A pochi giorni dal vertice dei Paesi volenterosi che si è tenuto a Parigi, si delinea la possibile struttura della forza multinazionale che potrebbe essere inviata in Ucraina dagli alleati per il dopoguerra. Secondo Le Monde, il presidente francese Macron sarebbe pronto a inviare 6mila soldati a Kiev e anche la Gran Bretagna ha annunciato lo stanziamento di 230milioni per le truppe inglesi sul suolo ucraino. Intanto, Zelensky in un’intervista a Bloomberg ha spiegato che starebbe negoziando con Trump un accordo di libero scambio con gli Usa: un accordo da 800 miliardi per la ricostruzione.
Kiev conferma l’attacco al deposito di petrolio russo nel Volgograd
Lo Stato Maggiore ucraino ha confermato l’attacco notturno al deposito petrolifero di Zhutovskaya nella regione russa di Volgograd della notta scorsa. Lo afferma lo Stato Maggiore ucraino su Facebook. Le forze ucraine hanno attaccato il deposito petrolifero nel distretto di Oktyabrsky della regione di Volgograd. La struttura è coinvolta nella fornitura di carburante alle forze russe, si legge nella dichiarazione. La notizia dell’attacco era stata riportata dal governatore della regione russa di Volgograd, Andrey Bocharov, che aveva parlato di un incendio nella struttura
Zelensky: “Il Congresso Usa prenda di mira il petrolio russo”
“Ciò che conta è che il Congresso degli Stati Uniti torni a impegnarsi per imporre sanzioni più severe contro la Russia, prendendo di mira il petrolio russo. Questo può davvero funzionare”. Lo afferma il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Solo la Russia – prosegue Zelensky – è la fonte di questa guerra, la ragione per cui la guerra si trascina, e merita tutte le rappresaglie e le pressioni per tutto ciò che fa contro la vita e le persone, contro la diplomazia, contro i partner. Monitoriamo e documentiamo attentamente ogni tentativo da parte dei russi di minare le nostre relazioni con i partner. Osserviamo quali lobbisti Mosca sta coinvolgendo, attraverso chi sta cercando di agire, quali operazioni interne sta cercando di avviare in Ucraina e in Europa. La nostra risposta sarà tangibile: attraverso i nostri servizi speciali, attraverso le nostre agenzie di intelligence, attraverso la cooperazione politica con i nostri partner e, in particolare, attraverso le sanzioni”
Kiev: “Quattro morti negli attacchi russi di oggi”
In seguito agli attacchi russi di oggi, una persona è stata uccisa e tre sono rimaste ferite nella regione di Dnipropetrovsk, mentre tre persone sono state uccise e nove sono rimaste ferite nella regione di Donetsk e una persona è rimasta ferita anche nelle regioni di Zaporizhzhia e Kharkiv. Lo riporta Ukrainska Pravda citando diverse autorità locali
A Kiev ripristinata la corrente in oltre 600 mila case
A Kiev, la capitale ucraina, è stata ripristinata la corrente elettrica in più di 600.000 case totali dopo che era stato disposta un’interruzione a seguito un massiccio attacco russo. Lo riporta RBC-Ucraina con riferimento al telegramma Dtek, il più grande investitore privato nel settore energetico in Ucraina. “Gli operatori del settore energetico hanno ripristinato l’elettricità in altre 60.000 case di residenti di Kiev. In totale, dopo il massiccio bombardamento, l’elettricità è già stata ripristinata in 648.000 case”, si legge nel rapporto
Zelensky: “Mi aspetto che Federov venga nominato ministro la settimana prossima”
“Mi aspetto che i parlamentari sosterranno Mykhailo Fedorov per la carica di ministro della Difesa dell’Ucraina la prossima settimana”. Lo ha detto nel suo discorso serale il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, come si legge sul sito del governo di Kiev. “Abbiamo un piano d’azione per il settore della difesa. Proprio come per la diplomazia. E dipenderà esclusivamente dalla determinazione dei partner, quale piano diventerà quello principale per l’anno. La guerra deve finire. Per farlo, dobbiamo fare pressione sulla Russia. Chi parla il linguaggio della balistica e degli ‘shahed’ (i droni ndr) non capirà altro che la forza”, ha aggiunto Zelensky.
