Guerra in Iran, le news di oggi in diretta | Trump: “Liberiamo le navi da Hormuz”

Si intensifica lo scontro sullo Stretto di Hormuz. Due missili avrebbero colpito una fregata della Marina Usa nei pressi di Jask, sulla costa iraniana, dopo che la nave avrebbe tentato di entrare nello Stretto, “ignorando l’avvertimento della Marina della Repubblica Islamica dell’Iran”. Lo ha riferito l’agenzia di stampa iraniana Fars. Ma gli Usa hanno smentito attraverso un messaggio del Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) per poi rilanciare che due mercantili battenti bandiera statunitense hanno attraversato con successo lo Stretto – informazione negata da Teheran – e annunciare: “Abbiamo il controllo, stiamo riaprendo il passaggio”.

Intanto Seul fa sapere che una nave sudcoreana è in fiamme dopo un’esplosione avvenuta nello Stretto.

Pasdaran: “Usiamo la forza contro ogni violazione a Hormuz”

I pasdaran minacciano che “qualsiasi movimento marittimo che contravvenga ai principi annunciati dalla Marina del Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche” nello Stretto di Hormuz “comporterà gravi rischi e le navi che violano tali principi saranno fermate con la forza”

Teheran: “Nessuna nave ha attraversato Hormuz nelle ultime ore”

Teheran smentisce l’esercito americano. Secondo i media iraniani “nessuna nave commerciale ha attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime ore”

Macron: “La priorità è riaprire Hormuz, gli europei reagiscano a comportamenti speculativi”

“La priorità è la riapertura pacifica e concertata dello stretto di Hormuz, insieme al monitoraggio e alla trasparenza”. A dichiararlo, da Erevan, a margine del vertice della Comunità Politica Europea, è stato il presidente francese Emmanuel Macron, sottolineando che “se ci saranno profitti eccessivi o comportamenti speculativi, gli europei dovranno reagire”

Media Seul: “In corso verifica delle notizie su un possibile attacco a una nave sudcoreana a Hormuz”

La Corea del Sud “sta verificando le segnalazioni di un possibile attacco contro un’imbarcazione” battente bandiera sudcoreana nello Stretto di Hormuz. Lo scrive l’agenzia sudcoreana Yonhap. Non ci sono feriti, viene precisato. “L’ufficio affari consolari sta verificando le notizie secondo cui un’imbarcazione sudcoreana sarebbe finita sotto attacco – ha detto un funzionario del ministero degli Esteri di Seul – Abbiamo verificato in via preliminare che non ci sono vittime tra i nostri connazionali”. Il ministero, scrive ancora la Yonhap sulla base delle dichiarazioni della fonte, è al lavoro per “chiarire l’entità dei danni” e stabilire le responsabilità di quanto avvenuto

Nave sudcoreana “in fiamme” dopo “un’esplosione” a Hormuz

Un “incendio”, dopo “un’esplosione”, viene segnalato a bordo di un’imbarcazione sudcoreana nello Stretto di Hormuz. Lo riporta l’agenzia sudcoreana Yonhap citando il ministero degli Esteri di Seul

Tv di Stato iraniana: “Sparati colpi di avvertimento contro navi Usa a Hormuz”

L’Iran sostiene di aver sparato “colpi di avvertimento” contro navi militari statunitensi nello Stretto di Hormuz, dopo che queste avrebbero ignorato l’indicazione di non avvicinarsi all’area. Lo ha riferito la tv di Stato di Teheran, citando una nota dell’esercito. “I cacciatorpediniere statunitensi in avvicinamento allo Stretto di Hormuz hanno ricevuto un avvertimento radio per violazioni del cessate il fuoco. Dopo aver proseguito, le forze iraniane hanno sparato colpi di avvertimento con missili da crociera e droni nelle loro vicinanze”, si legge nella nota. In precedenza l’agenzia di stampa Fars aveva indicato che una fregata americana era stata colpita da due missili, notizia smentita nel giro di poco tempo dal Centcom. Sempre secondo il Comando Centrale degli Stati Uniti, “due navi mercantili battenti bandiera statunitense hanno attraversato con successo lo Stretto di Hormuz e stanno proseguendo il loro viaggio in sicurezza” dopo l’avvio dell’Operazione ‘Project Freedom’

