Guerra in Iran, le news di oggi in diretta | Ucciso un casco blu in Libano

Ucciso un casco blu serbo in Libano. Era rimasto ferito durante un attacco israeliano. Hezbollah rifiuta l’accordo: “Senza il ritiro dell’Idf non firmiamo”. La Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato un testo che ordina il ritiro delle truppe dalla guerra contro l’Iran, un affronto per il Presidente Donald Trump che ha coinvolto l’esercito nel conflitto il 28 febbraio.

Idf restano a Beaufort e nelle aree già conquistate

Le forze di difesa israeliane rimarranno nelle aree già conquistate nel Libano meridionale, compresa la strategica cresta di Beaufort, mentre le operazioni per smantellare le infrastrutture di Hezbollah proseguiranno.
Lo dice un alto funzionario israeliano secondo quanto riporta Ynet. Il funzionario ha definito il cessate il fuoco in Libano che si sta delineando, come un percorso diplomatico condizionato piuttosto che come la fine della campagna militare israeliana e ha aggiunto che l’iniziativa, sostenuta dagli Stati Uniti, mira a spingere il Libano ad affrontare direttamente Hezbollah, con l’esercito libanese che dovrebbe schierarsi in settori designati e rimuovere il gruppo terroristico dal territorio a sud del fiume Litani. Se Hezbollah si rifiutasse, ha sostenuto il funzionario, Israele otterrebbe maggiore legittimità per continuare ad agire militarmente.

Casco Blu ucciso in Libano era serbo

Il casco blu ucciso nel sud del Libano era serbo. Lo ha reso noto il Ministero della Difesa di Belgrado, precisando che è deceduto “a causa delle ferite provocate dalla caduta di un missile sulla base dell’Onu”. Nato nel 1989, il sergente maggiore Milovan Jovanovic “ha ricevuto cure mediche d’urgenza in un ospedale all’interno della base dopo essere stato ferito, poi è stato trasportato in elicottero al Centro medico universitario di Beirut, dove è deceduto verso le 4:00 ora locale”.

Hezbollah respinge l’accordo di cessate il fuoco

Hezbollah ha respinto il cessate il fuoco tra Libano e Israele, mediato dagli Stati Uniti. In una dichiarazione, ripresa da Sky News uk, il gruppo militante afferma di aver “informato ufficialmente il presidente libanese Joseph Aoun del proprio rifiuto dell’accordo, insistendo sul fatto che qualsiasi accordo accettabile debba iniziare con il ritiro completo di Israele da tutto il territorio libanese”. Hezbollah aggiunge inoltre di considerare “il ritorno degli sfollati, gli sforzi di ricostruzione e il rilascio dei prigionieri libanesi” come “condizioni essenziali per qualsiasi futuro accordo”.

Khamenei: “Usa e Israele hanno subito colpo decisivo”

Israele e Usa hanno subìto “un colpo decisivo” e stanno vivendo “un’umiliazione significativa e profonda” per cui hanno “concentrato la loro astuzia” sul “seminare i semi del dubbio, della disperazione, della paura, del sospetto e del disaccordo”. È quanto ha detto la Guida suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, secondo un messaggio letto a nome suo in occasione dell’anniversario della morte del fondatore della Repubblica Islamica, Ruhollah Khomeini, di cui riferisce l’agenzia di stampa di Stato iraniana Irna. Khamenei ha affermato gli Stati Uniti e quello che ha definito “l’imperialismo globale” si oppongono “all’identità distintiva e inflessibile” dell’Iran. Ha aggiunto che Usa e Israele non possono accettare l’esistenza di un Iran forte e indipendente vicino a quello che ha descritto come il confine orientale della “geografia falsa” del Grande Israele.

Farnesina, attacco a Unifil nel settore est, non coinvolti italiani

La Farnesina esclude che ci siano italiani coinvolti nell’attacco con colpi di mortaio contro una base Unifil nel sud del Libano, dove è morto un casco blu e altri due sono rimasti feriti. L’incidente è avvenuto nel settore est dove non ci sono connazionali.

Libano, ucciso un casco blu nel sud

L’Unifil conferma su X che un casco blu è morto “questa mattina presto a causa di ferite gravi riportate quando colpi di mortaio hanno colpito la sua posizione vicino Marjayoun nel Libano sudorientale. Due altri caschi blu, che hanno riportato anch’essi ferite, stanno ricevendo cure in un centro medico presso la base Unifil”.

