Guerra in Iran, le news di oggi in diretta

Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’impianto di arricchimento dell’uranio a Natanz. Lo riporta l’agenzia di stampa Tasnim. L’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran riferisce che non è stata registrata alcuna fuga radioattiva e che non esiste alcun rischio per chi abita vicino all’impianto. Allo stesso tempo, però, l’organizzazione ha denunciato che l’attacco rappresenta una violazione del Trattato di non proliferazione nucleare.

Intanto Teheran conferma di aver lanciato due missili balistici contro la base congiunta anglo-americana sull’isola di Diego Garcia, nell’Oceano Indiano, a 3.810 chilometri dall’Iran. “Questo lancio rappresenta un passo significativo nel confronto con gli Stati Uniti”, sottolinea l’agenzia. Il fatto che l’Iran abbia preso di mira l’isola suggerisce che i suoi missili abbiano una gittata maggiore rispetto a quanto stimato. Il mese scorso il ministro degli Esteri Abbas Araghchi aveva affermato che Teheran aveva deliberatamente limitato la gittata dei propri missili a 2.000 chilometri

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Attacco con droni a Bagdad: un morto e un ferito tra gli ufficiali iracheni

Un ufficiale iracheno è stato ucciso nell’attacco con droni che ha preso di mira il quartier generale del Servizio di intelligence nazionale in un quartiere residenziale di Baghdad. “Un ufficiale è stato martirizzato”, ha dichiarato l’intelligence irachena in un comunicato, condannando “un attacco terroristico perpetrato da elementi deviati”. Un funzionario delle forze di sicurezza e una fonte dei servizi di emergenza iracheni hanno riferito che un altro ufficiale è rimasto ferito

L’Iran afferma che il suo impianto nucleare di Natanz è stato colpito da un attacco aereo

L’Iran riferisce che il suo impianto nucleare di Natanz è stato colpito da un attacco aereo. L’agenzia di stampa ufficiale iraniana Mizan ha affermato che non si sono verificate fughe radioattive durante il raid; Natanz, il principale sito di arricchimento dell’Iran, era già stato colpito nella prima settimana di guerra e, secondo le immagini satellitari, diversi edifici sembravano danneggiati. L’agenzia delle Nazioni Unite per il controllo del nucleare ha dichiarato che non si prevedono “conseguenze radiologiche” da quel precedente attacco. L’impianto nucleare, situato a circa 220 chilometri a sud-est di Teheran, era stato preso di mira dagli attacchi aerei israeliani durante la guerra di 12 giorni tra Iran e Israele nel giugno 2025, e dagli Stati Uniti

Media: “Israele-Usa attaccano l’impianto nucleare di Natanz”

Israele e Stati Uniti hanno attaccato l’impianto di arricchimento dell’uranio a Natanz, in Iran. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Tasnim. Non è stata segnalata alcuna fuga radioattiva, sottolinea Yedioth Ahronoth

Operazione terrestre Idf nel sud del Libano: “Uccisi quattro terroristi”

L’Idf ha comunicato di essersi scontrato con Hezbollah nel sud del Libano, uccidendo quattro persone. Lo si legge su Telegram. “Durante un’operazione di terra mirata nel Libano meridionale, le truppe della 91sima Divisione hanno identificato diversi terroristi armati di Hezbollah. Le truppe hanno eliminato un terrorista in uno scontro a terra. Inoltre, hanno diretto un aereo dell’Aeronautica Militare Israeliana che ha colpito diversi altri terroristi che avevano aperto il fuoco contro truppe Idf. Successivamente, le truppe hanno eliminato altri tre terroristi con il fuoco dei carri armati”

Aragchi: “Sì alle iniziative per finire la guerra, gli Usa non vogliono fermare l’aggressione”

