Guerra Ucraina – Russia, le news di oggi | Attacco russo a Zaporizhzhia

Donald Trump ha detto di aver chiesto personalmente a Vladimir Putin di non sparare per una settimana a causa del freddo invernale e che lui ha accettato. Blogger russi e media ucraini hanno riportano di un possibile cessate il fuoco energetico in vigore già da oggi anche se il Cremlino non ha commentato le notizie su una possibile tregua energetica.

Nella notte la Russia ha colpito il sud dell’Ucraina con i suoi droni: tre le vittime. Zelensky aveva lanciato un nuovo allarme nel suo discorso serale: secondo l’intelligence ucraina, Mosca starebbe preparando un attacco su larga scala. Intanto Kiev ha annunciato che l’Italia ha stanziato 1 milione di euro per rafforzare il settore informatico dell’Ucraina


La guerra in Ucraina, gli approfondimenti

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Le notizie in diretta dal conflitto Ucraina-Russia

Trump: “Putin ha accettato di non attaccare per una settimana”

Witkoff: “I negoziati sui territori sono in corso con sviluppi positivi”

I colloqui tra Russia e Ucraina, mediati dagli Stati Uniti, “proseguiranno tra circa una settimana” e stanno registrando sviluppi “positivi” nelle discussioni su un possibile accordo territoriale. Lo ha dichiarato l’inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, intervenendo durante una riunione di Gabinetto. “Le parti stanno discutendo del territorio e stanno accadendo molte cose positive”, ha affermato Witkoff, aggiungendo che “l’accordo sul protocollo di sicurezza è in gran parte completato, così come quello sulla prosperità”

Trump: “Putin ha accettato di non attaccare per una settimana”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che il presidente russo Vladimir Putin ha accettato di non bombardare Kiev per una settimana a causa del freddo. “Ho chiesto personalmente al presidente Putin di non bombardare Kiev e varie città per una settimana, e lui ha accettato di farlo”, ha detto Trump durante una riunione di gabinetto, citando il “freddo straordinario” nella regione. “È stato molto gentile. Molti mi hanno detto: ‘Non sprecare la telefonata, non otterrai nulla’. E invece lui l’ha fatto”, ha aggiunto Trump

Trump: “Credo che la fine della guerra stia arrivando”

“Abbiamo messo fine a otto guerre e credo che un’altra stia arrivando”. Lo ha detto Donald Trump in riferimento alla pace in Ucraina, parlando alla riunione di Gabinetto in corso alla Casa Bianca. “Steve Witkoff e Jared (Kushner) stanno lavorando duramente e credo che stia arrivando”, ha detto il presidente

Lavrov: “Il cessate il fuoco temporaneo è inaccettabile”

Il cessate il fuoco temporaneo nella zona di conflitto ucraina è “inaccettabile” per la Russia. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in un’intervista al al canale televisivo turco Tgrt e al quotidiano Turkiye. “E’ stato detto molte volte, e il presidente Vladimir Putin lo ha spesso ricordato, che il cessate il fuoco che Zelensky sta nuovamente cercando, anche se durasse almeno 60 giorni, e preferibilmente di più, è per noi inaccettabile”, ha dichiarato

Mosca nella lista nera anti-riciclaggio Ue: “Aumentiamo la pressione”

“L’Ue ha inserito la Russia nella lista nera anti-riciclaggio: questo aumenterà i costi delle transazioni con le banche russe”. Lo ha detto l’Alta rappresentante dell’Ue, Kaja Kallas, in conferenza stampa al termine del Consiglio Esteri Ue, confermando la decisione preannunciata in mattinata e sottolineando che si tratta di una mossa che “aumenta la pressione” su Mosca

Kallas: “Puntiamo all’ok al ventesimo pacchetto di sanzioni per il 24 febbraio”

