Ultimo atto, stamani, nell’aula del tribunale di Pavia, ‘assediato’ come sempre da troupe televisive e giornalisti, per l’incidente probatorio sul delitto di Garlasco. Gli esperti si sono confrontati soprattutto su quel Dna maschile estrapolato dalle unghie di due dita di una mano di Chiara Poggi che la consulenza della Procura della Repubblica di Pavia e del gip, Denise Albani, ritengono compatibile con quello di Andrea Sempio o dei componenti della linea paterna della sua famiglia. In aula a sorpresa anche Alberto Stasi.
Difesa Sempio: “Non si può arrivare a un punto fermo, ancor più soddisfatti”
“Non si può arrivare a un punto fermo” per stabilire l’identità del Dna trovato sulle unghie di Chiara Pioggi ed è per questo che la difesa di Andrea Sempio, al termine dell’incidente probatorio, è “ancor più soddisfatta” dopo l’incidente probatorio concluso oggi. “Dal nostro punto di vista abbiamo ottenuto risposte che riteniamo molto ma molto soddisfacenti sulla posizione di Sempio”. E’ il commento dell’avvocato Liborio Cataliotti, legale di Andrea Sempio, al termine dell’udienza epilogo dell’incidente probatorio sull’omicidio di Chiara Poggi. “Non posso andare oltre rispetto a quelle che erano state le nostre preliminari critiche circa quello che sarebbe il valore probatorio processuale di questa prova – prosegue Cataliotti, riferendosi in modo particolare all’esame del dna trovato sulle unghie di Chiara Poggi -. Le domande e le risposte, dal mio modesto punto di vista, confortano al mille per mille le obiezioni critiche che io avevo già anticipato cercando di sintetizzare il dato scientifico e le risultanze giuridiche. Ripeto: siamo molto soddisfatti”.
Stasi prova a farsi largo tra i cronisti: “Abbiate pazienza”
E’ terminata l’udienza che di fatto chiude l’incidente probatorio su Andrea Sempio indagato per l’omicidio in concorso di Chiara Poggi. Il protagonista della giornata è stato però Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio della fidanzata, che ha lasciato il Palazzo di giustizia di Pavia accerchiato da una folla di giornalisti. Inutili i tentativi di far parlare chi ha ottenuto un permesso dal Tribunale di Sorveglianza per lasciare il carcere di Bollate ed essere presente in aula per l’indagine che potrebbe consentirgli una nuova richiesta di revisione. “Abbiate pazienza” risponde a chi gli sbarra la strada, e ancora “così non andiamo da nessuna parte” le parole di Stasi prima di riuscire a farsi spazio tra microfoni e telecamere e lasciare con i suoi difensori Pavia.
Ressa all’uscita di Stasi, lui non può parlare. L’avvocata: “Giornata con significato particolare”
L’avvocata Giada Boccellari all’uscita di Alberto Stasi risponde ai cronisti che provano inutilmente a fermare Stasi: “Alberto non fa dichiarazioni, lasciatelo andare, è venuto perché oggi era una giornata importante, sono 11 anni che aspettiamo giustizia, finalmente abbiamo avuto un contraddittorio e ci teneva a esserci, nel massimo rispetto dell’autorità giudiziaria che oggi sta procedendo nei confronti di un altro soggetto. Questa giornata ha un significato particolare”.
Garlasco, terminata l’udienza, nessun rinvio fissato
L’udienza finale dell’incidente probatorio sul delitto di Garlasco è terminata poco fa al Tribunale di Pavia. Il gip Daniela Garlaschelli non ha fissato nessun rinvio. All’uscita, il consulente di Andrea Sempio, Armando Palmegiani ha concesso poche battute: “La dottoressa Albani ha fornito chiarimenti precisi sul metodo utilizzato. Ma è una relazione poco probante”. Al suo fianco l’avvocato Angela Taccia, che difende il 37enne amico di Marco Poggi: “Vorremmo dirvi di più, ci piacerebbe così si chiarirebbe ancora di più la posizione di Sempio, ma non possiamo per rispetto dell’udienza camerale”. Sull’ipotesi di un imminente rinvio a giudizio, Taccia ha risposto: “Commenteremo gli atti”.