Khamenei: “Nemici dell’Iran cercano di creare divisioni interne dopo la sconfitta sul campo”

“I nemici dell’Iran, dopo la sconfitta sul campo, cercano di creare divisioni interne e indebolire la resilienza del popolo”, ha scritto in una lettera la Guida Suprema iraniana Mujtaba Khamenei. Khamenei ha invocato l’unità nazionale di fronte a tali minacce e ha affermato che qualsiasi azione che crei pessimismo o frustrazione tra la popolazione equivale ad aiutare il nemico. Il messaggio è stato letto a suo nome durante le cerimonie in occasione dell’anniversario della morte del fondatore della Repubblica Islamica, Ruhollah Khomeini, nonché di un’importante festività sciita.

Inviato francese in Libano per discutere alternative a Unifil

L’inviato presidenziale francese Jean-Yves Le Drian è a Beirut per discutere possibili alternative alla Forza di Interposizione delle Nazioni Unite in Libano (Unifil), la missione di pace Onu presente nel Paese il cui mandato scade alla fine dell’anno. Dopo gli incontri al Palazzo Baabda, Le Drian dovrebbe visitare diversi centri di accoglienza per sfollati in tutto il Paese, in un contesto di crescente preoccupazione per l’invasione e l’occupazione israeliana del Libano meridionale. Più di un milione di libanesi sono stati sfollati da quando gli attacchi israeliani si sono intensificati nuovamente il 2 marzo nella guerra contro Hezbollah.

Katz: “Mantenuta a promessa di sicurezza nel nord”

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha salutato con favore il cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti in Libano, chiedendo ai “membri dell’opposizione di scusarsi e riconoscere questo grande risultato in Libano, sia sul campo che a livello diplomatico”. L’accordo, ha detto secondo il Times of Israel, è “l’espressione della realtà che abbiamo creato in Libano fino a ora. Una realtà che può portare a un accordo di pace con lo Stato libanese”. “Abbiamo promesso sicurezza agli abitanti del nord e l’abbiamo mantenuta”, ha dichiarato “inclusa una dichiarazione inequivocabile sul disarmo di Hezbollah, l’allontanamento dei terroristi dall’area a sud del fiume Litani, la continua presenza delle Forze di Difesa Israeliane nella zona di sicurezza e la libertà d’azione per Israele”. Una dichiarazione congiunta israelo-libanese di ieri sera ha affermato che la tregua era “subordinata” al cessate il fuoco e al ritiro di Hezbollah a nord del Litani. Da allora, Israele ha intercettato un “obiettivo aereo sospetto” vicino al confine con il Libano, e i media libanesi hanno riportato attacchi di droni israeliani nel sud del Paese.

Ben Gvir: “Il cessate il fuoco è un grave errore”

Itamar Ben Gvir denuncia il cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti in Libano, definendolo un “grave errore”. “Hezbollah non ha lasciato l’area a sud del fiume Litani e l’esercito libanese non ha modo di imporne l’allontanamento”, scrive il ministro della Sicurezza Nazionale su X “Lo Stato libanese è un partner di Hezbollah. Ci sono ministri nel suo governo che rappresentano Hezbollah e familiari di membri di Hezbollah prestano servizio nell’esercito libanese”. Ben Gvir prevede che “in pratica, Hezbollah diventerà solo più forte e, invece di sconfiggerlo, Israele accetta la sua esistenza”. “Ci sono momenti in cui bisogna dire ‘no’, anche al presidente degli Stati Uniti, e quando non lo faremo, ci troveremo di fronte a Hezbollah la prossima volta, quando sarà più forte e più pericoloso”, avverte chiedendo poi una riunione di gabinetto al completo e una votazione sul cessate il fuoco.

Libano, ancora raid e vittime nel sud nonostante la tregua

Israele ha colpito diverse località del Libano meridionale con i droni, nonostante il cessate il fuoco appena firmato. Lo riporta l’Agenzia di Stampa Nazionale libanese, aggiungendo che uno degli attacchi ha causato vittime. L’Idf ha riferito di aver condotto un’operazione contro un deposito di esplosivi di Hezbollah. Le Forze di Difesa Israeliane hanno dichiarato inoltre di aver utilizzato sei tonnellate di esplosivo per distruggere oltre 20 siti terroristici nell’area.