Il presidente ucraino ha anche riferito di aver parlato delle sanzioni con Kirill Budanov, il nuovo capo dell’ufficio presidenziale ucraino già a capo degli 007 ucraini. “L’anno scorso è stata avviata una nuova cooperazione con molti partner per sincronizzare le sanzioni, ma il ritmo dovrebbe essere più rapido, molto più rapido” ha riferito Zelensky sottolineando come “si tratta di armi costruite su componenti che la Russia stessa non produce” e, pertanto, “il blocco delle forniture e l’espansione delle sanzioni sono una delle nostre priorità chiave. E questa dovrebbe essere una priorità anche per i partner”
Orbán: “I soldi a Kiev sono buttati”
Finanziare l’Ucraina è come buttare soldi in un pozzo senza fondo, incoraggiando al contempo la corruzione. Lo ha affermato il Primo Ministro ungherese Viktor Orbán, durante il suo discorso a Budapest al congresso di Fidesz.Orbán ha ricordato che gli ucraini hanno chiesto ai Paesi occidentali di fornire loro 800 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni per la ricostruzione. “E questo non include i costi per garantire la loro sicurezza, che saranno presentati separatamente”, ha protestato il capo del governo. Ha aggiunto che, alla luce di ciò, la leadership dell’UE ha già informato l’Ungheria dei suoi piani di transizione verso un'”economia di guerra” per sostenere l’Ucraina. “Ma inviare denaro all’Ucraina – ha detto Orbán – è come gettarlo in un pozzo senza fondo, favorendo così la corruzione. Se qualcuno vuole rubare, che lo faccia, ma non da noi. Prima o poi, anche Bruxelles dovrà affrontare la verità e ammettere che l’Ucraina ci rende più deboli, non più forti”
Bombe russe nel Donetsk causano tre morti
Il bombardamento russo della regione orientale ucraina del Donetsk, avvenuto oggi, ha causato la morte di tre civili e il ferimento di altri nove. Lo ha riferito su Telegram Vadym Filashkin, capo dell’Amministrazione militare regionale del Donetsk, secondo quanto riportato da Ukrinform. “Almeno tre persone sono state uccise e nove ferite nel bombardamento odierno nella regione di Donetsk. I bombardamenti non si fermano un solo giorno. Stiamo documentando attentamente tutte le conseguenze e rispondendo prontamente”, ha scritto Filashkin. A Yarova, nella comunità di Lyman, le forze russe hanno ucciso due uomini e ferito due donne. Un’altra persona è stata uccisa a Kostiantynivka in seguito all’attacco di un drone Fpv. Filashkin ha anche ricordato che in precedenza, nello stesso giorno, le forze russe avevano sganciato una bomba aerea su Sloviansk. Sette persone sono rimaste ferite e 20 case private, cinque palazzi di nove piani, un negozio, un magazzino, un garage e un’auto sono stati danneggiati
Zelensky: “Oggi Umerov ha sentito gli Usa, non ostacoliamo la diplomazia”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky fa sapere su Telegram che il capo dell’ufficio presidenziale Kirill Budanov “ha riferito anche su una parte degli incontri nell’ambito del percorso diplomatico. Di fatto continuiamo a comunicare con la parte americana ogni giorno. Oggi Rustem Umerov è stato di nuovo in contatto con i partner americani”. “Questo è il nostro compito strategico: il dialogo con l’America – afferma Zelensky – deve essere al cento per cento costruttivo. L’Ucraina non è mai stata e non sarà un ostacolo alla diplomazia, e la nostra efficienza nel lavoro con i partner è sempre al più alto livello. E continuerà ad esserlo”.(
Kiev: esplosioni a Kharkiv, colpita dai russi infrastruttura ucraina
Una serie di esplosioni sono state avvertite nella città di Kharkiv, in Ucraina. Lo dicono le autorità locali secondo cui sarebbe stata colpita una infrastruttura, senza specificare di cosa si tratti. Lo riporta RBC-Ucraina citando il sindaco di Kharkiv, Igor Terekhov. Secondo i media locali, intorno alle 16,25 sono state udite in città diverse potenti esplosioni. Contemporaneamente, l’Aeronautica militare delle Forze armate ucraine ha lanciato l’allarme per una minaccia missilistica nella regione di Kharkiv. “Colpita una infrastruttura nel distretto di Slobidsky. Le conseguenze sono in fase di chiarimento”, ha scritto Terekhov su Telegram.