Il legale di Marco Poggi: “L’unica certezza è che Chiara mangiò il Fruttolo e Stasi bevve l’Estathè trovato nella spazzatura”
A udienza ancora in corso – la genetista Denise Albani sta ancora esponendo i risultati della sua perizia – abbandona l’aula dell’incidente probatorio l’avvocato Francesco Compagna, legale di Marco Poggi, per precedenti impegni. “L’unica certezza è che Chiara mangiò il Fruttolo e Stasi bevve l’Estathè trovato nella spazzatura – commenta – tutto il resto è basato su statistica e probabilità. Come questo possa essere indiziante, non so. Poi, mi sembra chiaro che la Procura abbia fatto le sue scelte”. Riguardo alla presenza di Alberto Stasi davanti al gip Garlaschelli, Compagna aggiunge: “Non ho alcun sentimento verso una persona che secondo la legge è l’assassino di Chiara”.
Udienza Garlasco, si discute delle impronte in casa Poggi
Davanti alla gip Daniela Garlaschelli la prima a parlare è stata la genetista Denise Albani che ha illustrato la sua perizia sul Dna e ha risposto alle domande delle parti. La Procura ha provato a insistere sul lavoro fatto in precedenza dall’esperto Francesco De Stefano, perito del processo d’appello al condannato Alberto Stasi, a insistere sulla non validità della traccia di Sempio sulle unghie della vittima è stata invece la difesa del 37enne. Breve l’intervento della difesa di Stasi, quindi a chiudere le domande è stata la difesa della famiglia Poggi. Terminato l’esame della parte genetica ora si procede con l’ascolto dei periti che si sono occupati della parte dattiloscopica che riguarda le impronte nella villetta e nella spazzatura della villetta di via Pascoli.
Garlasco, tra dirette degli yotuber e la falsa voce di un faccia a faccia Stasi-Sempio
Piazza del Tribunale, nel centro di Pavia, assiste all’ennesima (e probabilmente ultima) giornata di “circo mediatico” attorno all’incidente probatorio sul delitto di Garlasco. L’apparente quiete in attesa di notizie e indiscrezioni dall’interno dell’aula viene riempita da dirette social di YouTuber, collegamenti degli inviati tv e sporadici complimenti da parte di passanti al cronista o alla giornalista favorito. Paradossalmente, è passato quasi inosservato l’ingresso in tribunale dell’avvocato Gian Luigi Tizzoni, arrivato in sensibile ritardo all’udienza e ignorato da taccuini e telecamere mentre si affrettava verso il drappello di poliziotti, carabinieri e guardie giurate sull’uscio. Un sussulto, in piazza, è arrivato all’indiscrezione trapelata da fonti qualificate a proposito della presenza di Andrea Sempio in udienza, seduto a pochi metri dal condannato Alberto Stasi in un inedito e suggestivo faccia a faccia. La voce si è poi rivelata una fake news. Una delle tante destinate a costellare la lunga giornata.
Avvocati Sempio: “Su quel Dna c’è vulnus di partenza”
“La nostra linea è che, pur avendo la dottoressa Albani fatto il possibile e lavorato egregiamente, c’è un vulnus di partenza: il fatto che il dato non è stato replicato con uguale risultato e questo rende il risultato giuridicamente inutilizzabile”. Lo ha affermato l’avvocato Liborio Cataliotti, con la collega Angela Taccia legale di Andrea Sempio, al suo arrivo al Tribunale di Pavia per l’udienza dell’incidente probatorio davanti al Gup Daniela Garlaschelli. “Oggi verrà messo il suggello su perizie che peraltro sono state depositate e lette – ha aggiunto -. Non sappiamo se il giudice concederà ai periti e ai consulenti di illustrare le proprie conclusioni, potrebbe anche evitarlo perché la documentazione ci è stata data per tempo. Il suggello su un dato probatorio già compiuto”.