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Aragchi, ha detto di essere pronto ad accogliere positivamente “ogni iniziativa che possa portare questa guerra ad una totale conclusione”. Parlando con l’agenzia di stampa giapponese Kyodo il capo della diplomazia iraniana ha detto che il conflitto è “stato imposto” al paese. L’Iran “è pronto ad ascoltare e prendere in considerazione tali proposte”, ha aggiunto Aragchi, che ha voluto sottolineare come se alcuni paesi sono impegnati nella ricerca di una soluzione al conflitto in Medio Oriente, “non sembra che gli Stati Uniti siano pronti a fermare la loro aggressione”. L’Iran, ha ancora precisato il ministro, non vuole un cessate il fuoco ma “la fine totale, onnicomprensiva e duratura della guerra”. Araghchi ha condiviso l’intervista sul suo account Telegram e una trascrizione del testo è stata pubblicata sull’agenzia di stampa Mehr

Droni su Baghdad, colpiti uffici degli 007 e il tennis club

Un quartiere residenziale di Baghdad è stato colpito da un drone che ha preso di mira un edificio dei servizi di sicurezza iracheni. Secondo una fonte locale l’edificio ospita un’agenzia di sicurezza irachena che collabora con i consiglieri statunitensi in Iraq, parte di una coalizione internazionale anti-jihadista. Un altro drone, che filmava l’operazione, si è schiantato contro un club sportivo privato frequentato dall’elite irachena e da diplomatici stranieri

Teheran conferma l’attacco all’isola Diego Garcia, a 4mila chilometri da Iran

Teheran conferma di aver lanciato due missili balistici contro la base congiunta anglo-americana sull’isola di Diego Garcia, nell’Oceano Indiano, a 3.810 chilometri dall’Iran: lo scrive Mehr. “Questo lancio rappresenta un passo significativo nel confronto con gli Stati Uniti”, sottolinea l’agenzia. Il fatto che l’Iran abbia preso di mira l’isola suggerisce che i suoi missili abbiano una gittata maggiore rispetto a quanto stimato. Il mese scorso il ministro degli Esteri Abbas Araghchi aveva affermato che Teheran aveva deliberatamente limitato la gittata dei propri missili a 2.000
km.

Putin invia a Teheran gli auguri per il Capodanno persiano: “Amici fedeli”

Mosca rimane un amico leale e un partner affidabile di Teheran: lo sottolinea il presidente Vladimir Putin in un messaggio augurale in occasione del Nowruz, il Capodanno persiano. “Vladimir Putin ha augurato al popolo iraniano di trovare la forza per superare queste dure prove e ha sottolineato che, in questo momento difficile, Mosca rimane un amico leale e un partner affidabile di Teheran”, recita la nota del Cremlino citata dai media russi. Putin ha inviato gli auguri per il Nowruz anche ai presidenti di Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan. “I messaggi di congratulazioni hanno sottolineato l’alto livello delle relazioni bilaterali con questi paesi della CSI ed espresso fiducia nel fatto che i legami multiforme e reciprocamente vantaggiosi continueranno a svilupparsi con successo”, affermato il Cremlino

Teheran minaccia gli Emirati di attacchi alle isole contese

Teheran iraniano ha avvertito gli Emirati Arabi Uniti di non permettere attacchi dal proprio territorio contro due isole contese nel Golfo Persico, vicino allo strategico Stretto di Hormuz. “Avvertiamo gli Emirati Arabi Uniti che, qualora si verificassero ulteriori aggressioni provenienti dal loro territorio contro le isole iraniane di Abu Musa e Greater Tunb nel Golfo Persico, le potenti forze armate iraniane sottoporranno Ras Al Khaimah, negli Emirati Arabi Uniti, a pesanti attacchi”, ha dichiarato il comandante operativo dell’esercito, Khatam Al-Anbiya, in un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa Tasnim. Abu Musa e Greater Tunb, controllate dall’Iran ma rivendicate dagli Emirati Arabi Uniti, sono da tempo fonte di disputa tra i due Paesi. Le isole si trovano nel Golfo, vicino all’imboccatura dello Stretto di Hormuz e l’Iran accusa gli Stati della regione di aver permesso alle forze statunitensi di condurre attacchi dal loro territorio e, nel corso della guerra, ha lanciato attacchi missilistici e con droni contro quelli che definisce interessi statunitensi

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Cbs: Trump sta valutando come impadronirsi di arsenali nucleari iraniani