Ucraina: colpita base rifornimenti nella regione di Volgograd
Lo Stato Maggiore ucraino ha affermato sabato che gli attacchi effettuati dalle Forze Armate hanno colpito una base petrolifera nella regione di Volgograd, nella Federazione Russa, e diversi obiettivi nei territori occupati dell’Ucraina. “Nell’ambito delle misure volte a ridurre le capacità offensive dell’aggressore russo, nella notte del 10 gennaio, unitaà delle Forze di Difesa ucraine hanno attaccato la base petrolifera di Zhutovskaya, coinvolta nella fornitura di carburante alle forze di occupazione”, si legge nel comunicato. Lo Stato Maggiore ha confermato che “l’obiettivo è stato colpito”, sebbene stia ancora valutando i danni causati. Inoltre, un deposito di droni appartenente a un’unita’ della 19a Divisione Fucilieri Motorizzata russa è stato colpito in territorio controllato dalla Russia nella regione meridionale di Zaporizhzhia ia, ha affermato. Anche un posto di comando e controllo droni nell’area di Pokrovsk, nella parte orientale di Donetsk, è stato colpito, ha aggiunto la fonte. Altri obiettivi russi sono stati colpiti nella stessa provincia, tra cui personale della 76 Divisione d’Assalto Aviotrasportata, un posto di comando e osservazione di un battaglione di carri armati della stessa divisione e un posto di comando di un’unità della 41 Armata, secondo la stessa fonte.
Medvedev: “No alla forza multinazionale dei governanti idioti europei”
“I governanti idioti europei continuano a cercare la guerra in Europa”. È quanto scrive su X l’ex presidente russo Dimitri Medvedev ribadendo il no di Mosca al dispiegamento della forza multinazionale in Ucraina deciso dalla coalizione dei volenterosi. “E’ stato detto mille volte: la Russia non accetterà truppe europee né della Nato in Ucraina, però no Macron continua a diffondere queste patetiche sciocchezze”, scrive ancora Medvedev. “Bene, lasciateli venire: ecco cosa li aspetta”, conclude pubblicando un video del’attacco che ieri a Kiev ha fatto quattro morti e 20 feriti in un bombardamento in cui è stato usato anche un missile ipersonico ‘Oreshnik’.
Media: Parigi potrebbe inviare 6mila soldati in Ucraina alla fine della guerra
Due giorni dopo il vertice della coalizione dei volenterosi, Emmanuel Macron ha incontrato in una riunione a porte chiuse tute le forze politiche rappresentate in Parlamento per presentare loro il piano di dispiegamento di diverse migliaia di soldati francesi in Ucraina, una volta concluso un accordo di pace. Secondo la leader del gruppo parlamentare France Insoumise Mathilde Pano, la Francia potrebbe inviare “6mila soldati” in Ucraina. Lo riporta Le Monde. Alla riunione hanno partecipato anche il premier, il ministro delle Forze Armate, il capo di stato maggiore, i presidenti dell’Assemblea Nazionale e del Senato.
La Finladia si ritira dalla convenzione contro le mine anti-uomo
È entrato in vigore il ritiro della Finlandia dalla convenzione di Ottawa contro le mine antiuomo, annunciato dal governo di Helsinki lo scorso 10 luglio. La Finlandia ha motivato la decisione con il “deterioramento del contesto della sicurezza”, alla luce dell’invasione russa dell’Ucraina. Iniziative analoghe sono state annunciate, per le medesime ragioni, dalla Polonia e dalle tre nazioni baltiche.
