: l’Europa è un posto sicuro da visitare. Abbiamo dei diritti per i passeggeri codificati, in caso di cancellazioni di voli i passeggeri hanno diritto di chiedere informazioni, di chiedere un rimborso e anche un risarcimento. I turisti che verranno in Europa hanno delle garanzie. Le compagnie aree sono obbligate ad assistere i passeggeri”, ha sottolineato

In Spagna “garantita la fornitura di cherosene per gli aerei”

Il presidente dell’Associazione spagnola delle compagnie aeree, Javier Gandara, ha affermato che “in Spagna la fornitura di cherosene per gli aerei è garantita”. Tuttavia, ha avvertito, “se altri Paesi dovessero riscontrare problemi, ciò potrebbe avere ripercussioni sul mercato” iberico. Lo riporta El Paìs. Gandara ha spiegato che le raffinerie spagnole forniscono tra l’80% e l’85% del cherosene per aviazione consumato negli aeroporti della rete spagnola Aena, mentre altri Paesi importano fino al 90% del loro carburante. In questo contesto, le raffinerie stanno già valutando la possibilità di aumentare la produzione oltre il consumo previsto della Spagna, destinando la quota rimanente all’esportazione. Le compagnie aeree hanno previsto per questa stagione estiva un aumento della domanda di voli e hanno messo a disposizione 258,8 milioni di posti da e per la Spagna, pari a un incremento del 5,7% rispetto alla stagione estiva del 2025

Ue, Tzitzikostas: “Voli cancellati per l’alto prezzo del carburante”

“Riguardo alle cancellazioni dei voli, devo chiarire una cosa: le linee o i voli cancellati non sono stati cancellati per mancanza di carburante per aerei. Sono stati cancellati a causa degli alti prezzi del carburante per aerei”. Lo ha detto il commissario ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas nella conferenza stampa al termine del Consiglio informale Trasporti che si è svolto in video conferenza per discutere dell’impatto dei recenti sviluppi geopolitici sul settore dei trasporti. “Dall’inizio della crisi in Medio Oriente, i prezzi del carburante per aerei sono più che raddoppiati, e questo ha spinto molte compagnie a ridurre o addirittura tagliare alcune delle loro linee, ma non stavano realizzando alcun profitto finanziario” ha proseguito il commissario

Ue, Tzitzikostas: “Creeremo un osservatorio sui carburanti; anche aerei”

“Annunceremo domani la creazione di un nuovo osservatorio dei carburanti che monitorerà l’approvvigionamento e i livelli di scorte dei carburanti per il trasporto. E naturalmente inizieremo dal carburante per aerei”. Lo ha dichiarato il commissario europeo ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, in conferenza stampa al termine della videoconferenza informale dei ministri dei Trasporti Ue. “Il coordinamento è la chiave” per difendere gli europei dagli impatti della crisi energetica, ha sottolineato il commissario

Ue: “Tornare alla navigazione ad Hormuz o le conseguenze saranno catastrofiche”

“L’unica via d’uscita da questa situazione di turbolenza è la diplomazia, senza un ritorno permanente alla libertà di navigazione. Le conseguenze saranno catastrofiche, non solo per l’Europa, ma per il mondo intero. Fin dal primo giorno, questa crisi ha colpito duramente i trasporti: il blocco dello Stretto di Hormuz ha fatto lievitare i costi e creato pressioni sulla catena di approvvigionamento. Entrambi questi fattori stanno ora avendo ripercussioni su imprese, cittadini e operatori”. Lo dice il commissario Ue ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, nella conferenza stampa al termine della riunione in videoconferenza informale dei ministri dei Trasporti Ue. “L’evacuazione in sicurezza delle 110 navi battenti bandiera UE e presenti nello Stretto rimane, ad oggi, la nostra principale preoccupazione, ma dobbiamo anche valutare cosa possiamo fare per affrontare l’impatto del raddoppio del prezzo dei carburanti per aerei e navi, o l’enorme pressione esercitata dall’aumento dei prezzi di benzina e diesel”, aggiunge

Appello Onu: “Assistere i 20 mila marinai bloccati a Hormuz”