“Per quanto riguarda il ventesimo pacchetto di sanzioni, puntiamo a presentarlo il 24 febbraio, e per questo i paesi stanno proponendo diverse soluzioni, tra cui il divieto totale dei servizi marittimi, e anche questioni relative all’energia, alle sanzioni energetiche e ai diversi fertilizzanti. Queste sono proposte sul tavolo. Quindi il lavoro è in corso. Non posso dire che abbiamo un accordo ora”. Lo afferma l’Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Ue Esteri

Kallas: “L’allargamento della Ue è una scelta geopolitica”

“Ciò che è chiaro è che il futuro dell’Ucraina è nell’Unione europea. Per questo stiamo lavorando sul processo di adesione all’Unione europea. Ma voglio anche sottolineare che l’allargamento è una scelta geopolitica in questo mondo geopolitico”. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, in conferenza stampa al termine del Consiglio Esteri Ue. “Ciò che abbiamo adesso è positivo: essere la regione in cui i Paesi vogliono unirsi a noi volontariamente, e ce ne sono molti. Ma dobbiamo anche essere all’altezza di questo impegno. Credo che nei prossimi anni dovremo vedere un vero sviluppo e nuovi Paesi che entrano, per renderci anche più forti sul piano geopolitico”, ha concluso

Ushakov: “Gli Usa assenti al prossimo round ad Abu Dhabi”

La prossima tornata di colloqui ad Abu Dhabi sul possibile accordo per la risoluzione del conflitto in Ucraina non vedrà la partecipazione di una delegazione statunitense. Lo ha dichiarato il consigliere presidenziale russo Yury Ushakov. “E’ così che americani e ucraini si sono accordati tra loro: tenere un contatto bilaterale a un livello inferiore”, ha affermato Ushakov in un’intervista a Channel One, rispondendo alle domande sul motivo per cui l’inviato speciale del presidente Usa, Steve Witkoff, e il genero di Donald Trump, Jared Kushner, non prenderanno parte questa volta ai colloqui ad Abu Dhabi. Ushakov ha spiegato che, a differenza delle precedenti riunioni, ai colloqui parteciperanno due parti e non tre, in base all’intesa raggiunta direttamente tra Washington e Kiev

Kiev: “Prepariamo con gli Usa il prossimo trilaterale con Mosca”

Kiev sta preparando “insieme agli Usa” il “prossimo round” di negoziati trilaterali che coinvolgeranno anche Mosca sulla guerra in corso, previsto “nel futuro prossimo”: è quanto detto dal ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha, nel suo intervento online al Consiglio affari esteri europeo di Bruxelles. Facendo riferimento ai recenti colloqui di Abu Dhabi, Sybiha ha aggiunto che l’Ucraina mantiene il proprio impegno in favore “degli sforzi per la pace”, mentre il suo presidente, Volodymyr Zelensky, “è pronto a incontrare Putin per discutere le questioni più delicate”, anche se le reazioni pubbliche del Cremlino a tale proposta “dimostrano ancora una volta” che il presidente russo “non vuole fermare l’aggressione” in corso. Rivolgendosi ai colleghi europei, il ministro ucraino ha ribadito che per il suo Paese è prioritario raggiungere “la parità in termini di armamenti e operatività sul fronte” e che sostenere Kiev “è un investimento in difesa collettiva del continente europeo”. “Stiamo guadagnando tempo per voi, questa è l’amara verità — ha aggiunto — è meglio fermare la Russia in Ucraina ora”. Parlando delle novità dal fronte, Sybiha ha detto che l’esercito di Mosca “non ha ottenuto nessuna svolta” recente sul campo di battaglia “nonostante le roboanti dichiarazioni”, e che Kiev punta all’obiettivo di infliggere ai russi “50.000 perdite al mese”

Cremlino: “Nessuna reazione di Zelensky al nuovo invito a tenere colloqui a Mosca”