Ucraina: blackout nella regione di Kiev per i raid russi, senza elettricità 100mila famiglia
Quasi 98mila famiglie in 212 insediamenti grandi e piccoli nella regione di Kiev sono senza elettricità. Lo riferiscono le autorità locali, citate dai media, spiegando che le interruzioni sono dovute ai bombardamenti russi sulle infrastrutture energetiche, e che le riparazioni sono rallentate dal maltempo che sta provocando ulteriori danni.
Lunedì riunione del Consiglio di sicurezza Onu sull’utilizzo dei missili Oreshnik
Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà lunedì su richiesta dell’Ucraina, in seguito ai massicci attacchi aerei russi che hanno ucciso diverse persone e all’uso da parte di Mosca del suo missile Oreshnik di ultima generazione. “La Russia ha raggiunto un livello spaventoso di crimini di guerra e crimini contro l’umanità nei suoi attacchi contro i civili e le infrastrutture civili in Ucraina”, ha dichiarato l’ambasciatore ucraino presso le Nazioni Unite, Andriy Melnyk, nella sua lettera di richiesta della riunione
Mosca: nelle ultime ore abbattuti 59 droni ucraini, in fiamme deposito petrolifero e Oktyabrsky
Il ministero della Difesa russo ha annunciato che la contraerea del paese ha abbattuto 59 droni ucraini sul territorio della federazione nelle ultime ore. Di questi, ha precisato, 11 sono stati intercettati nella regione del Mar Nero e 10 sulla regione meridionale di Krasnodar. Secondo il governatore della regione di Volgograd, Andrey Bocharov, un deposito di petrolio a Oktyabrsky è stato colpito dai detriti di un drone. Si è scatenato un incendio e i residenti sono stati evacuati a causa delle fiamme
Kiev: raid russi nella regione di Dnipropetrovsk, tre feriti
Gli ultimi attacchi con droni sferrati nella notte dalla Russia contro il territorio ucraino hanno fatto 3 feriti nella regione di Dnipropetrovsk. A dichiararlo è stato il governatore Oleksandr Hanzha, precisando che un uomo è rimasto ferito nel capoluogo regionale Dnipro, e due persone – un uomo e una donna – sono rimaste ferite nella città di Kryvyj Rih. L’attacco ha causato il divampare di incendi, ha scritto Hanzha su Telegram. “Sono state danneggiate le infrastrutture e ci sono state interruzioni di corrente”. Le difese aeree sono riuscite a intercettare 27 droni, ha concluso
L’Onu condanna gli attacchi russi alle infrastrutture civili ucraine
Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha condannato nella notte gli attacchi della Russia contro le infrastrutture civili ucraine, tramite il suo portavoce, a seguito degli ultimi massicci attacchi aerei che hanno ucciso almeno quattro persone e lasciato metà degli edifici residenziali di Kiev senza riscaldamento. “Gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili violano il diritto internazionale umanitario. Ovunque si verifichino, sono inaccettabili e devono cessare immediatamente”, ha aggiunto.
Il Regno Unito stanzia 230 milioni di euro per il dispiegamento di forze in Ucraina
L ministero della difesa britannico Ha annunciato venerdì lo stanziamento di 200 milioni di sterline, pari a circa 230 milioni di euro, destinati a un possibile dispiegamento militare in ucraina nel quadro di una futura forza multinazionale. Il finanziamento, che sarà prelevato dal bilancio della difesa del 2026, servirà a dotare l’esercito di nuovi veicoli, sistemi di comunicazione e capacità di protezione contro i droni, con l’obiettivo di garantire che le truppe britanniche siano pronte a un eventuale dispiegamento operativo. Lo ha precisato il ministero della difesa in un comunicato.
Distrutti 59 droni ucraini, fiamme in un deposito di carburante russo
Un deposito di carburante della regione russa di Volgograd è in fiamme dopo un attacco di droni ucraini. Lo ha riferito il governatore della regione russa di Volgograd, Andrei Bocharov, su Telegram, secondo quanto riferito da Ukrinform. Il ministero della Difesa di Mosca, riporta la Tass, ha reco noto che le difese aeree russe durante la notte hanno intercettato e distrutto 59 droni ucraini in diverse regioni.
