Rappresaglia iraniana contro Israele: due persone sono morte e una stazione è stata distrutta a Tel Aviv, dove sono state attivate le sirene d’allarme. Le Sirene hanno risuonato anche a Gerusalemme e nelle regioni centrali.
Capo esercito Iran: “Il sangue di Larijani sarà vendicato”
Il capo dell’esercito iraniano, il generale Amir Hatami, ha dichiarato che la morte del capo della sicurezza della Repubblica Islamica, Ali Larijani, sarà vendicata. “Il sangue puro di (Ali Larijani) e degli altri amati martiri sarà vendicato”, ha dichiarato il generale Hatami in una dichiarazione pubblicata dall’agenzia Tasnim, dopo la morte del capo del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale, ucciso insieme ad altri in un attacco a Teheran. Da parte loro, i Guardiani della Rivoluzione hanno annunciato in un comunicato che gli attacchi che hanno preso di mira Tel Aviv mercoledì notte, che hanno ucciso almeno due persone, sono stati lanciati “per vendicare il sangue” di Ali Larijani e di altri funzionari uccisi martedì durante gli attacchi contro l’Iran.
Libano: “Sei morti e 24 feriti negli ultimi raid aerei israeliani su Beirut”
Il Ministero della Salute libanese ha dichiarato che due raid israeliani sul centro di Beirut avvenuti nelle prime ore di oggi hanno ucciso almeno sei persone e ne hanno ferite altre 24, precisando che il bilancio è preliminare.
“Sul luogo sono stati recuperati anche resti umani e le loro identità saranno determinate tramite test del dna”, si legge nella dichiarazione del dicastero.
Arabia Saudita: “Intercettato missile diretto a base Usa”
Un missile balistico è stato intercettato vicino alla Prince Sultan Air Base, a sud-est di Riyadh in Arabia Saudita, dove è di stanza personale militare statunitense. Lo ha riferito il ministero della difesa saudita.
“Un missile balistico lanciato in direzione del governatorato di Alkharj è stato intercettato e distrutto. I detriti dell’intercettazione sono caduti intorno alla base aerea Prince Sultan senza causare danni,” ha scritto un portavoce del ministero su X
Tv di Stato Iran: “Bombe su Tel Aviv vendetta per Larijani”
L’Iran ha affermato che il pesante bombardamento nel centro di Israele, in particolare su Tel Aviv, è stato effettuato in vendetta per l’assassinio di Ali Larijani, segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale. E’ il messaggio trasmesso dalla Tv di Stato iraniana, secondo quanto riferito da Reuters, dove è stato annunciato che “bombe a grappolo sono state sparate contro Tel Aviv”.
Gli Stati Uniti chiedono alle ambasciate nel mondo di rivedere le procedure di sicurezza
Il Dipartimento di Stato americano ha ordinato a tutte le sedi diplomatiche Usa nel mondo di iniziare “immediatamente” valutazioni di sicurezza di emergenza, citando “la situazione in corso e in evoluzione in Medio Oriente e il rischio di ripercussioni”, secondo un cablogramma inviato martedì e visionato dal Washington Post.
Sebbene ordini simili siano stati inviati alle sedi diplomatiche in Medio Oriente nelle scorse settimane, l’ordine di martedì, firmato dal segretario di Stato americano Marco Rubio, rappresenta la prima volta che alle ambasciate viene chiesto di rivedere le proprie misure di sicurezza a causa della guerra con l’Iran
Media: “Incendio all’esterno di ambasciata Usa a Baghdad dopo attacco”
Un incendio è divampato all’esterno del complesso dell’ambasciata statunitense nella Zona Verde fortificata di Baghdad, in seguito a un attacco aereo. Lo riporta Al Jazeera
Traffico ferroviario sospeso in tutto Israele
Dopo i danni alla stazione di Tel Aviv a causa di un attacco iraniano il traffico ferroviario è stato temporaneamente interrotto in tutto Israele. Lo comunicano le Ferrovie Israeliane. A causa di una scheggia caduta nell’area della stazione ferroviaria centrale Tel Aviv Savidor, alcuni binari della stazione sono stati danneggiati. Non sono stati segnalati feriti. Gli equipaggi dei treni stanno lavorando per riportare il traffico alla normalità. Sono operativi, informano le Ferrovie, servizi navetta tra le stazioni Herzliya, Tel Aviv Savidor Central e Aeroporto Ben Gurion.
Razzi e droni su Arabia Saudita e Kuwait
Razzi e droni hanno colpito i territori dell’Arabia Saudita e del Kuwait in serata, secondo quanto riferito dalle autorità dei due paesi del Golfo, nel diciannovesimo giorno della guerra in Medio Oriente. In Arabia Saudita, un portavoce del Ministero della Difesa ha scritto su X che l’esercito aveva distrutto sei droni nell’est del paese. “Le difese aeree del Kuwait intercettano attacchi di razzi e droni ostili”, ha dichiarato invece l’esercito dell’emirato su X.