Trump: “Noi al 100% operativi, loro a zero”

Donald Trump pubblica su Truth un foto-collage per dimostrare chi vince e chi perde fra Usa e Iran. Per Trump le forze americane: Marina operativa al 100%, Aviazione operativa al 100%, Difesa antiaerea operativa al 100%. Le forze iraniane: Marina azzerata, aviazione azzerata, difese aeree azzerate

Usa: “Navi della Marina stanno operando nel Golfo Arabico”

“Navi della Marina americana dotate di missili guidati stanno attualmente operando nel Golfo Arabico, dopo aver attraversato lo Stretto di Hormuz a sostegno del Project Freedom”. Lo afferma il Centcom. “Le forze americane stanno attivamente assistendo gli sforzi volti a ripristinare il transito per la navigazione commerciale”, ha aggiunto il Centcom

Bessent: “Abbiamo il controllo di Hormuz, lo stiamo aprendo”

“Abbiamo il pieno controllo” dello Stretto di Hormuz: lo “stiamo aprendo”. Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent in un’intervista a Fox, ribadendo che l’economia iraniana è in “caduta libera”

Emirati: “Allerta per un potenziale attacco missilistico”. Prima volta dal cessate il fuoco

Quasi un mese dopo l’inizio del fragile cessate il fuoco tra Usa e Iran, gli Emirati Arabi Uniti hanno diramato un allarme tramite telefono cellulare per un potenziale attacco missilistico. “A causa della situazione attuale, potenziale minaccia missilistica, cercate immediatamente un luogo sicuro nell’edificio protetto più vicino”, si legge

Meloni: “Non condivido il disimpegno Usa, l’Italia ha sempre mantenuto gli impegni”

“Da tempo gli Usa discutono di disimpegno in Europa, noi dobbiamo rafforzare la nostra sicurezza e crescere nella capacità di risposta. E’ una scelta che non dipende da me, personalmente non la condivido, l’Italia ha sempre mantenuto gli impegni, lo ha sempre fatto sempre in ambito Nato anche quando non erano in gioco i nostri interessi diretti, in Afghanistan come in Iraq. Alcune cose dette nei nostri confronti non le considero corrette”. Così la premier Giorgia Meloni commentando a Erevan l’annuncio di Donald Trump sul ritiro di militari americani dalle basi europee, Italia inclusa

Trump: “Due mercantili battenti bandiera Usa hanno attraversato Hormuz”

L’annuncio del presidente Usa confermato anche dal Centcom. “Due navi mercantili battenti bandiera americana hanno transitato con successo attraverso lo Stretto di Hormuz”, così il Centcom su X

Media: “L’esercito Usa è autorizzato a colpire motoscafi e missili dei pasdaran”

Un alto funzionario americano ha dichiarato a Barak Ravid, analista di Axios, che “le regole d’ingaggio per le forze Usa in Medio Oriente sono state modificate ed è stato concesso loro di attaccare le minacce immediate contro le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz”.
Fra queste, sarebbero compresi anche “i motoscafi delle Guardie Rivoluzionarie o le postazioni missilistiche iraniane”

Axios: “Cambiate le regole di ingaggio Usa nello Stretto di Hormuz”

Gli Stati Uniti hanno modificato le regole di ingaggio delle forze dislocate nella regione: ai militari sarà concesso di colpire le minacce immediate contro le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz, come i motoscafi dei Pasdaran o le postazioni missilistiche iraniane. Lo ha rivelato Barak Ravid di Axios, citando un funzionario americano

Media: “Un colpo di avvertimento dei pasdaran a una nave Usa a Hormuz”

L’Iran ha sparato un colpo di avvertimento contro una nave da guerra Usa per impedirle di entrare nello Stretto di Hormuz. Lo ha affermato un alto funzionario iraniano a Reuters, precisando che non è chiaro se siano stati causati danni

Emirati: “Droni contro una nostra petroliera a Hormuz”

