Eliquis (apixaban) è uno degli eventi di perdita di esclusività (LOE) più importanti dal punto di vista commerciale nella recente storia farmaceutica, con la scadenza dei brevetti prevista quest’anno per l’Europa e nel 2027 per gli Stati Uniti e il Giappone. Con un fatturato globale di 14,4 miliardi di dollari nel 2025, l’anticoagulante partner di Bristol Myers Squibb (BMS) e Pfizer si colloca tra le piccole molecole con i maggiori incassi del settore. La sua adozione clinica di lunga data e l’ampia base di prescrittori lo hanno reso l’anticoagulante orale dominante a livello globale, ma anche un marchio la cui perdita di esclusività comporta implicazioni di fatturato enormi per BMS.
Approvato per la prima volta nell’UE nel maggio 2011 e dalla FDA nel dicembre 2012, Eliquis è una piccola molecola inibitrice diretta del fattore Xa indicata nella prevenzione dell’ictus, della fibrillazione atriale e delle condizioni tromboemboliche venose, comprese la trombosi venosa profonda e l’embolia polmonare. Come illustrato nella Figura 1, si prevede che le vendite globali di Eliquis scenderanno da 14,4 miliardi di dollari nel 2025 a 205 milioni di dollari nel 2031, un’erosione quasi totale del 98,6% e uno dei più grandi eventi LOE a asset singolo nel settore. Il declino non è graduale ma sequenziato geograficamente: la perdita dell’esclusività europea nel maggio 2026 innesca la prima ondata di compressione, seguita dal precipizio statunitense molto più ampio nel 2028, che determina la più ripida distruzione assoluta delle entrate. In totale, si prevede che il marchio perderà 14,2 miliardi di dollari in sei anni.
Previsioni di vendita globali di Eliquis per area geografica, 2025-2031

La prima fase di erosione è concentrata nei mercati ex-USA. Si prevede che i ricavi del resto del mondo diminuiranno di quasi il 75% tra il 2025 e il 2027 man mano che prenderà piede l’ingresso dei farmaci generici in Europa, guidato da sistemi di gare d’appalto e cambiamenti a livello di formulario che possono spostare rapidamente il volume dei prodotti di marca una volta scaduta l’esclusività. Si prevede, al contrario, che gli Stati Uniti rimarranno in gran parte isolati durante questo periodo, con una quota dei ricavi totali del portafoglio in aumento fino a quasi il 90% entro il 2027, poiché il marchio diventerà sempre più concentrato nella sua ultima area geografica ad alto valore.
Si prevede che l’erosione delle entrate negli Stati Uniti inizierà prima dell’ingresso dei farmaci generici. Ai sensi dell’Inflation Reduction Act, nel gennaio 2026 è entrato in vigore un prezzo equo massimo Medicare di 231 dollari per fornitura di 30 giorni, riducendo i ricavi netti due anni prima del baratro dei brevetti. Quando l’esclusività negli Stati Uniti diminuirà nel 2028, si prevede che l’impatto sarà immediato e grave: un calo di quasi il 50% in un solo anno guidato dalle rapide dinamiche di sostituzione dei generici del mercato statunitense, dove i cambi di formulario e la sostituzione al momento della distribuzione possono spostare il volume entro trimestri dal lancio. Si prevede che entro il 2031 i ricavi statunitensi diminuiranno del 99% rispetto al picco del 2025, rappresentando oltre 10 miliardi di dollari di perdite totali nel periodo di previsione.
Il segnale chiave dell’intelligence competitiva non è la data LOE in sé, a lungo anticipata dal mercato, ma la velocità e la portata della compressione dei ricavi post-esclusività che segue l’ingresso generico in aree geografiche sequenziali. Il dirupo di Eliquis sta rimodellando la strategia di allocazione del capitale di BMS, con acquisizioni multimiliardarie di Karuna Therapeutics ($ 1 miliardo) e RayzeBio ($ 4,1 miliardi) che rappresentano scommesse deliberate sulle neuroscienze e sui radiofarmaci come piattaforme di crescita sostitutive. L’acquisizione di Karuna ha già prodotto una risorsa lanciata: Cobenfy (ex KarXT) ha ricevuto l’approvazione della FDA nel settembre 2024 come la prima nuova classe di trattamento della schizofrenia in oltre 50 anni, ed è stata lanciata commercialmente negli Stati Uniti alla fine del 2024, segnalando che il riposizionamento di BMS guidato dalle fusioni e acquisizioni sta iniziando a dare i suoi frutti in vista della fase più profonda dell’erosione di Eliquis.
Essendo uno dei più grandi marchi cardiovascolari di oggi che si avvicina alla perdita di esclusività, Eliquis sarà un punto di riferimento importante per quanto velocemente i ricavi potranno diminuire una volta che i principali mercati passeranno ai generici. Il calo previsto da circa 14 miliardi di dollari nel 2025 a ben al di sotto di 1 miliardo di dollari entro circa cinque anni illustra il tema centrale di questa analisi: la forte dipendenza da un singolo asset espone il settore farmaceutico a grande capitalizzazione a una rapida erosione del valore, rendendo la diversificazione precoce prima degli eventi LOE essenziale piuttosto che opzionale.