Oggi entrano nel vivo le complesse operazioni di recupero dei corpi dei sub italiani morti alle Maldive. “Ieri i sommozzatori sono stati in grado di localizzare i quattro corpi e oggi iniziamo il recupero – ha detto il portavoce del governo delle Maldive Mohammed Hussein Sharif – Il piano è sperare di recuperare due dei quattro corpi, e gli altri due forse verranno recuperati domani”.
Dalle bombole al piano di missione: i cinque punti ancora da chiarire
Fra i cinque italiani che si sono immersi, solo tre avevano permessi scientifici per poter fare ricerca a oltre 50 metri. L’interrogativo è dunque: se solo alcuni avevano l’autorizzazione, perché tutti sono scesi a 50? L’articolo
Le operazioni di recupero di sub finlandesi e Guardia costiera
Per quanto riguarda le operazioni di recuperofa sapere il portavoce del governo maldiviano, “come sapete quando li hanno trovati, i corpi erano tutti insieme e si trovavano nel terzo settore della grotta. Il piano è cercare insieme ai sub finlandesialla guardia costiera e alla polizia di portarli in superficie. A quel punto i sub della Guardia Costiera li porteranno dai 30 metri ai 7 metri e dopo questa fase ci saranno le ultime operazioni e verranno portati completamente in superficie”.
Governo Maldive, inchiesta perché forse non c’erano tutti i permessi validi
«Per quanto riguarda l’inchiesta, quello che si è cercato di verificare sono stati i permessi: forse non c’erano tutti i permessi validi ed è per questo che in questo momento, le autorità hanno chiesto alle imbarcazioni di fermare tutte queste operazioni per poter portare avanti l’inchiesta”. Mohammed Hussein Sharif a Rainews24.
L’Ateneo di Genova scarica la prof Montefalcone: “Nessun permesso per immersioni”
La spedizione alla quale partecipavano i cinque sub morti alle Maldive “era autorizzata dall’Università esclusivamente per le attività di snorkeling e per lo studio delle barriere coralline. Poi è normale che durante le missioni ufficiali si possono anche intraprendere iniziative personali, come l’immersione in questione in acque profonde, ma queste non erano in nessun modo consentite dal nostro regolamento. Lo so che può sembrare cinico, ma le nostre regole sono queste ed è giusto ricordarle”. Giorgio Bavestrellopreside della Scuola di scienze matematiche, fisiche e naturali dell’università di Genova. L’articolo
Dan Europe, alle Maldive immersione complessa per il recupero corpi
“Si tratta effettivamente di un’immersione complessa, ormai sappiamo tutti perché ci sono stati tanti articoli. All’interno della grotta la profondità scende ancora e quando si ha a che fare con ambienti ostruiti, buio, possibilità di scarsa visibilità, chiaramente le operazioni diventano complesse” e “per noi la sicurezza è la priorità numero uno, quindi la squadra di soccorso sa che questa deve essere la priorità anche per loro e non mettersi in pericolo”. Lo ho detto Laura Marronevicepresidente e amministratore delegato della fondazione privata Dan Europe, intervistata a Rainews24. “Siamo fiduciosi di aver inviato professionisti altamente qualificati che pensano alla sicurezza dei soccorritori prima di qualsiasi altra cosa”.
Governo Maldive: al via tra poco il recupero dei corpi dei sub
“La missione ora si sposta alla fase successiva: ieri i sub sono stati in grado di localizzare i quattro corpi e oggi iniziamo il recupero, è pianificato per oggi. Il piano è sperare di recuperare due dei quattro corpi, e gli altri due forse verranno recuperati domani”. Lo ha dichiarato il portavoce del governo delle Maldive Mohammed Hussein Sharif.