L’Iran ha lanciato droni contro una petroliera affiliata alla compagnia nazionale petrolifera emiratina (Adnoc) nello Stretto di Hormuz. Lo ha denunciato Abu Dhabi, condannando l’attacco. “Prendere di mira il traffico marittimo commerciale e utilizzare lo Stretto di Hormuz come strumento di coercizione economica o di ricatto rappresenta un atto di pirateria da parte dei Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani”, ha affermato il ministero degli Esteri, aggiungendo che non ci sono stati feriti

Centcom: “Nessuna nave della marina Usa è stata colpita da missili iraniani”

“Nessuna nave nella Marina americana è stata colpita” nello Stretto di Hormuz. Questa “la verità” riportata dal Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom), che in un post su X ha definito invece “falsa” la notizia, riferita dai media statali iraniani, secondo cui le forze dei Guardiani della Rivoluzione avrebbero colpito una nave militare degli Stati Uniti con due missili. “Le forze statunitensi stanno sostenendo (l’Operazione, ndr) Project Freedom e applicando il blocco navale sui porti iraniani”, ha aggiunto il Centcom

Media: “Un funzionario Usa nega che una nave statunitense sia stata colpita da missili iraniani”

Un funzionario statunitense di alto livello ha negato che una nave americana sia stata colpita da missili iraniani nelle acque dello Stretto di Hormuz, come indicato dall’agenzia di stampa Fars. Lo riporta su X il giornalista di Axios, Barak Ravid

Media Teheran: “Una fregata Usa colpita con due missili vicino all’isola di Jask”

Due missili avrebbero colpito una fregata della Marina Usa nei pressi di Jask, sulla costa iraniana, dopo che la nave avrebbe tentato di entrare nello Stretto di Hormuz, “ignorando l’avvertimento della Marina della Repubblica Islamica dell’Iran”. Lo ha riferito l’agenzia di stampa iraniana Fars, citando fonti locali, secondo le quali la fregata “aveva violato la sicurezza della navigazione e del transito” nello stretto. Sempre secondo la Fars, l’unità navale americana “a causa di questi colpi, è stata costretta a interrompere il suo percorso e a ritirarsi dalla zona”. L’agenzia iraniana ricorda quindi che le autorità iraniane avevano “più volte” indicato che “qualsiasi passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz senza un permesso ufficiale dell’Iran non è possibile e qualsiasi ignorare di questo avvertimento incontrerà una risposta ferma da parte delle forze armate”

Media iraniani: “Incidente con una nave da guerra Usa a Hormuz”

Una nave da guerra statunitense che intendeva attraversare lo Stretto di Hormuz è stata costretta a tornare indietro dopo aver ignorato l’avvertimento dell’Iran, secondo quanto riportato lunedì dall’agenzia di stampa Fars, che cita fonti locali, aggiungendo che due missili l’hanno colpita mentre navigava nei pressi dell’isola di Jask

Esercito iraniano: “Abbiamo impedito l’ingresso a Hormuz di cacciatorpediniere Usa”

“In seguito a un avvertimento deciso e rapido da parte della Marina, è stato impedito ai cacciatorpediniere americani nemici di entrare nello Stretto di Hormuz”. Lo ha annunciato l’esercito iraniano, secondo quanto riferito da Press Tv, dopo l’annuncio del presidente Donald Trump sull’inizio dell’operazione Project Freedom nello Stretto di Hormuz

Hezbollah, Qassem: “Non c’è alcuna tregua, l’aggressione continua”

“Non c’è alcun cessate il fuoco in Libano, ma piuttosto una continua aggressione israelo-americana”. Lo ha affermato il segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, condannando “gli attacchi contro i civili e la distruzione di villaggi e città” nel Libano meridionale. Il leader del gruppo sciita filo-iraniano ha poi assicurato che “non esiste una ‘linea gialla’ o zona cuscinetto, e non ce ne sarà”. Un riferimento all’area occupata dalle truppe israeliane in territorio libanese, per circa dieci chilometri lungo il confine, nel quale l’Idf sta distruggendo sistematicamente case e infrastrutture

Hezbollah: “No a negoziati diretti con Israele. Sarebbero una vittoria per Netanyahu”

Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha ribadito in un messaggio trasmesso da al-Manar, televisione libanese vicina all’organizzazione terroristica, la sua opposizione a negoziati diretti con Israele “che porterebbero alla vittoria di Benjamin Netanyahu e sarebbero soddisfacenti per Donald Trump”. “Sono favorevole alla diplomazia”, ha aggiunto Qassem, ma nella formula di “colloqui indiretti”. In merito alla tregua fra Beirut e lo Stato ebraico, il leader di Hezbollah ha affermato che “non c’è nessun cessate il fuoco in Libano”, perché “l’aggressione israelo-americana continua”. “Non esiste una linea gialla e mai ce ne sarà una”, ha concluso Qassem a proposito della zona cuscinetto istituita da Israele nel Libano meridionale

Le Guardie Rivoluzionarie presentano la nuova mappa di Hormuz sotto il loro controllo

La marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha presentato una nuova mappa che mostra l’area dello stretto di Hormuz controllata e amministrata dalle forze di Teheran. Lo riportano i media statali iraniani, ripresi da Iran International. La zona sotto il comando dei pasdaran si estenderebbe, secondo la nuova mappa, tra Kuh-e Mobarak in Iran e a Fujairah negli Emirati Arabi Uniti e tra l’estremità dell’isola iraniana di Qeshm e Umm Al Quwain, sempre in territorio emiratino, di fatto ponendo l’intero stretto sotto il controllo dell’Iran l’intero stretto

Teheran: “In corso colloqui con l’Oman per il passaggio delle navi a Hormuz”

Sono in corso colloqui bilaterali tra l’Iran e l’Oman per mettere a punto un protocollo che garantisca il transito sicuro delle navi dallo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran Esmaeil Baghaei

Israele, cancellata la riunione del gabinetto di sicurezza

La riunione del gabinetto di sicurezza israeliano, rinviata ieri a questa sera, è stata annullata. Lo riferisce Yedioth Ahronoth, sottolineando che non è stata fornita alcuna spiegazione ai ministri. E’ stata cancellata, per motivi di sicurezza, anche la presenza in aula oggi del premier israeliano Benjamin Netanyahu nel processo a suo carico per corruzione, frode e abuso di fiducia. Nel comunicato del tribunale si precisa che l’udienza è stata annullata “a seguito di un aggiornamento ricevuto dall’avvocato Amit Hadad durante la notte”

Trattative, Teheran: “Dagli Usa solo richieste massimaliste”

Gli Stati Uniti continuano a perseguire richieste “massimaliste” e sono responsabili della lentezza degli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra. Lo ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei.

Iran, sono tre i manifestanti giustiziati

In Iran è stata eseguita la condanna a morte di altri 3 manifestanti. Si tratta di Mehdi Rasouli e Mohammadreza Miri, descritti dal regime come “elementi del Mossad” coinvolti in quello che le autorità hanno definito un “colpo di Stato” nel gennaio 2026, ed Ebrahim Dolatabadi, descritto come una figura chiave nei disordini nella zona di Tabarsi. I media statali hanno affermato che Rasouli e Miri hanno avuto un “ruolo diretto” nell’uccisione di un membro delle forze di sicurezza iraniane durante le proteste, mentre Dolatabadi è stato accusato di aver guidato i gruppi coinvolti negli scontri che hanno provocato ulteriori morti. Secondo le organizzazioni per i diritti umani, l’Iran ha eseguito almeno 25 condanne a morte di prigionieri politici dall’inizio degli attacchi congiunti tra Stati Uniti e Israele, il 28 febbraio

Teheran: “Attaccheremo qualunque forza entri a Hormuz”

Le forze statunitensi saranno attaccate se tenteranno di entrare nello Stretto di Hormuz. È il monito dell’esercito iraniano dopo l’annuncio di Donald Trump di voler scortare le navi attraverso il passaggio.
“Avvertiamo che qualsiasi forza armata straniera, in particolare l’aggressivo esercito statunitense, che, qualora intendesse avvicinarsi o entrare nello Stretto di Hormuz, sarà presa di mira e attaccata”, ha dichiarato il generale Ali Abdollahi del comando centrale dell’esercito iraniano, all’emittente statale Irib.