Il segretario generale dell’Organizzazione marittima internazionale, Arsenio Dominguez, ha lanciato un appello per assistere circa 20 mila marittimi bloccati nello Stretto di Hormuz, chiedendo in particolare un migliore accesso al Wifi per gli equipaggi isolati. Secondo l’Omi, quasi 20 mila marittimi e circa 2 mila navi risultano bloccati dopo l’interruzione del traffico nello stretto.
Intervenendo a una conferenza marittima a Singapore, Dominguez ha sottolineato che i marittimi soffrono di stress e affaticamento estremi. Ha spiegato che alcuni Paesi hanno attivato linee di assistenza telefonica attive 24 ore su 24 e, in alcuni casi, fornito viveri agli equipaggi. Tuttavia, secondo il responsabile dell’agenzia Onu, si potrebbe fare di più anche a livello personale, ad esempio “fornendo accesso al Wifi affinché possano contattare le loro famiglie e far sapere che stanno bene”

Tajani: “Auspicio che il cessate il fuoco si trasformi nella fine della guerra”

“Oggi c’è un’auspicabile ripresa del dialogo tra israeliani e libanesi a Washington e tra americani e iraniani a Islamabad. La speranza è che il cessate il fuoco si trasformi in fine della guerra”. A dirlo è il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo all’inaugurazione del Salone del Mobile a in Fiera a Rho. “Questo Salone si inaugura in un momento complicato a livello internazionale, abbiamo due guerre se non tre”, ha aggiunto

Oggi il premier del Libano da Macron: “Evitare che Hezbollah riprenda gli attacchi”

“Tutta la sfida del cessate il fuoco in Libano è evitare che lo Hezbollah riprenda gli attacchi: bisogna creare le condizioni perché Hezbollah non attacchi più Israele e che Israele non si trovi più nelle condizioni di doversi difendere”: lo dicono fonti dell’Eliseo, nel corso di un briefing con la stampa nel giorno della visita a Parigi dal presidente Emmanuel Macron del premier del Libano Nawaf Salam. Malgrado il cessate il fuoco temporaneo la “situazione resta tesa”, sottolineano le fonti, sottolineando che il “disarmo dello Hezbollah attraverso le forze armate libanesi resta l’obiettivo da raggiungere”. “E’ un momento cruciale per il Libano”, avvertono le fonti francesi, secondo cui “l’azione di Hezbollah di prendere l’iniziativa, di lanciare le ostilità trascinando il Libano in una guerra più ampia è stato un errore”. Le fonti hanno infine sottolineato che la Francia “resterà impegnata” al fianco del Libano anche quando la missione Unifil giungerà a scadenza. Ma “non immaginiamo la Francia sostituirsi direttamente all’Unifil”, puntualizzano all’Eliseo. I contatti “continuano in modo molto naturale” con tutti i Paesi coinvolti nella missione Onu per riflettere alla composizione di una “futura forza internazionale in sostegno al Libano”, concludono a Parigi

Axios: “Khamenei avrebbe autorizzato la delegazione iraniana a partire”

La delegazione iraniana attendeva il via libera dalla Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, per partire per Islamabad e l’autorizzazione sarebbe arrivata lunedì sera. Lo riporta Axios citando una fonte “ben informata”. La Casa Bianca – sottolinea il media americano – ha trascorso l’intera giornata di ieri in attesa di un segnale da Teheran che indicasse l’intenzione di inviare la propria squadra negoziale in Pakistan. Secondo la fonte gli iraniani hanno preso tempo a causa delle pressioni esercitate dalle Guardie Rivoluzionarie sui negoziatori affinché mantenessero una posizione più ferma, ovvero nessun colloquio senza la fine del blocco statunitense

Berlino: “Sospendere l’accordo Ue-Israele è inappropriato”

“Consideriamo” la sospensione dell’accordo Ue-Israele “inappropriata”. Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, all’arrivo al Consiglio Esteri a Lussemburgo, rispondendo ai giornalisti. “Tuttavia, è necessario discutere le questioni cruciali con Israele. Abbiamo espresso la nostra critica alla reintroduzione della pena di morte” e “abbiamo una posizione molto chiara sulla violenza dei coloni, mi aspetto che il governo israeliano la affronti in modo più chiaro e fermo”, ha sottolineato. “La nostra posizione è chiara anche sul rispetto del diritto internazionale: non ci dev’essere alcuna annessione in Cisgiordania”, ha aggiunto

Media iraniani: “Una petroliera ha violato il blocco navale”

“Una petroliera iraniana, nonostante le affermazioni degli Stati Uniti riguardo a un blocco navale, ha attraversato con successo lo Stretto di Hormuz dopo aver consegnato un carico di due milioni di barili alle isole Riau indonesiane”. Lo riporta l’agenzia stampa Tasnim

Media, Vance arriverà in Pakistan mercoledì

Il vice presidente americano JD Vance dovrebbe arrivare a Islamabad, capitale del Pakistan, fra la tarda mattina e il primo pomeriggio di mercoledì ora locale per i colloqui con l’Iran. Lo riporta Al Jazeera citando fonti vicine ai mediatori.