Il presidente americano Donald Trump starebbe elaborando strategie e opzioni per impadronirsi degli arsenali nucleari iraniani. Lo riporta in esclusiva l’emittente Cbs citando diverse fonti ben informate a condizione di anonimato, secondo le quali l’amministrazione Trump sta valutando come mettere in sicurezza o recuperare il materiale nucleare iraniano. Al momento, ha precisato una fonte, Trump non ha ancora preso una decisione. Ma secondo due fonti citate dalla Cbs News il piano prevede il possibile dispiegamento di forze provenienti dal Joint Special Operations Command, l’unità militare d’élite spesso incaricata delle missioni di controproliferazione più delicate. Una portavoce della Casa Bianca ha dichiarato che è compito del Pentagono occuparsi dei preparativi e non ha commentato.

Araghchi: “Consentiremo alle navi del Giappone di attraversare lo Stretto di Hormuz”

L’Iran consentirà il transito delle navi giapponesi attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un’intervista all’agenzia di stampa giapponese Kyodo, aggiungendo che Teheran ha avviato colloqui con Tokyo in merito a questa possibilità. Circa il 90% delle spedizioni di petrolio giapponesi transita attraverso lo Stretto di Hormuz.

Teheran: “Non accettiamo cessate fuoco, guerra deve finire in modo permanente”

“Il nostro messaggio è che questa guerra non è la nostra guerra. È una guerra che ci è stata imposta. Stavamo negoziando con gli Stati Uniti quando hanno deciso di attaccarci. Si è trattato chiaramente di un atto di aggressione; un atto illegale, immotivato e non provocato. Ciò che stiamo facendo è semplicemente difenderci. Continueremo a difenderci per tutto il tempo necessario e finché sarà necessario. Pertanto, speriamo che il mondo intero si unisca con una sola voce contro questa aggressione, l’aggressione di Stati Uniti e Israele, e li costringa a fermarla”. Così il ministro degli Esteri iraniano, AbbasáAraghchi, nell’intervista telefonica rilasciata all’agenzia Kyodo News e rilanciata sul suo canale Telegram.

L’Arabia Saudita condanna l’aggressione israeliana contro la Siria

L’Arabia Saudita ha condannato “l’aggressione israeliana” contro la Siria, in seguito agli attacchi israeliani contro un quartier generale e campi militari nel paese confinante. “Il Ministero degli Affari Esteri esprime la più ferma condanna del Regno dell’Arabia Saudita per la palese aggressione israeliana contro le infrastrutture militari nella Repubblica Araba Siriana meridionale, in flagrante violazione del diritto internazionale e della sovranità siriana”, si legge in una dichiarazione.

Idf: “In corso attacchi contro obiettivi terroristici a Teheran”

In una breve nota diffusa tramite il canale Telegram, le Forze di Difesa Israeliane hanno annunciato di star effettuando un attacco “contro obiettivi terroristici a Teheran”.

United Airlines taglia voli: “Carburante schizzato per la guerra all’Iran”

La compagnia americana United Airlines ha annunciato una riduzione della propria capacità di volo a causa dell’impennata dei costi del carburante per la guerra contro l’Iran. Nelle ultime tre settimane, i prezzi del greggio sono schizzati a circa 100 dollari al barile e secondo Scott Kirby, amministratore delegato di United “il prezzo del petrolio raggiungerà i 175 dollari al barile e non scenderà a 100 dollari al barile prima della fine del 2027”.

Kyodo: “Iran pronto a consentire il transito di navi giapponesi nello Stretto di Hormuz

L’Iran è disposto ad aiutare le navi giapponesi ad attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi all’agenzia Kyodo News in un’intervista pubblicata oggi.
Il Giappone dipende dalle importazioni di petrolio greggio dal Medio Oriente, la maggior parte delle quali transita attraverso lo Stretto di Hormuz, una rotta commerciale cruciale per l’approvvigionamento mondiale di carburante.
In pratica, l’Iran ha bloccato l’accesso allo stretto in risposta agli attacchi sferrati da Israele e dagli Stati Uniti, lasciando i paesi che dipendono da questa rotta marittima a lottare per trovare alternative e attingere alle proprie riserve.