Il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov ha osservato che non c’è stata ancora alcuna reazione da parte del presidente ucraino Volodymyr Zelensky al nuovo invito del Cremlino a tenere negoziati a Mosca. Lo riferisce l’agenzia russa Interfax. Alla relativa domanda se ci fosse stata una reazione da parte di Zelensky a un nuovo invito, avanzata ieri, Peskov ha risposto: “No”. Ieri iI consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov aveva dichiarato che nelle conversazioni telefoniche fra Putin e l’omologo statunitense Donald Trump era stata discussa la possibilità di tenere a Mosca colloqui tra i presidenti russo e ucraino, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky

Lussemburgo: “Kiev non dia ultimatum sull’ingresso nella Ue”

“Ho sentito che il presidente Zelensky ha detto che devono diventare membri l’anno prossimo. Mi dispiace, gliel’ho detto più volte: non dare ultimatum, non è nel tuo interesse”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri lussemburghese, Xavier Bettel, all’arrivo al Consiglio Esteri Ue. “Il fatto è che esistono delle regole, i criteri di Copenaghen, e devono essere rispettati. Non possiamo dire che ci sono criteri per alcuni e non per altri. Non dobbiamo dire ai Paesi dei Balcani – dove la situazione è già difficile e la volontà di appartenere all’Europa è importante, anche come fattore di pace – ‘entrate nella famiglia’ chiudendo un occhio, un orecchio e la bocca. No, abbiamo regole e dobbiamo rispettarle, ma dobbiamo anche fornire garanzie”, ha aggiunto. “Non è che voglia deludere gli ucraini, perchè combattono anche per noi, ma dobbiamo dare loro garanzie e non umiliarli”, ha concluso Bettel

Kiev contatta SpaceX per i droni russi connessi a Starlink

“A poche ore dalla notizia che droni russi dotati di connettività Starlink stavano operando sulle città ucraine, il team del ministero della Difesa” dell’Ucraina “ha prontamente contattato SpaceX e ha proposto soluzioni concrete per risolvere il problema”. Lo riferisce il ministro della Difesa ucraino, Mykhailo Fedorov, in un post su X, aggiungendo di essere “grato alla presidente di SpaceX Gwynne Shotwell e personalmente a Elon Musk per la loro pronta risposta e per aver immediatamente iniziato a lavorare a una soluzione”. “La decisione di Elon Musk di attivare urgentemente Starlink e inviare il primo lotto di terminali in Ucraina all’inizio dell’invasione su larga scala è stata fondamentale per la resilienza del nostro Stato. Le tecnologie occidentali devono continuare a sostenere il mondo democratico e proteggere i civili, non essere utilizzate per terrorizzare e distruggere città pacifiche”, afferma Fedorov

Cremlino: “Mosca unica sede possibile per colloqui Putin-Zelensky”

Il Cremlino esclude l’ipotesi di colloqui tra Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin in una città diversa da Mosca e accusa il presidente ucraino di non aver risposto a inviti “ripetuti”, passati quasi quattro anni dall’inizio del conflitto innescato dall’invasione russa su vasta scala dell’Ucraina. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha così escluso che Zelensky e Peskov possano incontrarsi negli Emirati Arabi Uniti, dopo i colloqui trilaterali dei giorni scorsi tra negoziatori russi e ucraini con la mediazione degli Stati Uniti. “Continuiamo a parlare di Mosca”, ha detto Peskov secondo dichiarazioni rilanciate dai media russi.

Putin, con bin Zayed discussione anche su Iran

Il presidente russo Vladimir Putin ha invitato il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Mohamed bin Zayed Al Nahyan, a discutere del processo di pace in Medio Oriente e della situazione in Iran. Lo ha dichiarato Putin all’inizio dell’incontro con il leader emiratino. “Il nostro dialogo è rilevante anche nel contesto della situazione in Medio Oriente. Insieme abbiamo discusso più volte dello stato delle cose nella zona del conflitto israelo-palestinese e degli sforzi congiunti per migliorare la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza”, ha affermato il presidente russo. Putin ha aggiunto che l’attenzione è rivolta anche agli sviluppi in Iran. “Tutti noi stiamo osservando attentamente gli eventi che si stanno svolgendo sul fronte iraniano. Vorrei discutere con lei tutte queste questioni sia in un formato ampio sia in uno ristretto”. Parlando della situazione a Gaza, Putin ha sottolineato che è cruciale risolvere la questione della creazione di uno Stato palestinese pienamente funzionante, capace di coesistere pacificamente e in modo stabile con Israele. “Questo ci permetterà di raggiungere una soluzione duratura e di garantire la stabilità a lungo termine nella regione”, ha concluso.