Droni sull’ambasciata Usa a Baghdad
L’ambasciata Usa a Baghdad è stata colpita da un attacco con droni. Fonti della sicurezza hanno riferito di un’esplosione
Teheran e Mosca denunciano un attacco vicino alla centrale nucleare iraniana di Bushehr
Teheran e Mosca affermano che un attacco ha colpito ieri una zona vicino alla centrale nucleare iraniana di Bushehr, sul Golfo Persico, senza causare rilascio di materiale atomico né ferito. L’amministratore delegato dell’azienda di energia nucleare russa Rosatom, Alexey Likhachev, ha dichiarato – citato dall’agenzia di stampa Tass – che “un attacco ha colpito l’area adiacente all’edificio del servizio di metrologia situato presso il sito della centrale nucleare di Bushehr, in prossimità dell’unità di potenza in funzione. Non ci sono state vittime tra il personale Rosatom. La situazione radioattiva del sito è normale”.
L’ambasciatore di Israele all’Onu: “Teheran è leader per portare Paese nella giusta direzione”
L’ambasciatore di Israele presso le Nazioni Unite, Danny Danonha dichiarato che in Iran esistono leader alternativi che potrebbero aprire la strada alla diplomazia. “Oggi in Iran ci sono potenziali leader che possono guidare la nazione nella giusta direzione, utilizzare le risorse per la prosperità, per le infrastrutture e non per inviare missili balistici a tutti i suoi vicini e bloccare lo Stretto di Hormuz”, ha dichiarato Danon in un’intervista alla Cnn. “Quindi sì, crediamo e sappiamo che in Iran ci sono altre opzioni”. Danon ha aggiunto tuttavia che qualsiasi percorso diplomatico dipenderebbe da un cambiamento nella direzione della leadership. “Ma se ci sarà un’apertura e vedremo qualcuno davvero disposto a cambiare rotta, noi crediamo nella diplomazia e comprendiamo che la fase successiva, dopo aver ridefinito il nostro approccio verso questo regime, sarà quella di utilizzare la diplomazia e misure pacifiche”, ha affermato.
Autorità Beirut: “Tre morti nel raid israeliani nel sud del Libano”
Tre persone sono morte in attacchi israeliani nel sud del Libano. Lo ha affermato il ministero della Salute di Beirut. Il raid nel distretto di Nabatiyeh ha ucciso tre persone e ne ha ferito un’altra. Le squadre di soccorso, ha aggiunto, stanno continuando a rimuovere le macerie mentre cercano otto persone disperse.
Usa: “Colpiti siti iraniani lungo la costa, vicino a Hormuz”
Il Comando centrale americano ha annunciato di aver colpito siti lungo la costa iraniana, in prossimità dello Stretto di Hormuz. “Poche ore fa, le forze Usa hanno lanciato diversi proiettili perforanti da 5.000 libbre contro postazioni missilistiche iraniane lungo la costa iraniana vicino allo Stretto di Hormuz”, si legge in un post del comando nel quale si spiega che “i missili antinave iraniani presenti in queste postazioni rappresentavano un rischio per la navigazione internazionale nello stretto”.
Pesanti bombardamenti israeliani nel centro di Beirut
Immediata la risposta di Israele alla rappresaglia iraniana: pesanti bombardamenti si registrano nel centro di Beirut. Israele ha colpito senza preavviso un quartiere centrale di Beirut, con anche i sobborghi meridionali della capitale libanese bombardati. Lo pubblicato sui media locali, secondo cui l’attacco ha colpito il quartiere centrale di Zuka el-Blat, dove la scorsa settimana l’esercito israeliano aveva attaccato una filiale della società finanziaria Al-Qard Al-Hassan, legata al movimento filo-iraniano Hezbollah. Un corrispondente dell’AFP ha udito il rumore di diverse esplosioni durante la notte.
Tel Aviv, due morti. Devastata una stazione
Due persone sono morte nell’impatto di una bomba a grappolo iraniana nel sobborgo di Ramat Gan, a Tel Aviv. Si tratta di un uomo e di una donna. Una stazione ha subito ingenti danni. I soccorritori del Magen David Adom, l’equivalente israeliano della Croce Rossa, hanno diffuso immagini che mostrano danni ingenti, tra cui un video di un’auto in fiamme e detriti provenienti da diverse località. Le vittime, pubblicate sui media
israeliani, erano una coppia di circa 70 anni, e si trovavano nella scala del loro palazzo quando è stato colpito, mentre tentavano di raggiungere il rifugio antiaereo dell’edificio. I sanitari inviati anche che i paramedici stanno trasportando un venticinquenne, che hanno riportato una lieve ferita per una scheggia alla mano, all’ospedale Ichilov di Tel Aviv.
Colpita la stazione ferroviaria Savidor di Tel Aviv
Alcuni video mostrano i danni subiti da diverse località in seguito all’ultimo attacco missilistico iraniano, tra cui la stazione ferroviaria Savidor di Tel Aviv.