Garlasco, tutte le eccezioni che i legali possono sollevare
Sono tre le eccezioni che potrebbero essere sollevate nella fase preliminare dell’udienza. La prima riguarda la nullità stessa dell’incidente probatorio per mancato rispetto del contraddittorio tra le parti: ad eccepirla sarebbe la difesa Poggi, che più volte durante la lunga fase degli accertamenti ha contestato i periti Denise Albani, Domenico Marchigiani e Giovanni Di Censo per le questioni più varie, dai mancati avvisi all’accesso ai cartellini dattiloscopici. La seconda toccherebbe la presenza di Marina Baldi, genetista nominata dagli avvocati di Andrea Sempio dopo le dimissioni dell’ex generale Luciano Garofano dal pool difensivo: Baldi sarebbe la terza consulente, oltre ad Armando Palmegiani e Luigi Bisogno, mentre l’incidente probatorio ne consente al massimo due, come potrebbe sottolineare la Procura. L’ultima ipotesi, ventilata più volte dall’avvocato Liborio Cataliotti, riguarda la presenza come terza parte interessata della difesa di Alberto Stasi, rappresentato in aula da Giada Bocellari: l’eventuale richiesta arriverebbe però fuori tempo massimo.
Garlasco, al centro dell’udienza la perizia della genetista Albani
Le 94 pagine dell’elaborato della genetista Denise Albani sono il punto di partenza della discussione di oggi. La genetista esporrà i suoi risultati, ovvero la compatibilità del dna trovato su due unghie della vittima con la linea paterna di Sempio, e le criticità che lo contornano: profili misti, non consolidati per gli errori di chi li aveva analizzati prima di lei, e non univoci nell’indicare una persona, ma comunque attribuibili. Presenterà anche l’esito delle due interlocuzioni con il professor Francesco De Stefano, il perito dell’Appello bis: l’indiscrezione della vigilia parla di una comunicazione inedita — datata 11 settembre 2014 ma mai finita agli atti — in cui l’esperto che escluse l’utilizzabilità del campione annunciava la sua intenzione a procedere all’analisi biostatistica. Metodo poi abbandonato ma utilizzato da Albani e alla base del rovesciamento di quel risultato.
Delitto di Garlasco, l’avvocato dei Poggi: “Vicenda è diventata enorme spettacolo mediatico”
“Credo che di processuale ormai ci sia poco in questa vicenda. È un enorme spettacolo mediatico in cui si gioca una partita in termini di comunicazione. I dati oggettivi sono quelli che sappiamo. con questi dati oggettivi prima o poi si dovranno confrontare i tribunali. A proposito di dati oggettivi, la presenza del dna nella cannuccia del bric, abbiamo sentito De Rensis e dice che non indebolirà l’accusa. Ma allora il problema è che l’avvocato De Rensis non conosce bene quello che è stato lo svolgimento del processo di Alberto Stasi”. A dirlo è l’avvocato Francesco Compagna, legale della famiglia di Chiara Poggi, arrivando in tribunale a Pavia per l’udienza di discussione dei risultati dell’incidente probatorio concesso dalla gip Daniela Garlaschelli. “l’impressione è che qui non si vogliano accertare degli elementi magari in maniera più puntuali. Si vuole riscrivere una storia alternativa in un grandissimo dibattito mediatico – ha proseguito il legale – Questo, finché c’è la fase delle indagini, è possibile. Poi a un certo punto, se qualcuno riterrà di chiedere il rinvio a giudizio di Sempio, non sarà più possibile perché sarà nel tribunale occuparsene”, ha concluso.
Garlasco, cosa succede oggi in aula e i prossimi passi
In aula spetterà agli avvocati porre le domande tecniche ai periti per chiarire i punti “critici” rilevati dai propri consulenti. Una volta discussa e ‘cristallizzata’ la discussione, la perizia sarà un punto fermo per le parti. Nessuna valutazione spetterà alla gip Garlaschelli che dovrà solo raccogliere tutti gli elementi, verbalizzarli e decretare, salvo sorprese, la chiusura dell’incidente probatorio su Andrea Sempio prima della chiusura indagine che sarà disposta dalla Procura di Pavia.
L’avvocato della famiglia Poggi: “Si rovinano persone innocenti, il colpevole è Stasi”
“Ben vengano gli approfondimenti, li abbiamo fatti e i risultati sono questi. Io sono convinto della colpevolezza di Stasi. Il nostro ordinamento, comunque, dà una strada che è quella della revisione. Così, però, si rovina la vita delle persone innocenti”. Lo ha detto l’avvocato Francesco Compagna, legale della famiglia Poggi, entrando in Tribunale a Pavia dove si svolgerà l’ultima udienza dell’incidente probatorio.