Kiev contatta SpaceX per stop uso russo di Starlink

Il governo di Kiev ha preso contatto con SpaceX dopo la scoperta che la Russia utilizza Starlink per guidare i suoi droni sull’Ucraina. Lo riferisce Ukrinform, citando un post del ministro della Difesa Mikhail Fedorov. “Sono grato al presidente di SpaceX Gwynn Schotwell e personalmente a Elon Musk per una reazione rapida e l’inizio del lavoro per risolvere la situazione”, ha spiegato. Gli analisti ritengono che Mosca abbia fatto ricorso al sistema di connessione internet satellitare di Musk per colpire ieri un treno passeggeri a Kharkiv.

In Ucraina temperature fino a -30 gradi tra continui blackout

Le temperature in Ucraina scenderanno anche a -30 gradi nei prossimi giorni, proprio mentre il paese affronta diffuse interruzioni di corrente e riscaldamento a causa degli attacchi russi. Secondo il Centro Idrometeorologico Ucraino, dal primo al 3 febbraio “è previsto molto freddo: le temperature notturne dovrebbero scendere da -20 a -27 C e in alcune zone le temperature notturne arriveranno a -30 C”. Le autorità ucraine sono al lavoro senza sosta per ripristinare la rete, ma il comune di Kiev ha reso noto oggi che 613 edifici sono ancora senza riscaldamento nella capitale.

Kadyrov: “Contrario ai negoziati con Kiev, portare a termine la guerra”

Il leader ceceno Ramzan Kadyrov ha detto di essere contrario ai negoziati di pace in corso con l’Ucraina, affermando che non porteranno a nulla e che quindi la Russia deve “portare a termine” la guerra. “Questo Stato (l’Ucraina, ndr) non esisterà – ha detto Kadyrov ai giornalisti al Cremlino, a margine di un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente degli Emirati arabi uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan -. Credo che la guerra debba essere portata a termine. Ai negoziati, dopo tutto ciò che è stato fatto, io sono contrario”.

Cremlino, colloqui Abu Dhabi diversi da incontri di Istanbul

I colloqui trilaterali fra Russia, Ucraina e Usa di Abu Dhabi “non sono una continuazione dei contatti di Istanbul” ma si tratta di un “processo separato”. Lo ha affermatil il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe.

Tre morti in regione Zaporizhzhia dopo raid droni russi

Un attacco effettuato da droni russi ha ucciso tre persone nella regione meridionale ucraina di Zaporizhzhia nella notte. Lo riportano le autorità locali spiegando che il raid ha provocato un vasto incendio in un edificio residenziale. I vigili del fuoco hanno lavorato durante la notte anche per spegnere incendi nella regione centrale di Dnipropetrovsk, dove due persone sono rimaste ferite, hanno affermato funzionari di Kiev