Usa: “Via libera a vendita petrolio Teheran su navi fino a 19 aprile”

È di 30 giorni la revoca, annunciata dal Dipartimento del Tesoro statunitense, delle sanzioni sul petrolio greggio e sui prodotti petroliferi iraniani. Le transazioni “sono autorizzate fino alle 12:01 ora legale orientale del 19 aprile 2026”, si legge nella nota. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato che “l’autorizzazione temporanea e a breve termine è strettamente limitata al petrolio già in transito e non consente nuovi acquisti o produzioni”.

Israele: “Colpiti obiettivi di Hezbollah a Beirut”

L’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito obiettivi di Hezbollah a Beirut, dopo aver emesso un avviso di evacuazione per sette quartieri nella periferia meridionale della capitale libanese.

Forze armate: “Funzionari di Israele e Usa sono bersagli”

Funzionari israeliani e statunitensi diventeranno un bersaglio “in qualsiasi parte del mondo”, compresi i luoghi di svago e turistici, nel contesto dell’escalation del conflitto in Medio Oriente. Lo ha affermato il generale di brigata Abolfazl Shekarchi, portavoce delle Forze armate, aggiungendo che “d’ora in poi, secondo le informazioni in nostro possesso, nemmeno i luoghi ricreativi e turistici in tutto il mondo saranno sicuri per voi”

Wsj: “Missili balistici dall’Iran contro la base militare Usa Diego Garcia nell’Oceano Indiano”

L’Iran ha lanciato due missili balistici verso la base anglo-americana di Diego Garcia, situata nel cuore dell’Oceano Indiano. Lo scrive il ‘Wall Street Journal’ che cita diversi funzionari statunitensi spiegando che nessuno dei due missili lanciati verso questa base, situata a circa 4.000 chilometri dal territorio iraniano, ha colpito il bersaglio.
Uno dei missili ha avuto un guasto in volo mentre una nave da guerra americana ha lanciato un missile per intercettare il secondo, secondo due dei funzionari. Dal Pentagono nessun commento.
Situata su un’isola isolata dell’arcipelago delle Chagos, un territorio britannico, Diego Garcia è una delle due basi che il Regno Unito ha permesso agli Stati Uniti di utilizzare per “operazioni difensive specifiche contro l’Iran”. Si tratta di una base strategica per gli Stati Uniti, che vi stazionano in particolare sottomarini nucleari, bombardieri e cacciatorpediniere.
Nel 2025 il Regno Unito ha firmato un accordo per cedere l’arcipelago delle Chagos all’isola Mauritius, pur conservando un contratto di locazione di 99 anni su Diego Garcia per mantenere la base.

Un morto e due feriti in un raid israeliano nel Sud del Libano

Si registrano un morto e due feriti in un raid israeliano nel Sud del Libano

Israele: “Non ci sono feriti dopo ultimo attacco missilistico Teheran”

Non ci sono segnalazioni di feriti in seguito all’ultimo attacco missilistico balistico iraniano contro Israele. Secondo le prime valutazioni militari, il missile, che ha fatto scattare le sirene d’allarme nel deserto del Negev, nel sud del Paese, è stato probabilmente intercettato.

Bessent; “Iran testa del terrorismo mondiale, lo stiamo sconfiggendo”

“L’Iran rappresenta la testa del serpente del terrorismo globale e, grazie all’operazione Epic Fury del presidente Trump, stiamo vincendo questa battaglia cruciale a un ritmo persino più rapido del previsto”, ha scritto sui social media il segretario al Tesoro americano annunciando il via libera, temporaneo, alla vendita di petrolio iraniano già in navigazione. “In risposta agli attacchi terroristici dell’Iran contro le infrastrutture energetiche globali, l’amministrazione Trump continuerà a dispiegare la potenza economica e militare dell’America per massimizzare il flusso di energia verso il mondo, rafforzare l’offerta globale e adoperarsi per garantire la stabilità del mercato”, ha sottolineato Bessent.