L’Idf intima l’evacuazione di diversi villaggi nel sud del Libano

L’Idf ha ordinato agli abitanti di diversi villaggi nel sud del Libano di lasciare le loro case. I residenti dei comuni di Qana, Debaal, Qaaqaait al-Jisr e Srifa, “devono abbandonare le proprie case”, secondo quanto riportato nel comunicato diffuso su X dal portavoce dell’esercito in lingua araba, Avichay Adraee, che ha minacciato un attacco “alla luce della violazione dell’accordo di cessate il fuoco da parte del partito terroristico Hezbollah”.

L’Iran giustizia due persone accusandoli legami con il Mossad

“Due uomini che facevano parte del Mossad israeliano durante il colpo di Stato (e le proteste) di gennaio sono stati giustiziati questa mattina nella città nord-orientale di Mashhad”. Lo ha dichiarato questa mattina la magistratura iraniana in un comunicato, aggiungendo che Mehdi Rasouli ed Ebrahim Dolatabadi hanno avuto un ruolo nell’uccisione di Hamidreza Yousefinejad, membro delle forze di sicurezza, avvenuta durante le proteste.

Esercito britannico, due navi colpite nello stretto di Hormuz

La prima nave era una nave mercantile non identificata che viaggiava verso nord vicino a Sirik, in Iran, a est dello stretto, secondo quanto riferito dall’osservatorio britannico. Le autorità iraniane hanno affermato di controllare lo stretto e che le navi non affiliate agli Stati Uniti o a Israele possono transitarvi pagando un pedaggio, sfidando la libertà di navigazione garantita dal diritto internazionale. L’Iran ha negato l’attacco, secondo quanto riportato dalle testate semi-ufficiali iraniane Fars e Tabnak, affermando che una nave di passaggio era stata fermata per un controllo dei documenti. La seconda nave era una petroliera che ha segnalato di essere stata colpita intorno alle 23:40. di domenica al largo di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti.

Petroliera colpita al largo delle coste degli Emirati Arabi

Una petroliera è stata colpita da proiettili non identificati al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti. Lo ha riferito un’agenzia marittima britannica. aggiungendo che l’equipaggio è illeso. L’incidente è avvenuto a 78 miglia nautiche a nord della città di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti.Secondo la società di intelligence marittima AXSMarine, al 29 aprile erano presenti nel Golfo oltre 900 navi mercantili. All’inizio del conflitto, il numero era superiore a 1.100.

Trump, ‘pronti a guidare le navi nello Stretto, con l’Iran sta andando molto bene’

Con l’Iran “sta andando molto bene”. Lo ha detto Trump ai giornalisti, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg. L’alto funzionario iraniano Ebrahim Azizi ha avvertito che qualsiasi interferenza statunitense nello stretto sarebbe considerata una violazione del cessate il fuoco.

Navi Usa non scorteranno imbarcazioni attraverso Hormuz

Il piano Project Freedom non prevede che navi della Marina americana scortino imbarcazioni attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riporta il Wall Street Journal citando un funzionario americano, secondo il quale l’iniziativa è un processo attraverso cui paesi, compagnie assicurative e organizzazioni marittime possono coordinare il transito attraverso lo Stretto

Witkoff: “Gli Usa stanno parlando con l’Iran, siamo in trattative”

“Stiamo parlando” con l’Iran. Lo ha detto l’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff rispondendo alla Cnn. L’inviato speciale Witkoff ha dichiarato in esclusiva alla Cnn domenica che gli Stati Uniti sono “in contatto” con l’Iran per valutare la possibilità di avviare negoziati per porre fine alla guerra.

Trump, via a Project Freedom per liberare le navi bloccate a Hormuz

Al via da oggi l’operazione per liberare le navi nello Stretto di Hormuz. Lo annuncia Donald Trump sul suo social Truth. “Sono pienamente consapevole che i miei rappresentanti stanno intrattenendo colloqui molto positivi con l’Iran e che tali discussioni potrebbero portare a esiti estremamente positivi per tutti”, ha detto Trump riferendo che molte delle navi bloccate stanno finendo cibo.

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