Bloomberg, Russia taglia spesa difesa per stabilità

L’industria della difesa russa è destinata a rallentare bruscamente quest’anno, poiché il Cremlino ha deciso di dare priorità alla stabilità economica e al riequilibrio delle finanze rispetto a ulteriori aumenti della spesa per la guerra in Ucraina. Lo riporta Bloomberg che cita le previsioni triennali del ministero dell’Economia secondo cui i settori legati agli ordini di difesa statali, tra cui equipaggiamenti e componenti militari, droni e munizioni, vedranno una crescita annua di appena il 4-5% quest’anno, rispetto al 30% circa degli ultimi anni. L’espansione vertiginosa della produzione di armi – alimentata da ingenti spese statali, turni di lavoro 24 ore su 24 nelle fabbriche e sottrazione di manodopera al settore civile – sta perdendo vigore mentre l’invasione russa dell’Ucraina si avvicina al suo quarto anno completo. Il rallentamento evidenzia la risposta del governo alle crescenti tensioni sull’economia russa, mentre il presidente Vladimir Putin continua ad avanzare richieste massimaliste per il territorio ucraino nei negoziati guidati dagli Stati Uniti volti a porre fine alla guerra. La spesa per la difesa, che rimane la voce di spesa più consistente, è stata l’unica voce di bilancio a cui i funzionari hanno tagliato di più, mentre si prevede che la spesa complessiva aumenterà in linea con l’inflazione. Nel complesso, le spese legate alla guerra dovrebbero diminuire quest’anno di quasi l’11%, dopo un aumento annuo di oltre il 30% registrato lo scorso anno.

Cremlino: “Attendiamo ancora risposte dagli Usa sul rinnovo del New Start”

Il Cremlino continua ad attendere una risposta dagli Stati Uniti alla proposta russa sul prolungamento per un anno dei parametri del trattato sulle armi strategiche New Start, che scade il 5 febbraio. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov. “La posizione della Russia è nota. Continuiamo ad attendere, ma i termini stanno per scadere. Da parte statunitense non c’è stata risposta”, ha detto Peskov. “Creare un nuovo trattato per la stabilità strategica è un processo lungo e complesso”, ha sottolineato il portavoce presidenziale, commentando la posizione degli Usa, che vorrebbero sottoscrivere un nuovo trattato. Il portavoce del Cremlino ha ricordato che “dopo la scadenza del New Start, emergerà una lacuna nel quadro giuridico per la stabilità strategica”. Peskov ha osservato che è improbabile che questa mancanza possa rientrare “negli interessi della Russia, degli Stati Uniti o del mondo intero”. Il New Start attualmente l’unico patto bilaterale fra Stati Uniti e Russia ancora vigente in materia di disarmo nucleare. In vista dell’imminente scadenza il presidente russo Vladimir Putin ne ha proposto l’estensione per un altro anno. Sebbene la Russia abbia formalmente sospeso la propria partecipazione al trattato nel marzo 2023, i limiti imposti dal documento sono rimasti di fatto in vigore, anche se in assenza di meccanismi di verifica.

Comune di Kiev, “613 edifici ancora senza riscaldamento dopo i raid”

L’amministrazione comunale di Kiev denuncia che “613 condomini” della capitale ucraina “restano senza riscaldamento”: lo riporta la testata online Ukrainska Pravda. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva detto due giorni fa che “926 edifici in diversi quartieri” di Kiev “sulla riva sinistra” del Dnipro erano “ancora senza riscaldamento” dopo i raid del 23-24 gennaio.

Da Russia mille corpi soldati, Kiev ne restituisce 38

L’Ucraina e la Russia riferiscono di un nuovo scambio di corpi di soldati uccisi in guerra. Kiev ha dato conferma della restituzione da parte di Mosca dei resti di mille persone che, secondo la Russia, erano soldati ucraini uccisi combattendo contro l’esercito del Cremlino. “Oggi sono state avviate misure di rimpatrio, in base alle quali 1.000 corpi di persone decedute, che la parte russa sostiene appartengano a difensori ucraini, sono stati restituiti all’Ucraina”, ha dichiarato il quartier generale di Coordinamento per il trattamento dei prigionieri di guerra di Kiev in una nota postata sui social media. Al contempo, l’agenzia stampa russa Interfax ha riferito di aver ricevuto in cambio 38 corpi di militari russi, consegnati dall’Ucraina.

Cremlino, possibili due giorni colloqui ad Abu Dhabi

Potrebbe durare anche due giorni la nuova tornata di colloqui Russia-Ucraina-Stati Uniti in programma da domenica ad Abu Dhabi. A precisarlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
“Forse due giorni, se necessario”, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se le trattative potessero prolungarsi oltre un giorno. Il primo giro di incontri si è tenuto sabato e domenica scorsa sempre negli Emirati.