Media iraniani: “Nessuna delegazione è ancora partita”

“Nessuna delegazione iraniana è ancora partita per Islamabad”. Lo riporta la tv di Stato di Teheran.

Media Iran: “Petroliera Teheran ha violato blocco navale Usa”

Una petroliera iraniana è rientrata in Iran attraverso lo Stretto di Hormuz, nonostante il blocco imposto dagli Stati Uniti, e dovrebbe raggiungere l’isola di Kharg domani. Lo riporta l’agenzia Tasnim, l’agenzia affiliata ai Pasdaran. La petroliera era partita dall’Iran alla volta dell’arcipelago di Riau, in Indonesia, alla fine di marzo, dove ha scaricato due milioni di barili di petrolio greggio.

L’Iran giustizia un uomo per accuse legate alle rivolte di gennaio

L’Iran ha giustiziato per impiccagione un uomo di nome Amirali Mirjafari per “attività armate” e per “aver guidato alcuni manifestanti” durante la rivolta di gennaio in Iran: lo ha dichiarato oggi la magistratura in un comunicato. “Mirjafari è stato accusato di “operazioni per conto di Israele, dell’ostile governo statunitense e di gruppi ostili alla sicurezza del Paese”, per aver incendiato la moschea di Gholhak durante le proteste e per aver guidato i manifestanti attraverso i social media “affiliati al nemicò”, aggiunge il comunicato, precisando: “ha confessato le sue attività, tra cui l’attacco alle forze di polizia, il lancio di oggetti contro cabine telefoniche e autobus e l’incendio di una motocicletta”. Secondo l’agenzia Irna, nel frattempo altre 22 persone sono state condannate a pene detentive fino a 10 anni in due province per “collaborazione con il nemico”.

Iran: “Pronti a risposta decisa alla violazione degli impegni da parte del nemico”

“Le forze armate iraniane, con la loro superiorità, non permetteranno al presidente americano, bugiardo e illuso, di sfruttare la situazione e di creare false narrazioni sulla situazione bellica, soprattutto per quanto riguarda il controllo dello Stretto di Hormuz”: lo ha dichiarato oggi il comandante del Comando di Khatamolanbia, Ali Abdollahi, citato dall’agenzia Tasnim, sottolineando: “risponderemo in modo appropriato a qualsiasi violazione dell’impegno (del cessate il fuoco in corso con gli Stati Uniti)”. “L’Iran è pronto a dare una risposta decisa, risoluta e immediata alle minacce e alle azioni del nemico”, ha aggiunto in una dichiarazione rilasciata in occasione dell’anniversario della fondazione delle Guardie Rivoluzionarie, due mesi dopo la Rivoluzione Islamica del 1979.

Media: “Sherpa Usa e Teheran sono arrivati a Islamabad”

Gli sherpa delle delegazioni di Stati Uniti e Teheran sono arrivati a Islamabad in vista dei colloqui per la pace. L’arrivo delle delegazioni ufficiali è previsto invece nelle prossime ore. Lo riporta Al Jazeera citando fonti diplomatiche pakistane.

Capo magistratura: “Paese si prepari a nuovi attacchi Usa”

Il capo della magistratura iraniana, Gholamhossein Mohseni Ejei, ha affermato che Teheran deve mantenere una “prontezza al 100%” in caso di nuovi attacchi da parte degli Stati Uniti, secondo un video diffuso all’agenzia stampa Fars. Secondo Ejei, esiste una “forte possibilità” di ulteriori attacchi perchè Washington non ha ancora raggiunto i suoi obiettivi di guerra, nonostante l’uccisione di numerosi alti funzionari iraniani. In un secondo video, Ejei ha inoltre dichiarato che l’Iran risponderà al sequestro, avvenuto domenica nel Golfo dell’Oman, di una nave cargo battente bandiera iraniana da parte degli Stati Uniti, definendolo una “violazione” del cessate il fuoco. “Il blocco navale di cui parlano è senza dubbio una chiara violazione, e la Repubblica islamica risponderà certamente”, ha affermato.

Pakistan: “Delegazioni arrivano oggi contemporaneamente”

Le delegazioni americana e iraniana “arrivano oggi a Islamabad contemporaneamente” e “il secondo colloquio si terrà come previsto”. Lo afferma un funzionario pakistano ad Al Arabiya.