Ambasciatore Israele: “Noi e il Libano vogliamo l’Iran fuori dall’area”

“Ciò che ribadisce il risultato di oggi (il cessate il fuoco ndr) è che Israele e Libano vogliono che l’Iran esca dalla nostra regione. Insieme, lavoreremo per garantire che i suoi delegati terroristici non continuino a devastare le nostre vite in nome del terrore e della distruzione”. Lo scrive su X l’ambasciatore israliano negli Usa Yechiel Leiter. “I colloqui di oggi rappresentano un altro passo importante nel processo volto a facilitare la pace tra Israele e Libano – scrive ancora – ma attenzione: se Hezbollah pensa che questo risultato dia loro l’immunità, si sbaglia. Questo cessate il fuoco dipende interamente dalla cessazione completa del fuoco contro Israele e dal completo smantellamento di Hezbollah e delle sue infrastrutture terroristiche”.

Media, F-15 Usa abbattuto in Iran ad aprile, fu missile made in China

Un caccia F-15E Strike Eagle statunitense abbattuto sull’Iran ad aprile sarebbe stato probabilmente colpito da un missile di fabbricazione cinese. La rivista National Interest ha riportato la notizia in un articolo pubblicato ieri e ripreso da Iran International. La Nbc News ha riferito, citando tre persone a conoscenza dei fatti, che gli investigatori ritengono che il velivolo possa essere stato colpito da un sistema di difesa aerea portatile (Manpads). La Cina aveva in passato negato di aver fornito assistenza militare all’Iran, con la sua ambasciata che ha respinto quelle che ha definito “calunnie infondate e associazioni malevole”.

Raid Israele su condominio a Gaza City, 9 morti e 4 sono bambini

Quattro raid aerei israeliani hanno colpito complessi residenziali di Gaza City durante la notte: sono saliti a nove i morti, tra cui quattro bambini, secondo quanto riportato da Al Jazeera Arabic.
Gli aerei da guerra israeliani, sottolinea la testata araba, hanno effettuato i raid senza alcun preavviso alla popolazione civile. I vigili del fuoco sono al lavoro per domare gli incendi divampati. Diverse persone sono rimaste ferite, alcune delle quali versano in condizioni critiche. Le operazioni di ricerca e soccorso continuano nei luoghi degli attacchi.

Libano, concordata ripreda dei negoziati il 22 giugno

“Le due parti hanno concordato di riprendere i colloqui sui temi politico e di sicurezza nella settimana del 22 giugno, al fine di raggiungere un accordo globale. Gli Stati Uniti si sono impegnati a continuare a facilitare la comunicazione tra le parti nel frattempo”, afferma il Dipartimento di Stato Usa.

Wsj, Trump attaccherà solo se saranno uccisi soldati Usa

Il presidente Trump avrebbe confidato privatamente ai suoi collaboratori che prenderebbe in considerazione la possibilità di porre fine al cessate il fuoco con l’Iran se Teheran uccidesse soldati americani, hanno riferito funzionari statunitensi, insistendo sul fatto che la pausa di diverse settimane nei raid aerei rimane in vigore nonostante il susseguirsi di scontri violenti, lo scrive il Wall Street Journal. La riluttanza del presidente a riaccendere la guerra suggerisce che potrebbe essere disposto a tollerare piccole recrudescenze per settimane, o addirittura mesi, pur di evitare un conflitto più ampio in Medio Oriente.

(afp)

Beirut chiede il rispetto dei confini e integrità territoriale

Nella dichiarazione congiunta con Usa e Israele, in cui si annuncia il cessate il fuoco, “il Libano ha riaffermato la necessità del reciproco rispetto dei confini riconosciuti a livello internazionale, l’urgente necessità di una piena attuazione della cessazione delle ostilità, sottolineando i principi di integrità territoriale e piena sovranità statale”.

Israele ribadisce: “Sicurezza passa per disarmo di Hezbollah”

Nella dichiarazione congiunta con Usa e Libano, in cui si annuncia il cessate il fuoco, “Israele ha riaffermato che la sua sicurezza e il rispetto della sua integrità territoriale possono essere raggiunti solo attraverso il disarmo di Hezbollah e lo smantellamento della sua infrastruttura in tutto il Libano”.

Israele e Libano concordano un cessate il fuoco. Escluso Hezbollah

“A seguito dei negoziati guidati dagli Stati Uniti, Israele e Libano hanno concordato l’attuazione di un cessate il fuoco”, lo annuncia una nota del Dipartimento di Stato Usa. “Il cessate il fuoco è subordinato alla completa cessazione degli attacchi di Hezbollah e all’evacuazione di tutti i suoi membri dal settore del Litani meridionale”.
“Le due parti hanno concordato di procedere rapidamente alla creazione di zone pilota in cui le Forze Armate libanesi assumeranno il controllo esclusivo del territorio, escludendo qualsiasi attore non statale. “Tutti i paesi hanno ribadito che il futuro delle relazioni tra Israele e Libano deve essere deciso dai due governi sovrani.

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