Il flashmob di +Europa per l’Ucraina
“Un flash mob simbolico, volto a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e della classe dirigente sulla situazione in Ucraina. Il nostro gesto non vuole essere una critica all’arte o alla cultura, ma un monitor alla libertà e alla democrazia in Europa minacciate dalla Russia di Putin, difese strenuamente dal popolo ucraino”. Lo dichiarano Martina Scaccabarozzi+Europa Milano, e Giulio Guastini dell’assemblea nazionale+Europa. “Rappresentiamo l’Europa dello stato di diritto, dalla parte dell’Ucraina e ci appelliamo all’Ue perché la crisi internazionale e le sfide economiche ci impongono un’accelerazione verso gli Stati federati d’Europa, per la difesa dei valori che mettono al centro la pace e la cooperazione internazionale. Aderisce il Movimento Federalista Europeo di Milano”, aggiungono gli esponenti di +Europa.
“La mia musica non è mai come apparire, si nasconde, affermava Sostakovic, una testimonianza bruciante del costo umano e artistico della tirannia. Nata nell’ombra della Russia battaglia di Stalin, un regime che considerava la libertà di espressione una minaccia mortale, quest’opera fu perseguitata, censurata e talvolta persino soppressa. La sua storia è intrisa della personale dell’autore contro un sistema che cercava di controllare il pensiero, la parola e la creatività stessa. Questa lotta non è confinata ai libri di storia. Oggi, in un panorama globale in rapida evoluzione, i fantasmi della soppressione continuano ad aleggiare. Dalla diffusione della disinformazione mirata che erode la fiducia nella verità, alla censura che imbavaglia voci dissenzienti, fino ai nuovi autoritarismi che minacciano i diritti civili e la libertà di stampa: la vigilanza è più cruciale che mai”, concludono.