Teheran chiede rilascio immediato della nave sequestrata da Usa

L’Iran ha condannato il sequestro della nave cargo Touska, battente bandiera iraniana, da parte delle forze statunitensi e ha chiesto il “rilascio immediato dell’imbarcazione, dei marinai, dell’equipaggio e delle loro famiglie”, in una dichiarazione diffusa dal ministero degli Esteri. Teheran, che aveva già promesso ritorsioni per il sequestro, ha definito l’operazione “estremamente pericolosa” e “criminale”. “Non vi è dubbio che la Repubblica islamica dell’Iran utilizzerà tutte le sue capacità per difendere gli interessi nazionali e la sicurezza dell’Iran e per tutelare i diritti e la dignità dei suoi cittadini”, si legge nella nota. “E’ inoltre chiaro che la piena responsabilità per ogni ulteriore escalation nella regione ricade sugli Stati Uniti”, si legge ancora. Non è chiaro quante persone si trovassero a bordo nè la loro nazionalità.

Axios: “Vance partirà oggi per Islamabad”

Il vice presidente degli Stati Uniti JD Vance partirà questa mattina per il Pakistan, dove domani sono in programma colloqui con l’Iran a Islamabad. Lo scrive Axios citando tre fonti statunitensi e aggiungendo che anche gli inviati speciali del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, dovrebbero recarsi a Islamabad per i colloqui. Fonti hanno riferito alla Cnn che un secondo round di colloqui tra le delegazioni statunitense e iraniana è attualmente previsto per domani a Islamabad. Al momento non c’è ancora alcuna conferma da parte dell’Iran sulla sua partecipazione ai negoziati , ma una fonte ha confermato alla Bbc che una delegazione statunitense guidata da Vance si recherà in Pakistan “presto”.

Trump: “Negozierà o avrà problemi mai visti primi”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato di essere fiducioso che l’Iran avvierà i negoziati, aggiungendo che altrimenti il Paese “avrà problemi seri”. In collegamento telefonico con il programma radiofonico The John Fredericks Show, Trump ha detto che “beh, negozieranno, e se non lo faranno, si troveranno di fronte a problemi mai visti prima”. Trump ha aggiunto che “spero che raggiungano un accordo equo e che ricostruiscano il loro Paese, ma quando lo faranno non avranno armi nucleari. Non avranno accesso a un’arma nucleare, né alcuna possibilità di averla. E non possiamo permettere che ciò accada. Potrebbe significare la distruzione del mondo, e non lo permetteremo”.

Trump: “Siti nucleari iraniani distrutti, riesumarli sarà difficile”. E attacca la Cnn

“L’operazione Midnight Hammer ha comportato la completa e totale distruzione dei siti contaminati da polveri nucleari in Iran. Pertanto, riesumarli sarà un processo lungo e difficile”. Lo scrive il presidente degli Stati Uniti Donald Trump su Truth. Secondo Trump “la Cnn, con le sue notizie false, e altre reti e piattaforme mediatiche corrotte, non rendono giustizia ai nostri grandi aviatori, cercando sempre di umiliare e sminuire. Perdenti”.

Hormuz, passate solo 3 navi in 12 ore: 27 costrette a invertire rotta

Solo 3 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 12 ore. Lo scrive l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, citando i dati di tracciamento delle imbarcazioni.In un post su X il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato che 27 navi sono state costrette a invertire la rotta o a fare ritorno ai porti iraniani a causa dell’attuale blocco navale dello Stretto di Hormuz. “Questo blocco verrà fatto rispettare e si applica a tutte le imbarcazioni, indipendentemente dalla bandiera”, ha avvertito una voce fuori campo in un video pubblicato insieme al post, che mostra un elicottero impegnato nel pattugliamento del canale navigabile. “Qualsiasi imbarcazione che manifesti l’intenzione di entrare in un porto iraniano o di uscirne sarà soggetta al diritto di visita e perquisizione, in conformità con il diritto internazionale. Qualora tentiate di forzare il blocco, ne imporremo il rispetto ricorrendo alla forza”, afferma la voce.

Ghalibaf: “Non accettiamo negoziati sotto minaccia”

“Trump, con l’imposizione del blocco e la violazione del cessate il fuoco, vuole trasformare, a suo avviso, questo tavolo di negoziato in un tavolo di resa o giustificare una nuova ondata di provocazioni belliche. Non accettiamo negoziati all’ombra della minaccia e nelle ultime due settimane ci siamo preparati per rivelare nuove carte sul campo di battaglia”. Lo scrive su X il presidente del parlamento iraniano e negoziatore, Mohammad-Bagher Ghalibaf.

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