Raid su Kiev, lunedì riunione Consiglio sicurezza Onu
Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu si riunirà lunedì su richiesta dell’Ucraina dopo che i massicci attacchi russi su Kiev hanno lasciato la capitale parzialmente senza riscaldamento. “La Russia ha raggiunto un nuovo livello sconvolgente di crimini di guerra e crimini contro l’umanità nei suoi attacchi contro civili e infrastrutture civili in Ucraina”, ha denunciato l’ambasciatore ucraino all’Onu Andriy Melnyk nella sua lettera di richiesta di una riunione urgente. La convocazione è stata sostenuta da sei membri del Consiglio (Francia, Regno Unito, Lettonia, Danimarca, Grecia e Liberia), hanno riferito fonti diplomatiche.
Zelensky a Bloomberg sull’accordo di libero scambio con gli Usa
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky starebbe negoziando un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti che dovrebbe aiutare l’Ucraina a riprendersi dalla guerra, secondo quanto riporta Bloomberg. L’accordo prevederebbe zero dazi doganali sul commercio con gli Stati Uniti e si applicherebbe a alcune aree industriali dell’Ucraina, il che garantirebbe al Paese “vantaggi molto importanti” rispetto agli Stati vicini e potenzialmente attirerebbe investimenti e imprese, ha dichiarato Zelensky a Bloomberg. Il presidente ucraino ha affermato che dovrà discutere i dettagli della proposta direttamente con Trump. Secondo Zelensky l’accordo costituirebbe anche una ulteriore garanzia per la sicurezza economica del Paese.
Kiev, attacco russo con droni a Kryvyj Rih, segnalate esplosioni
Esplosioni si sono verificate a Kryvyj Rih in seguito a un massiccio attacco russo con droni. Lo ha riferito su Telegram il capo del Consiglio di difesa di Kryvyi Rih, Oleksandr Vilkul, come riportato da Ukrinform
Scatta l’allarme missili a Kiev, attacchi a Dnipro
E’ scattato per la seconda volte nella notte l’allarme aereo a Kiev. Lo riferisce Rbc Ucraina. La prima volta, intorno alle 23 ora locale, per un attacco con droni e la seconda, alle 2 di notte, per un possibile lancio di missili sulla capitale. Diverse altre zone del paese sono sotto pesanti bombardamenti. Le forze russe hanno nuovamente colpito con droni a Kryvyi Rih, che tra il 7 e l’8 gennaio aveva subito l’attacco più pesante dall’inizio della guerra. Esplosioni sono riportate anche nella regione di Dnipro.
Udite esplosioni a Kiev, difesa aerea in azione
Le sirene antiaeree sono state attivate a Kiev, dove l’antiaerea è in azione. Lo riferiscono le autorità della capitale ucraina. “Le forze di difesa aerea stanno operando nella capitale. I droni nemici si stanno avvicinando a Kiev da nord”, ha affermato il sindaco Vitaliy Klitschko su Telegram, mentre i media locali riferiscono di esplosioni che scuotono la città.
Zelensky e Trump firmeranno a Davos accordo da 800 miliardi per la ricostruzione
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump potrebbero firmare un accordo da 800 miliardi di dollari per la ricostruzione in Ucraina in occasione del World Economic Forum, che si terrà dal 19 al 23 gennaio a Davos. Lo riporta Rbc Ukraine, citando il Telegraph secondo cui Zelensky prevedeva di andare alla Casa Bianca la prossima settimana per finalizzare sia il piano per la ricostruzione sia un accordo sulle garanzie di sicurezza.
In un’intervista a Bloomberg, Zelensky ha spiegato che l’accordo potrebbe prevedere anche il libero scambio tra Ucraina e Usa. Questo darebbe al paese “vantaggi molto seri” rispetto agli stati vicini e potrebbe attrarre investimenti e imprese. Per l’Ucraina, ha sottolineato, sarebbe anche un’ulteriore garanzia di sicurezza. I dettagli della proposta richiedono però una discussione diretta con il presidente Trump che dovrebbe vedere sia a Washington sia a Davos.