Cremlino si rifiuta di commentare le notizie dei blogger russi e media ucraini su “tregua energetica”

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha rifiutato di commentare le notizie riportate dai blogger militari russi e dai media ucraini secondo cui i due paesi avrebbero concordato un cessate il fuoco negli attacchi alle reciproche infrastrutture energetiche.

Blogger russi e media ucraini: “Tregua energetica potrebbe entrare in vigore già oggi”

L’ex Azov fondatore dell’unità delle forze speciali Kraken, Konstantin Nemichev, scrive sui suoi canali Telegram che è in arrivo una tregua energetica che potrebbe iniziare già oggi, 29 gennaio. “Arrivano informazioni secondo cui oggi, a partire dalle ore 7 del mattino, nelle Forze Armate della Federazione Russa è stato introdotto un divieto di colpire con il fuoco: qualsiasi obiettivo a Kiev e nella regione, qualsiasi obiettivo infrastrutturale su tutto il territorio dell’Ucraina”, si legge sul suo canale. .Alcuni canali telegram riferiscono la notizia come proveniente da “corrispondenti di guerra russi”. Al momento non ci sono conferme ufficiali.

Ambasciatore Formosa a una riunione sulle necessità energetiche

L’Ambasciatore Carlo Formosa ha partecipato a un briefing della prima ministra Julia Svyrydenko sull’emergenza energetica ucraina, convocato alla luce dell’intensificarsi degli attacchi russi mirati alle infrastrutture energetiche. Nel suo intervento, l’ambasciatore ha ribadito il continuo sostegno dell’Italia in un momento particolarmente delicato per l’Ucraina. In particolare, ha valorizzato la consegna di caldaie industriali e generatori elettrici disposta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, specificatamente destinati alle comunità locali per affrontare le conseguenze umanitarie dell’aggressione russa. A questo importante contributo stanno facendo seguito ulteriori trasporti di generatori e materiali nell’ambito, oltre alle forniture in-kind delle aziende italiane, in risposta alla richiesta di sostegno del Governo ucraino. Tutte misure che vanno concretamente e tempestivamente a supportare famiglie, scuole, ospedali, impianti idrici e infrastrutture critiche in caso di blackout.

Kiev: “Sale a 4 il numero dei morti nel raid di martedì su Odessa”

Le autorità ucraine affermano che è salito a quattro il numero delle persone uccise nel raid su Odessa della notte tra il 26 e il 27 gennaio: lo riporta l’agenzia Ukrinform citando il governatore regionale Oleh Kiper. Il precedente bilancio ufficiale delle vittime era di tre morti e 35 feriti.

Kos: “Notizie orribili; da Russia terrorismo di Stato”

“Le notizie che riceviamo dall’Ucraina quasi ogni mattina sono terrificanti. Quello che la Russia sta facendo lì è terrorismo di Stato. Va ben oltre la guerra. Stanno bombardando la gente mentre è a casa. La gente muore congelata”. Lo ha dichiarato la commissaria europea per l’Allargamento, Marta Kos, al suo arrivo alla riunione del Consiglio Esteri Ue. “Negli ultimi anni, l’Unione europea ha stanziato 3 miliardi di dollari per stabilizzare il sistema energetico dell’Ucraina, ma a causa dei continui attacchi russi, questo non è neanche lontanamente sufficiente. Negli ultimi giorni abbiamo fornito 500 generatori e altri 500 sono in preparazione per la consegna. Oggi discuteremo con gli Stati membri su cosa possiamo fare di più per questa situazione di crisi energetica in Ucraina”, ha concluso.

Kallas, inseriremo la Russia in lista nera del riciclaggio

“Inseriremo la Russia nella lista nera dei paesi che riciclano denaro perché stanno usando i mezzi per finanziare questa guerra. Penso che qualsiasi mezzo per fare pressione sulla Russia affinché si realizzino dei negoziati sia positivo”. Lo dice l’Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, al suo arrivo al Consiglio Affari esteri a Bruxelles.