Usa danno via libera a vendita petrolio iraniano già in navigazione

Gli Usa hanno dato il via libera alla vendita di petrolio iraniano già in navigazione. In un lungo post sui social media il segretario al Tesoro Scott Bessent precisa che si tratta di un’autorizzazione “a breve termine, mirata e circoscritta, che consente la vendita del petrolio iraniano attualmente bloccato in mare”. “Al momento, il petrolio iraniano soggetto a sanzioni viene accumulato dalla Cina a prezzi stracciati. Sbloccando temporaneamente questa offerta già esistente e rendendola disponibile al mondo intero, gli Stati Uniti immetteranno rapidamente sui mercati globali circa 140 milioni di barili di petrolio, incrementando la disponibilità energetica mondiale e contribuendo ad alleviare le temporanee tensioni sull’offerta causate dall’Iran”, ha sottolineato Bessent precisando che “utilizzeremo i barili iraniani contro Teheran per mantenere bassi i prezzi, mentre proseguiamo l’Operazione Epic Fury”. “Questa autorizzazione temporanea e di breve durata è rigorosamente limitata al petrolio già in transito e non consente nuovi acquisti né nuova produzione”, ha ribadito il segretario al Tesoro.

Teheran avverte Emirati: “Attacchi se colpirete nostre isole nel Golfo”

L’Iran ha lanciato un avvertimento agli Emirati Arabi Uniti, minacciando di colpire la città portuale di Ras al-Khaimah se le sue isole nel Golfo continueranno a essere oggetto di attacchi. “Avvertiamo gli Emirati Arabi Uniti che, in caso di rinnovata aggressione proveniente da quel Paese contro le isole iraniane di Abu Musa e Greater Tunb nel Golfo Persico, le potenti forze armate iraniane sottoporranno Ras Al Khaimah, negli Emirati Arabi Uniti, a pesanti attacchi”, ha dichiarato un portavoce dell’esercito iraniano, secondo quanto riportato dall’emittente statale iraniana Irib.

Nuova ondata di missili dall’Iran contro Israele

L’esercito israeliano ha detto nelle prime ore di sabato che una nuova ondata di missili era stata lanciata dall’Iran verso il suo territorio, aggiungendo che le difese aeree erano state attivate per intercettare i proiettili. Le forze armate israeliane “hanno rilevato missili lanciati dall’Iran verso il territorio dello Stato di Israele. I sistemi di difesa sono in azione per intercettare questa minaccia”, hanno scritto sul loro account Telegram ufficiale.

Dubai e Kuwait segnalano attacchi missilistici o con droni

Attacchi con droni e missili vengono nuovamente segnalati dai paesi del Golfo. Lo riferisce la Bbc. In una serie di aggiornamenti del ministero della Difesa, l’Arabia Saudita afferma di aver intercettato e distrutto sei droni nella regione orientale del Paese. Le autorità di Dubai affermano che “i rumori uditi in diverse zone della città sono il risultato di operazioni di intercettazione della difesa aerea andate a buon fine”. Questo fa seguito a un precedente aggiornamento del ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti, secondo cui il paese “sta attualmente affrontando attacchi missilistici e con droni provenienti dall’Iran”. Anche il ministero della Difesa del Kuwait ha dichiarato di “stare gestendo attacchi ostili con missili e droni”.

Casa Bianca: “Trump concentrato su unico obiettivo, vittoria totale e completa”

“Fin dal primo giorno dell’Operazione ‘Epic Fury’, il presidente Trump ha delineato chiaramente gli obiettivi delle Forze Armate statunitensi per porre fine alla minaccia del regime terroristico iraniano”. Lo scrive su X la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, rilanciando un precedente messaggio postato da Trump su Truth. “Il presidente e il Pentagono avevano previsto che sarebbero state necessarie circa 4-6 settimane per raggiungere questo obiettivo. Domani inizia la terza settimana e le Forze Armate statunitensi stanno facendo un lavoro eccezionale”, spiega. “Giorno dopo giorno, il regime iraniano viene indebolito e la sua capacità di minacciare gli Stati Uniti e i nostri alleati si sta riducendo significativamente. Come sempre, il presidente Trump è concentrato su un unico obiettivo: la vittoria totale e completa”, conclude.

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