I genitori di Chiara Poggi: “Disgustati da illazioni. Nostra figlia era una ragazza pulita”

Il legale di Stasi: “Alberto voleva esserci, ma non potrà parlare”
“Voleva esserci perché lo riguarda e il Tribunale della Sorveglianza lo ha concesso chiedendo però non di parlare”. Lo afferma l’avvocato Antonio De Rensis arrivando in compagnia di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per il delitto della fidanzata Chiara Poggi, all’udienza dell’incidente probatorio della nuova inchiesta che vede al centro Andrea Sempio, indagato per il concorso nell’omicidio del 13 agosto 2007.
I difensori di Sempio: “L’analisi sul Dna non affidabile dal punto di vista scientifico”
Per Angela Taccia e Liborio Calatiotti, difensori di Sempio, non è affidabile dal punto di vista scientifico l’analisi effettuata nella perizia genetica, perché si basa, come chiarito dalla stessa Denise Albani, su dati documentali del 2014 “non consolidati”. Perizia che non può dire nemmeno se quel Dna trovato sulle unghie di Chiara Poggi, sia effetto di un trasferimento diretto da contatto o mediato da un oggetto.
Inevitabile che siano di diverso avviso i difensori di Stasi. Per Giada Boccellari e Antonio Derensiis, la perizia di Albani ha confermato le analisi dei loro esperti, che hanno portato alla riapertura dell’inchiesta su Sempio, e anche la consulenza della Procura, sulla compatibilità di quel profilo genetico con quello del 37enne o dei familiari della linea paterna. Per i consulenti dei legali dei Poggi, infine, una perizia basata su dati “non consolidati” non ha alcun valore scientifico e non aggiunge, dunque, in sostanza, nulla di nuovo al caso. Potrebbero esserci però eccezioni tali da movimentare l’udienza. Per esempio la richiesta dell’ingresso nell’incidente probatorio della traccia 33, trovata su un muro, che presenta tracce biologiche (ma quel pezzo d’intonaco “grattato” nell’inchiesta del 2017 manca). Una richiesta del legale della famiglia Poggi in tal senso è stata già respinta due volte dalla Procura. Dopo una eventuale richiesta di rinvio a giudizio si parlerà anche delle telefonate a vuoto di Sempio al fratello di Chiara, Marco, pur sapendolo assente, e dello scontrino del parcheggio che per l’accusa non è di Sempio, che ha sempre detto che ti trovava a Vigevano mentre Chiara veniva uccisa.
Stasi arriva a Pavia per l’udienza
Il colpo di scena arriva in coda. Alberto Stasi, il 42enne condannato in via definitiva per il delitto della fidanzata Chiara Poggi, entra di buon mattino da un ingresso secondario del Tribunale di Pavia per presenziare all’ultima udienza del maxi incidente probatorio che, davanti alla gip Daniela Garlaschelli, chiuderà la fase degli accertamenti scientifici sul delitto di Garlasco. Stasi è entrato dall’ingresso principale del Tribunale, accompagnato dagli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis. “Era giusto che ci fosse, era un suo desiderio”, ha spiegato De Rensis, “ma non può fare dichiarazioni”. Il 42enne è presente in udienza come parte interessata. Già presenti i legali di Andrea Sempio, Liborio Cataliotti e Angela Taccia, quelli della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, i consulenti della Procura, Carlo Previderé e Pierangela Grignani, e il gip Garlaschelli
Garlasco, la compatibilità del dna al centro dell’udienza
La genetista Albani scrive di una compatibilità “moderatamente forte” in un caso, e nell’altro di “moderata” tra il Dna estrapolato e quello di Andrea Sempio. La perizia, di per sé, nel suo linguaggio asettico è cauta: “Non si può dire” che Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto del 2007 e per il cui omicidio è stato condannato l’ex fidanzato della ragazza, Alberto Stasi, si sia difesa perché è impossibile “stabilire con rigore scientifico” se quelle tracce genetiche siano state “sotto o sopra” le unghie e se si tratti di Dna “diretto o mediato”.