Kallas: “Sostegno Usa manca da un anno, non c’è accordo senza Ue”

“Ovviamente abbiamo ancora molta cooperazione con gli americani e siamo in stretto contatto per quanto riguarda il Medio Oriente, anche per quanto riguarda l’Ucraina, ma è chiaro che qualsiasi accordo, per funzionare, deve avere gli europei a bordo, perché questa guerra è in corso e abbiamo visto che gli americani non sostengono l’Ucraina da quasi un anno. Quindi gli europei lo stanno facendo affinché l’Ucraina possa difendersi”. Lo dice l’Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, al suo arrivo al Consiglio Affari esteri a Bruxelles. “Per noi è quindi molto importante che i principi di integrità territoriale e sovranità vengano rispettati. Vediamo, naturalmente, che il diritto internazionale è sottoposto a forti pressioni, non solo in Ucraina, ma anche da parte di altre potenze. Ed è di questo che discuteremo a colazione con i ministri”, aggiunge.

Mosca chiede i danni all’Ue per il congelamento dei beni

La Federazione Russa sta agendo attraverso il tribunale arbitrale per recuperare i danni causati dal congelamento dei beni russi nell’Unione europea. Lo ha dichiarato, in un’intervista all’agenzia Tass, il direttore del dipartimento per le questioni europee del ministero degli Affari esteri della Federazione Russa, Vladislav Maslennikov.
“Posso dire che nel dicembre 2025 – ha detto – la Banca di Russia ha presentato una richiesta al tribunale arbitrale della città di Mosca per il risarcimento dei danni causati dall’impossibilità di disporre dei fondi appartenenti allo Stato russo. Il nostro Paese, anche attraverso il ministero degli Affari esteri, continuerà a perseguire il ritorno dei beni illegalmente detenuti nell’Ue”. Poi ha aggiunto: “Bloccando le riserve sovrane russe e gli asset degli investitori privati della Federazione Russa, l’Ue ha violato le norme del diritto internazionale e si è presentata alla comunità mondiale come un partner estremamente inaffidabile. Consideriamo qualsiasi azione illegale nei confronti dei beni russi come un furto, al quale il nostro Paese reagirà in modo adeguato”.

Attacco russo con droni nel sud dell’Ucraina, tre morti

Le forze armate russe hanno lanciato attacchi con droni nel sud dell’Ucraina durante la notte, provocando tre morti. Lo ha riferito il governatore di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov: “Purtroppo, due donne e un uomo sono stati uccisi e un altro uomo è rimasto ferito”.

Kiev: da Italia 1 milione per rafforzare il sistema informatico

Nell’ambito della sua adesione al Meccanismo di Tallinn, l’Italia ha stanziato 1 milione di euro per rafforzare il settore informatico dell’Ucraina. Lo ha affermato il Ministero della Trasformazione Digitale dell’Ucraina in un comunicato stampa pubblicato da Ukrinform. “L’Italia ha stanziato 1 milione di euro per rafforzare il sistema informatico dell’Ucraina. Circa 900.000 euro saranno destinati alla protezione della regione di Ternopil, mentre altri 100.000 euro sosterranno l’Ufficio Progetti del Meccanismo di Tallinn”, si legge nella nota. Il servizio stampa del ministero ha affermato che la cooperazione con l’Italia consentirà l’attuazione di due progetti di sicurezza informatica nella regione di Ternopil: l’ammodernamento delle infrastrutture (la regione riceverà moderne apparecchiature di rete e server) e lo sviluppo di una rete sicura (sarà costruita una rete utilizzando strumenti di sicurezza automatizzati, tra cui sistemi EDR, e il personale sarà formato per rispondere immediatamente a minacce complesse).

Zelensky: “Mosca prepara un altro grande attacco”

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha affermato che l’intelligence indica che la Russia sta preparando un altro attacco su larga scala. Lo ha detto il capo dello Stato nel suo discorso serale, come riferisce Ukrinform.

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